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Live Gubbio

Dal Blog di

Live Gubbio

Postato il: 2014-04-23 alle 17:16:37

Tags: Associazione, Insieme, Gubbio

L'intervento del'Associazione Insieme

muretto

Attualita

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell'Associazione Insieme:

"Noi siamo giovani di età e siamo 'insieme' a persone che sono giovani di spirito. 'Insieme' vogliamo costruire il futuro di Gubbio, che è anche e soprattutto il ‘nostro’. 'Insieme' vogliamo avere fiducia e speranza, ma siamo smarriti e preoccupati di fronte alle inaudite polemiche che stanno attraversando la città e che ci sembrano fuorvianti e strumentali per le modalità con cui vengono condotte.

Prendiamo spunto dall’ultima violenta reazione innescata da alcuni rispetto al progetto di ‘messa in sicurezza di Piazza Grande', al limite di ingiurie personali e velenose meschinità. Tutto questo non c’entra nulla con la validità o meno del progetto. Amiamo il confronto e le diversità di opinione quando sono frutto della volontà di crescere, di andare avanti, di guardare lontano.

Ma dove guarda questa città? Avvertiamo strabismo e autolesionismo, assistiamo a pericolosi regolamenti di conti, a passerelle di improvvisati ‘intellettuali’ che sfoggiano citazioni letterarie, al palese abusivismo di rappresentanza da parte di qualcuno, a polemiche esasperate che, soprattutto il mondo dei giovani, non comprende. Che cosa fanno di costruttivo ‘per’ Gubbio durante 365 giorni, i paladini dell’interesse comune che improvvisamente gridano, inveiscono, addirittura diffidano e minacciano?

Noi vogliamo una città viva, presente, partecipe, ma che lo sia tutto l’anno, per affrontare e risolvere insieme i tanti problemi che affliggono la nostra bella e unica Gubbio. Vogliamo una Città che non sia sempre o soltanto contro qualcuno o qualcosa.

Chiediamo come mai non si è costituito nessun comitato per l’abbattimento della ‘sopraelevata’ dell’eco mostro di via Fonte Avellana, davanti al complesso di San Pietro, che ospita la Biblioteca Sperelliana? O per chiedere perchè sono andati persi 6 milioni e mezzo di euro per la ristrutturazione dell’ex Ospedale, con il progetto PUC 2? O per chiedere e sapere le vere ragioni di quanto perduto negli ultimi anni tra cui LUMSA, ‘Don Matteo’, Ancsa eccetera? O per chiedersi perché la città, che vive una profonda crisi che la tocca nelle fondamenta, anziché unirsi si divide sempre di più?

Sul progetto per la messa in sicurezza di Piazza Grande, ma anche su questi grandi temi, chiediamo perché all’incontro pubblico di partecipazione del progetto non si è levata alcuna voce critica, salvo poi scatenarsi sui blog, nonché con manifesti, lettere e diffide? Che ne pensano i candidati a sindaco e le forze che li sostengono? Vorremmo sentire anche la loro voce, o ha ragione chi sostiene che il Commissario è un bene per la Città? Anche a tali domande aspettiamo risposte. Sempre che questa città sia in grado di darle. Vogliamo sperarlo".

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  • Marco Fanucci 2014-04-27 alle 07:13:03

    Ancora sulla natura del finanziamento.

  • Alessandro Passeri 2014-04-26 alle 23:18:41

    A parte le Sigle del tavolo in effetti non c'è una dichiarazione pubblica nè delle famiglie, nè dell'Università aldilà di presunti e formali allegati. Ciò mi fa pensare bene da una parte e male dall'altra. L'unica dichiarazione precisa è stata del presidente del Maggio Eugubino che comunque mi ha dato l'impressione di parlare più a titolo personale che per conto dell'associazione dal momento che gli altri esponenti non li ho proprio sentiti ( ma posso sbagliare).
    Se è vero, come dice Scavizzi, che a breve ci sarà un incontro con la D'Alessandro in merito alla rete e spero anche alle Logge, confido che ci sia un riscatto da parte dei tutori delle nostre tradizioni perchè, come detto precedentemente, in più circostanze mi hanno deluso.

    • Alessandro Passeri 2014-04-26 alle 23:20:55

      Mi correggo subito: in merito alle Logge ovvio, non ci potrà essere alcuna discussione dal momento che la Commissaria ha fatto un passo indietro. Però spero che la Famiglia dei Santubaldari esprima una posizione precisa in merito.

  • Pietro Gori 2014-04-26 alle 20:26:21

    Eminentissimo Boccucci, ieri era un Venerdì particolare, infatti era festivo, e così ne ho approfittato per allontanarmi un paio di giorni dalla mia amata Gubbio e dalle beghe locali. Torno a collegarmi stasera, prima di regalarmi una meritata e spero ottima cena, e trovo la Sua risposta, che invero mi appare un pò piccata, alle mie osservazioni. Ma visto che oramai ci sono stati molti interventi in questo thread, sono sicuro che non me ne vorrà se ricapitolo gli argomenti della nostra piccola discussione. Il primo argomento era la natura festiva o feriale del Venerdì pomeriggio e vedo che Lei si è dimenticato di controbattere sull'argomento. Facciamo così, in attesa di una sua ulteriore presa di posizione faccio finta che Lei abbia rinunciato a dimostrare la natura festiva del Venerdì: diciamo che abbiamo raggiunto un accordo sul primo punto: il Venerdì è giorno normalmente lavorativo; sono comunque disposto a riprendere la discussione sul punto qualora abbia interpretato male il suo silenzio. Il secondo argomento in discussione era la famosa presa di posizione delle Associazioni (comprendo in questa dizione tutti gli enti che Lei sostiene firmatari). Lei sostiene di aver preso visione di un atto nel quale queste associazioni avrebbero firmato (ritengo per mano dei loro legali rappresentati) un documento a favore della apposizione della rete a Piazza Grande, se è vero sarebbe d'uopo che Lei producesse una copia, un link, almeno lo straccio di un comunicato ufficiale che avvalori quanto da Lei detto, altrimenti capisce da solo, che la sua sola affermazione non può essere presa per veritiera di per se stessa. Sia ben chiaro non metto in dubbio che il documento esista, vorrei solo vederlo, vedere chi l'ha firmato, anche perchè credo che in qualche associazione potrebbero nascere dei problemi in quanto tale presa di posizione potrebbe non essere stata autorizzata dai rispettivi consigli. In relazione a questo secondo punto attendo quindi impaziente. Terzo punto è il trattamento che Lei ha riservato sul suo giornale al comitato contrario all'apposizione della rete: su questo ha poco da dire, credo che chiunque abbia seguito la discussione si sia fatto un'idea, aggiungere altro sarebbe a mio modo di vedere, come sparare sulla crocerossa.
    Prima di salutarLa una precisazione, il fatto che il mio nick corrisponda o meno al mio nome reale nulla cambia della bontà o meno dei miei argomenti.
    Infine ho visto che Le è piaciuto citare Hitler, de gustibus non est disputandum, dicevano i latini, io La saluto citando il più innocuo Flaiano "giornalisti, chi si salverà da questi cuochi della realtà".
    Cordialità prefestive.
    .

  • Marco Fanucci 2014-04-26 alle 19:35:45

    Andate al link, vi divertirete.
    https://twitter.com/marco_fanucci/status/459922654154063873/photo/1

  • Marco Fanucci 2014-04-26 alle 18:13:25

    Ancora sulle modalità di finanziamento, please.

  • Marco Fanucci 2014-04-26 alle 16:41:27

    Rinnovo richiesta di chiarimenti in merito alla natura del finanziamento.

  • Gianluca Sannipoli 2014-04-26 alle 16:16:01

    Ho cercato qualche altra informazione riguardo al presunto "allegato alla delibera del commissario ... con allegata una nota con parere favorevole firmata dalla stessa Università dei Muratori, Associazione Maggio Eugubino, Famiglie Ceraiole (una per una)", che Boccucci ha "avuto il piacere di leggere (e di condividere)". Beh, non è vero niente. Le famiglie ceraiole non hanno fatto alcun consiglio per autorizzare i rispettivi presidenti a prendere posizione sull'argomento rete. Considerando poi che l'urbanistica di Gubbio non la decidono né le Famiglie Ceraiole, né l'Università dei Muratori, né le solite 16 sigle boccucciane.

    • Ubaldo Emanuele Scavizzi 2014-04-26 alle 20:47:21

      Confermo, Boccucci ha detto una cosa falsa ed ha perseverato nel farlo: faccio parte del Consiglio della Famiglia dei Santubaldari, la quale non ha espresso alcun parere sulla rete. La Commissaria ha chiesto alla Famiglia un incontro nei prossimi giorni, e per questo a breve ci sarà un Consiglio straordinario.

  • Marco Fanucci 2014-04-26 alle 15:55:08

    Sono ancora in attesa di sapere attraverso documenti cartacei e non chiacchiere quali sono le modalità di finanziamento della rete.

  • Marco Fanucci 2014-04-26 alle 14:03:06

    “Per quanto riguarda l'Università dei Muratori la informo che allegato alla delibera del commissario c'è una nota con parere favorevole firmata dalla stessa Università dei Muratori, Associazione Maggio Eugubina, Famiglie Ceraioli (una per una). Ho avuto il piacere di leggere quel breve documento (e di condividerlo).”
    Sig. Boccucci sono sue parole.
    Posto che l’assenso o meno delle associazioni non ha alcun significato, il loro parere non ha alcun valore cogente. Inoltre come già scritto le associazioni non rappresentano la cittadinanza – conosco santubaldari, sangiorgiari, santantoniari, esponenti del Maggio Eugubino, dell’Università dei Muratori che sono contrari all’intervento a cui lei anela con tanto ardore.
    Le faccio presente che non esiste nessuna nota allegata alla famigerata delibera n. 41 del 25-03-2014. Ho controllato sig. Boccucci, quindi delle due l’una. O mente in maniera spudorata o trasferisce i suoi desiderata – peraltro irrilevanti – dalla sua mente alla realtà.
    Veda un po’ lei.
    Comunque sig. Boccucci fatela la vostra rete. Avete tutto: atti amministrativi e pareri delle Soprintendenza. Piena legittimità, quindi.
    Di cosa avete paura?
    Cosa aspettate?
    Non capisco per quale motivo cercate di coinvolgere associazioni ed enti che non hanno espresso alcun parere se non a titolo personale, nella migliore delle ipotesi.
    Fatela. Sarò io il pasdaran della rete.

  • Alessandro Passeri 2014-04-26 alle 11:36:37

    Stavo pensando che non serve aggiungere altro se si sceglie un efficace dispositivo antisalita . Come dice l'arch.Fanucci, che non intacchi il muretto (posto davanti) e assolva alla funzione di arredo urbano.
    Funzionerebbe non solo come prevenzione di incidenti ma anche contro intenti suicidari, mentre la rete sarebbe inefficace.
    Anzi, io ritengo che la rete potrebbe costituire un incentivo a compiere comportamenti rischiosi. Il richiamo di Fanucci all'articolo sul Glacier Skywalk è pregnante, perché è ciò che avveniva quando c'era la rete una volta.
    Comunque nel momento in cui tutto sarà compiuto (speriamo utilizzando il rimedio migliore possibile) non dimentichiamoci del disagio che c'è dietro suicidi e spericolatezze (parlo in generale). Pensiamo ad iniziative di aiuto ed educative (cominciando con l'esclusione del Bungee Jumping dalla lista delle attrazioni nella "Notte bianca dello sport")
    Sarebbe altrimenti come aver indossato tutti un gigantesco paraocchi psicologico e non avrebbe un senso compiuto il nostro impegno per la sicurezza di Piazza Grande.

    • Alessandro Passeri 2014-04-26 alle 11:38:25

      p.s.: Chi sono le ditte addette ai lavori? Mi è giunta voce che non sono eugubine, è vero?

  • Gianluca Sannipoli 2014-04-26 alle 10:12:01

    Certo che ci vuole veramente fegato per sputare nei piatti (quelli della politica e dei partiti che hanno dato posti di lavoro) dove si è mangiato per decenni, lautamente. Incredibile! L'Italia (non Gubbio sola) è veramente una latrina. Non trovo più epiteti.

  • Gianluca Sannipoli 2014-04-26 alle 10:01:32

    Finalmente abbiamo saputo chi è l'addetto stampa della "messa in sicurezza di Piazza Grande" (anche di tante altre cose per la verità): è Massimo Boccucci che ha "avuto il piacere di leggere quel breve documento (e di condividerlo)". Bene, con questa affermazione non fa altro che confermare di non essere imparziale nell'informazione (cosa che sappiamo da alcuni lustri, ben ante il 2001, quando ancora era con il sindaco dei Puc, chiaro mister Mourinho?). Lei, signor Boccucci, spalleggia apertamente, altro che dare uguale spazio a tutti come va blaterando. Al massimo (la minuscola non è mancanza di rispetto) riesce a inserire le posizioni contrarie denigrandole o, peggio, additandole a chi le sta dietro alle spalle. Comunque è bene che sia uscito allo scoperto. Sono sempre più convinto che Lei, signor Boccucci, sia addirittura l'ideologo della rete, guardi un po'!

  • Marco Fanucci 2014-04-26 alle 07:13:23

    Invito tutti a prendere visione di questa immagine.
    https://twitter.com/marco_fanucci/status/459922654154063873/photo/1

  • Josè Mourinho 2014-04-26 alle 04:46:59

    Mi sembra che l'ultimo intervento del Sig. Boccucci sia calzante e corrisponda a verità. Si rende conto il rosso verde Scavizzi che con lui e la sua compagine amministrativa la citta' ha fatto sviluppo zero e molti passi indietro? O e' convinto del contrario? No, perché se e' cosi' mi elenchi quanto di importante e' stato fatto. Grazie.

    • Marco Fanucci 2014-04-26 alle 07:02:13

      Sig. Z, il cavaliere notturno!

  • Massimo Boccucci 2014-04-25 alle 23:50:21

    Carissimo Ubaldo Emanuele Scavizzi, la vicenda Pizzarotti-inceneritore è al centro dei dibattito interno a Grillo e gli atti assunti a Parma, con la differenza tra promessa elettorale e azione amministrativa post-vittoria elettorale, lo stanno a dimostrare. Dunque, lòa "riserva indiana" eugubina che se la canta e se la suona quando si deve dare ragione sul tutto e il nulla ancora una volta cerca di intorbidire le acque che per i "normali" sono chiarissime. Ti tranquillizzo, caro Ubaldo: io sono favorevole a tutti gli investimenti e insediamenti produttivi che, certificati da tecnici di livello assoluto (no apprendisti stregoni locali e mantenuti della politica che continuano a fottere il popolo agitando lo spettro delle paure su tutto), possono portare sviluppo e accrescere la ricchezza, specie in questo momento storico di depressione totale. Ho due figlie che spero lasceranno Gubbio (la maggiore studia fuori ed è già qualcosa) perché se continua così, questa città scenderà ancora di livello (è incredibile: uno pensa che abbia toccato il fondo, poi scopre che si può scendere ancora!) e non offrirà un futuro alle giovani generazioni. Hai fatto il consigliere comunale, non voglio ricordarti in quale coalizione per non rattristarti (e soprattutto per non rattristare tutti), e in tempi di vacche grasse non hai visto un solo atto di sviluppo che abbia portato nuovi investimenti, nuovi posti di lavoro, nuove opportunità. Il LITIGIO e la CONTRAPPOSIZIONE dominano da anni. Sai a chi serve? A chi con questo "giochino" si mantiene a spese del sistema politico-istituzionale avendo smesso da un pezzo o da un pò di lavorare e chi pensa con il consenso elettorale di potersi pemettere il lusso di coltivare vendette e invidie sociali invece che promuovere la cultura dello svilippo e del benessere perchè non sia come temiamo, cioè che la PROSSIMA SARA' LA GENERAZIONE DOVE I FIGLI STARANNO PEGGIO DEI PADRI. Con le ideologie - specie quelle di retroguardia condannate dalla storia e dalla cronaca (anche giudiziaria) - non si va avanti.

    • Alessandro Passeri 2014-04-26 alle 01:00:45

      Sig. Boccucci mi scusi ma sulla questione Pizzarotti si sta arrampicando sugli specchi. Lei ha detto una cosa (cioè che Piazzarotti ha preso atto che ci vuole l'inceneritore per smaltire i rifiuti) non vera ed ora cerca di portare l'argomento in un altra direzione. Pizzarotti è contrario all'inceneritore come lo è Grillo e se ha mancato una promessa (quella di impedirne l'attivazione) non di meno lo è il suo leader che aveva preso l'impegno insieme al sindaco di Parma. Forse gli attriri tra Grillo e Piazzarotti sono motivati da altro..
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/21/inceneritore-lassessore-allambiente-casaleggio-pontifica-senza-sapere/959440/
      Inoltre, sul discorso dell'informazione anche io volevo dirle che ha il dovere non di soppesare ma di informare!
      Altrimenti, come le ho già detto, sembra che lei voglia soddisfare un suo pregiudizio più che l'informazione. Ragionare secondo antipatie e simpatie politiche o personali, cavalcare un idea piuttosto che un altra. Ma vedo che l'architetto Fanucci mi ha anticipato.
      Torno pure sulle sigle...chi rappresentano? Hanno un portavoce politico (perplessità) che si permette sulla vicenda della Contessa di lodare l'intervento di ripristino dell'Anas invece di condannarla per il danno arrecato che poteva costare vite umane. Questo non per divagare ma per dare l'idea dell'esattezza di certe posizioni. Queste sigle secondo la mia opinione hanno rappresentanza limitata dal momento che all'interno del mondo sociale e produttivo ci sono esponenti che hanno posizione contraria rispetto a quella ufficiale espressa dal "tavolo".
      E anche in merito alle associazioni "folkloristiche" sono quelle (come ricorda sempre Fanucci) per la corsa in solitaria nel riconoscimento Unesco, che hanno reintrodotto Napoleone(che fa molto pirata) nella festa, che hanno permesso che certe elezioni a capo 10 andassero in certo modo (poi non si lamentassero se la corsa dei Ceri prende una certa piega). Insomma se questi enti devono difendere il nostro patrimonio culturale forse è bene che si facciano un esame di coscienza.
      Perchè se è vero che già abbiamo perso la sede del "Premio Gubbio" (paradosso) andando avanti di questo passo è del tutto inutile pensare al riconoscimento UNESCO sia esso per beni immateriali che materiali.

    • Ubaldo Emanuele Scavizzi 2014-04-26 alle 11:05:53

      Caro Massimo Boccucci (visto che mi chiami per nome e cognome, lo farò anch'io), su Pizzarotti ti ho già risposto e ti hanno risposto anche altri. Se poi vuoi mistificare la realtà, sappi che oggi l'anello al naso ce l'hanno più in pochi. Su resto, non avevo dubbi che fossi favorevole all'incenerimento; se esistessero scommesse per prevedere le tue prese di posizione future, sarei milionario. Ovvio, se l'incenerimento lo proponesse il Comune (ma solo se di sinistra) tu saresti contrarissimo. Quanto agli stregoni locali, credo che tu non sia proprio nelle condizioni di additare alcuno con questo epiteto. Se avessi seguito i dibattiti organizzati da quelli che tu chiami stregoni locali (ma che hanno basi scientifiche che tu non hai) con l'intervento di esperti di livello internazionale come Federico Valerio, dell'Istituto Nazionale Ricerca sul Cancro - Chimica Ambientale di Genova, avresti potuto renderti conto che tecnici di livello assoluto, come li chiami tu (e non solo Valerio, ovviamente, ma addirittura negli USA, non certo la patria del comunismo) indicano, dati analitici e case histories alla mano, come attività inquinante e pericolosa l'incenerimento dei rifiuti e loro derivati nei cementifici. Nessuno spavento. Basta non farlo. Ma so già che se venisse Einstein in persona a dire queste cose, tu troveresti il modo di dire che essendo ebreo ha dei risentimenti contro la destra e contro il liberismo e quindi è inattendibile. Fai tu; per fortuna oggi la gente studia e si informa e la Rete è uno strumento straordinario, a proposito. Ma voglio chiudere l'argomento incenerimento perché non pertinente in questa sede, tanto avremo modo di riparlarne quando e se le elezioni andranno nel modo che personalmente non auspico. Caro Massimo Boccucci, stai tranquillo, io non mi vergogno di aver fatto il Consigliere Comunale nella I Amministrazione Goracci con il gruppo dei Verdi, perché a differenza di te, dei vari allenatori o signori Z che dir si voglia, io credo che insieme a qualche sbaglio, in quel quinquennio si sia fatto molto di buono, anche sul piano del lavoro: limitandomi a questo e solo a titolo di esempio, per non tediare chi legge, in quel mandato si ampliò l'area CAI di Padule e si creò ex novo quella di Mocaiana per dare spazi alle imprese locali. La crisi mondiale che ha frenato lo sviluppo locale e globale non è colpa della giunta Goracci, ma è una crisi di sistema, di quel sistema economico-finanziario che tu tanto ami e servi e che mostra oggi tutta la sua intrinseca debolezza, anticipata già quarant'anni fa in chiave ambientale dal Massachussets Institute of Technology nel famoso volume "I limiti dello Sviluppo" (titolo originale: The limits of growth). Ogni tanto, nella tua crociata contro i Comunisti (ma esistono ancora? E soprattutto, sono mai esistiti?) e gli ambientalisti, dovresti dedicarti anche a letture di tal genere.
      Ad oggi, secondo alcune stime, il 2% della popolazione mondiale detiene il 50% della ricchezza, segno evidentissimo che la correlazione ricchezza dei singoli = ricchezza di tutti non è reale. Infine, vorrei invitarti ad astenerti da accuse generiche che non fanno altro che ritorcersi a tuo danno; non si capisce chi sia "che si mantiene a spese del sistema politico-istituzionale avendo smesso da un pezzo o da un pò di lavorare e chi pensa con il consenso elettorale di potersi pemettere il lusso di coltivare vendette e invidie sociali". Massimo Boccicci, fai i nomi, abbi il coraggio di assumerti a responsabilità di ciò che dici, perché agire come fai tu, con la calunnia generica, l'insinuazione, il messaggio criptico, tutti - specie a Gubbio, dove la privacy è praticamente inesistente - possono farlo, solo che c'è ognuno ha l'etica che gli hanno insegnato e che si è costruito. Stammi bene.

  • Massimo Boccucci 2014-04-25 alle 23:18:42

    Sannipoli, si sbaglia: il Tavolo delle forze sociali ha preso posizione nell'incontro con il commissario. Per quanto riguarda l'Università dei Muratori la informo che allegato alla delibera del commissario c'è una nota con parere favorevole firmata dalla stessa Università dei Muratori, Associazione Maggio Eugubina, Famiglie Ceraioli (una per una). Ho avuto il piacere di leggere quel breve documento (e di condividerlo).

  • Gianluca Sannipoli 2014-04-25 alle 20:40:40

    Eccomi qua. Buonasera signor Boccucci. Purtroppo sono rimasto un po' indietro. Lei insiste con la lista della spesa delle 16 sigle, le quali hanno preso posizione per le logge ma non per la rete. Io ricordo solo l'intervento del presidente dell'Università dei Muratori. Non altro.

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 20:27:18

    E così siamo off topic!

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 20:26:37

    Non per difendere Pizzarotti, ma lui ha perso una battaglia sull'inceneritore. Altra cosa è non mantenere le promesse per finalità più o meno recondite o per convenienza.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/25/parma-inaugurazione-dellinceneritore-pizzarotti-non-andra-e-un-danno/926415/

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 20:14:03

    È vero, quasi mai i politici mantengono le promesse. In Italia abbiamo degli specialisti a proposito.

  • Massimo Boccucci 2014-04-25 alle 20:12:39

    Evidentemente no. Il parallelo era su quanto si dice in campagna elettorale e quanto si potrebbe fare dopo. La mia era una riflessione generica sulla politica.

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 20:09:11

    Mi sfugge la relazione tra Pizzarotti e la rete. Ci vuole la rete per smaltire la mondezza?

  • Massimo Boccucci 2014-04-25 alle 19:59:31

    Pizzarotti quando era candidato a sindaco di Parma in campagna elettorale disse che non avrebbe mai autorizzato un inceneritore per smaltire i rifiuti. Una volta eletto sindaco... ha preso atto che per smaltire i rifiuti serviva l'inceneritore. Dalla politica è bene apprendere che un conto è la campagna elettorale... un conto è dopo la campagna elettorale.

    • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 20:02:34

      È inutile, lei non è informato.

    • angelo ghirelli 2014-04-25 alle 20:39:04

      lei si sbaglia, le cose sono andate un po' diversamente.
      lei scrive " Una volta eletto sindaco... ha preso atto che per smaltire i rifiuti serviva l'inceneritore".
      questo non è vero.
      semplicemente il progetto voluto dalla provincia (PD) e autorizzato dal comune (PDL) quando è diventato sindaco pizzarotti, era terminato al 90%. per bloccarlo sono state fatte battaglie legali che sono state perse. la non accensione del forno (dopo aver perso in tribunale) avrebbe comportato penali altissime, sia per quello che riguarda l'impianto stesso sia per i mancati introiti dovuti ai finanziamenti per lo smaltimento (si parla di centinaia, miliardi di euro) che un comune come parma (dove l'amministrazione precedente ha lasciato un buco di bilancio di 800 milioni di €) non si poteva permettere.

    • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 20:52:37

      Vede sig. Boccucci, gliel'avevo detto che non era informato. Sembra obsoleto qui sul web!

    • Ubaldo Emanuele Scavizzi 2014-04-25 alle 23:17:36

      Vedi, Massimo, Angelo Ghirelli ti ha spiegato bene come è andata. Inutile cercare di confondere le idee, perché i fatti sono fatti e come ho scritto altrove, se si cerca di occultarli, per di più calunniando chi ne è stato protagonista (in questo caso Pizzarotti), poi si fanno brutte figure. Mi dispiace, ma la tua prossima battaglia mediatica (sei troppo prevedibile!), quella a favore dell'incenerimento dei rifiuti nei cementifici quando i titolari decideranno che le condizioni (specie quelle politiche) sono buone per fare un passo avanti in questo senso, comincia male.

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 19:30:20

    “Riguardo le reti sotto piazza Grande siamo contrari, preferiremmo un intervento che impedisse di poter salire a sedere sul muretto. Anche se, sinceramente, non saprei se è meglio disturbare la vista di chi alza lo sguardo da sotto gli arconi oppure la linea perfetta e pulita del muretto. Dovremo parlarne.”
    È ciò che ha dichiarato Rodolfo Rughi, candidato a sindaco per il M5S. Sebbene si eserciti con perizia in abilità funamboliche, la presa di posizione di contrarietà all'intervento mi sembra chiara.
    Si dovrebbe presupporre che l’eventualità di installare la rete sarà presa in considerazione nella prossima consiliatura quando il quadro istituzionale sarà pienamente legittimato dalla volontà popolare.

  • Massimo Boccucci 2014-04-25 alle 18:07:41

    Architetto Fanucci, lei continua a non capire (oppure fa finta, o peggio ancora se la canta e se la suona). Le ripeto i soggetti che si sono pronunciati a favore della messa in sicurezza di piazza Grande:

    Tavolo delle forze sociali (16 sigle: Cgil, Cisl, Uil, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cns, Casa, Ance, Confindustria Gubbio etc.)
    Università dei Muratori
    Associazione Maggio Eugubino
    Famiglia di Sant'Ubaldo
    Famiglia di San Giorgio
    Famiglia di Sant'Antonio

    Spero di essermi chiarito. Sennò rimane un problema tutto e solo suo.
    Cordialmente

    • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 18:15:01

      Quelle sigle non rappresentano l'intera popolazione eugubina. Gliel'ho detto, lei ha un'idea datata sulla composizione dei nuclei sociali. Quelle sigle rappresentano solo se stesse, e neanche tanto. E poi sono le stesse, per la maggior parte, che vollero la corsa in solitaria dei Ceri in seno all'Unesco. Come vede l'infallibilità non alberga dentro quei loghi.
      Comunque si goda la sua rete.

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 16:40:45

    REFUSO. Basta mi arrendo. Alla fine le do ragione, sig. Boccucci.
    Quando sostiene che la stragrande maggioranza degli eugubini è favorevole all’installazione della rete. È vero. A parte la benemerita Associazione Insieme, lei, il sig. Z e qualche altro pseudonimo più o meno rancoroso che state apertamente sostenendo l’intervento, il resto della popolazione è silente – politica in testa. Anche i suoi tanto detestati comunisti, sig. Boccucci. Fantasmi.
    Quindi chi tace acconsente.
    È ora che l’amministrazione provveda all’esecuzione dei lavori.
    Come ho già scritto, quando la rete sarà installata, se cominceranno a levarsi i mugugni, stia tranquillo sig. Boccucci, difenderò personalmente la validità dell’intervento.
    Sarò il pasdaran della “messa in sicurezza” di Piazza Grande.

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 16:35:38

    Basta mi arrendo. Ala fine le do ragione, sig. Boccucci.
    Quando sostiene che la stragrande maggioranza degli eugubini è favorevole all’installazione della rete. È vero. A parte la benemerita Associazione Insieme, lei, il sig. Z e qualche altro pseudonimo più o meno rancoroso che state apertamente sostenendo l’intervento, il resto della popolazione è silente – politica in testa. Anche i suoi tanto detestati comunisti, sig. Boccucci. Fantasmi.
    Quindi chi tace acconsente.
    È ora che l’amministrazione provveda all’esecuzione dei lavori.
    Come ho già scritto, quando la rete sarà installata, se cominceranno a levarsi i mugugni, stia tranquillo sig. Boccucci, difenderò personalmente la validità dell’intervento.
    Sarò il pasdaran della “messa in sicurezza” di Piazza Grande.

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 13:36:59

    Wow!
    http://www.repubblica.it/viaggi/2014/04/25/foto/jasper_national_park_belvedere-84411590/1/

  • Massimo Boccucci 2014-04-25 alle 13:31:15

    Architetto Fanucci: per me non esistono associazioni o comitati di Serie A o Serie B. Esistono però i numeri. Lo comprenderà da solo. Ci sono associazioni consolidate e altamente rappresentative, anche in termini di iscritti e di radicamento sul territorio con tutto il rispetto per i comitati che magari nascono per uno scopo. Meritano tutti rispetto e considerazione, ma il peso può non essere lo stesso.
    Collega Sannipoli: ci voleva la passeggiata di stamattina per vedere gli scempi cittadini e periferici che da decenni caratterizzano Gubbio, sia in centro che lungo la pianura. Un chiarimento: lei interpreta e associa con libero arbitrio da cui prendo le distanze. Ho argomentato sul muretto chiamando in causa l'associazione Insieme e la famiglia Monacelli. Non vedevo - nè vedo - il nesso tra le argomentazioni che ho sviluppato e la sua persona. Forse avrà letto male, o pensato peggio. La dietrologia non mi appartiene. Ripeto: ciascuno è libero di argomentare nel rispetto reciproco delle opinioni.

    • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 13:37:40

      Sig. Boccucci, chi pesa il pesatore?

    • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 13:41:11

      Sig. Boccucci lei ha un'idea borghese ed elitaria della società. Scenda in strada qualche volta. Non siamo più negli anni '50.

    • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 13:58:36

      Se si mette a pesare diventa partigiano. E lo è. In questo momento lei è fazioso come me. Da operatore dell'informazione dovrebbe invece avere l'obbligo di rendere intelligibile ai lettori del giornale in cui scrive le ragioni degli uni e degli altri. Le due tesi contrapposte. Senza pesare, altrimenti discrimina.

    • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 14:00:11

      Ma poi sa, cosa le dico? Chi se ne frega di quello che lei fa o non fa. Si regoli come meglio crede. Continui così, la prego!

    • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 14:10:42

      Quando leggo i suoi articoli molto spesso ricevo la sensazione che stia cavalcando una tesi contro un'altra. Legittimo da parte sua, anzi le devo dire che non mi dispiacciono i giornalisti che esprimono le proprie opinioni – poi bisogna vedere quali sono queste opinioni. Alla Giuliano Ferrara o alla Curzio Maltese. Oh sig. Boccucci non si monti la testa!

  • Josè Mourinho 2014-04-25 alle 11:31:15

    Il duello avrà luogo domenica 27 alle 6,30 dietro al Convento delle Francescane.
    Le pistole saranno scelte dal Sig. Fanucci, obbligato ad uscire in quanto dovrà acquistare una nuova tastiera perché la sua è finita.
    Le dita ancora possono reggere un atro paio di mesi.
    Niente scherzi!! Alle 6,30 in punto.

    • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 12:48:22

      Signor Z che bello sentirla. Mi domandavo che fine avesse fatto. Come va la bella vita signor Z? È sempre farfallino e sbarazzino? Veste sempre in modo eccentrico? Indossa ancora le ghette? La prego signor Z mi introduca nel bel mondo!

  • Gianluca Sannipoli 2014-04-25 alle 11:07:10

    Buongiorno signor Boccucci. Mi sono alzato alle 8,30 e sono andato a fare una bella passeggiata, dalla quale tra l'altro ho potuto ammirare la nostra bella pianura purtroppo in gran parte devastata da capannoni e ogni sorta di ammennicoli (ma questo è un altro argomento che avremo tempo e modo per dibattere prossimamente). Tralascio di risponderle sulla questione oscuramento della stampa tanto è inutile. Vengo alla cosa che più mi interessa, come avrà capito. E' inutile che continua a cercare di mettermi in cattiva luce con la famiglia Monacelli, additandomi come il male da combattere, tanto c'è già riuscito da tempo. Sono infatti circa due mesi che non mi salutano più. Chiarito questo aspetto, le ribadisco che un conto è il rispetto per le persone, un conto è portare avanti idee che riguardano la collettività. Piazza Grande è uno spazio pubblico e quindi non tengono i suoi ragionamenti che continuano a sconfinare nel privato (le sue affermazioni mi verrebbe di chiamarle ipocrisia). Le faccio un esempio: è come se i parenti (genitori, coniugi, figli, faccia lei) di una persona morta in un incidente stradale, chiedessero di deviare una strada per non farla passare più in quel punto dove ha perso la vita il loro caro. Ci sono le esigenze generali, della collettività che impongono di andare avanti, certamente cercando di ridurre pericoli futuri. Piazza Grande è la stessa cosa. La rete è un'indecenza che la città pagherebbe a caro prezzo. A proposito, ho sentito qualche giorno fa in un pubblico confronto tra i candidati sindaco che alcuni ritiravano fuori (comprensibili promesse elettorali) la storia di tentare l'iscrizione all'Unesco per la zona monumentale della città. Se mettete la rete, state certi che l'Unesco vi iscrive subito, al primo comitato che fanno mettono Gubbio all'ordine del giorno. Doppo!!! Si dice proprio a Gubbio. Se due mesi fa avessero pensato a soluzioni antisalita e antiseduta sul muretto, le avrebbero già fatte e noi eviteremmo di annoiare i frequentatori di questo sito e la famiglia Monacelli e la commissaria mi saluterebbero ancora. Ma pazienza, the show must go on. Per chiudere, mi permetto di suggerire un'intervento che costerebbe anche molto meno: chiodi (stile vecchi portoni) con punta smussata sul muretto (antiseduta), sistema in ferro battuto da apporre alla sommità interna del muretto (antisalita). P.S. comunico al signor Boccucci che sarò impegnato fino a circa le 18,30, quindi se non risponderò alle sue prossime (sicure) ribattute non è perché "ultimamente sono preso da problematiche di varia natura".

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 10:26:59

    Sono anni che ci penso. Mi dico: prima o poi succede. E mi stupisco come non succeda mai invece. Perché nessuno cade dal muretto durante l’alzata o durante le girate della sera?
    Poi ho capito. La pressione della folla è nella direzione di Palazzo Ranghiasci. Se i ceri venissero alzati dalla parte opposta rispetto al palo sarebbe una strage. Ne sono sicuro. Per fortuna così non è. Però il problema della sicurezza in piazza il 15 maggio (e anche il giorno dei mezzani e dei piccoli) esiste sul serio.
    Ora, ha senso installare una rete permanente e impattante per tre giorni all’anno? Per questo parlo di soluzione abnorme del problema.
    Esiste una soluzione alternativa. Certo che sì, anzi più di una.
    Per le festività imminenti si può ricorrere al transennamento. L’ho già scritto, ma per i distratti mi ripeto. Si può impedire l’accesso al lato del muretto con barriere metalliche alte almeno 120 cm. (quindi non facilmente scavalcabili) ancorate saldamente. Transenne di contenimento della folla, di quelle che si vedono nei grandi concerti o nelle grandi manifestazioni sportive. Si verrebbe così a creare un corridoio largo 130/150 cm. Una fascia cuscinetto presidiata da addetti alla sicurezza (5 in tutto, 1 ogni 10 metri) che avrebbero l’unico compito di vigilare affinché sul muretto nessuno si possa mettere seduto.
    Una superficie di una settantina di metri quadrati sottratti alla fruibilità della piazza credo sia il giusto tributo da pagare per scongiurare eventuali cadute accidentali nel vuoto, di cui peraltro non si conoscono precedenti storici.
    Ma questa è soltanto una soluzione tampone valida per le ricorrenze dell’anno corrente.
    Per eradicare definitivamente il problema della salita e della seduta sul muretto, bisognerebbe seguire due strade parallelamente.
    • Sistemi di monitoraggio e irrogazioni di sanzioni pecuniarie che fungano da deterrente.
    • Apposizione di elementi antiseduta metallici di piccole dimensioni – una sorta di chiodi variamente sagomati collocati sulla parte sommitale del muretto – e giustapposizione di dispositivi antisalita davanti al muretto – qualche elemento che possa assolvere anche la funzione di arredo urbano.
    Non è semplice trovare la giusta misura dell’intervento, e per questo sarebbe auspicabile il contributo di professionalità molto qualificate.
    Se la Regione Umbria quaranta anni fa promosse un concorso di idee per la realizzazione del logo dell’ente, non vedo perché il Comune non debba rivolgersi al confronto approfondito e raffinato per giungere a una soluzione equilibrata che contemperi le prioritarie necessità di sicurezza con le importanti necessità paesaggistiche e ambientali.

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 10:26:47

    Sono anni che ci penso. Mi dico: prima o poi succede. E mi stupisco come non succeda mai invece. Perché nessuno cade dal muretto durante l’alzata o durante le girate della sera?
    Poi ho capito. La pressione della folla è nella direzione di Palazzo Ranghiasci. Se i ceri venissero alzati dalla parte opposta rispetto al palo sarebbe una strage. Ne sono sicuro. Per fortuna così non è. Però il problema della sicurezza in piazza il 15 maggio (e anche il giorno dei mezzani e dei piccoli) esiste sul serio.
    Ora, ha senso installare una rete permanente e impattante per tre giorni all’anno? Per questo parlo di soluzione abnorme del problema.
    Esiste una soluzione alternativa. Certo che sì, anzi più di una.
    Per le festività imminenti si può ricorrere al transennamento. L’ho già scritto, ma per i distratti mi ripeto. Si può impedire l’accesso al lato del muretto con barriere metalliche alte almeno 120 cm. (quindi non facilmente scavalcabili) ancorate saldamente. Transenne di contenimento della folla, di quelle che si vedono nei grandi concerti o nelle grandi manifestazioni sportive. Si verrebbe così a creare un corridoio largo 130/150 cm. Una fascia cuscinetto presidiata da addetti alla sicurezza (5 in tutto, 1 ogni 10 metri) che avrebbero l’unico compito di vigilare affinché sul muretto nessuno si possa mettere seduto.
    Una superficie di una settantina di metri quadrati sottratti alla fruibilità della piazza credo sia il giusto tributo da pagare per scongiurare eventuali cadute accidentali nel vuoto, di cui peraltro non si conoscono precedenti storici.
    Ma questa è soltanto una soluzione tampone valida per le ricorrenze dell’anno corrente.
    Per eradicare definitivamente il problema della salita e della seduta sul muretto, bisognerebbe seguire due strade parallelamente.
    • Sistemi di monitoraggio e irrogazioni di sanzioni pecuniarie che fungano da deterrente.
    • Apposizione di elementi antiseduta metallici di piccole dimensioni – una sorta di chiodi variamente sagomati collocati sulla parte sommitale del muretto – e giustapposizione di dispositivi antisalita davanti al muretto – qualche elemento che possa assolvere anche la funzione di arredo urbano.
    Non è semplice trovare la giusta misura dell’intervento, e per questo sarebbe auspicabile il contributo di professionalità molto qualificate.
    Se la Regione Umbria quaranta anni fa promosse un concorso di idee per la realizzazione del logo dell’ente, non vedo perché il Comune non debba rivolgersi al confronto approfondito e raffinato per giungere a una soluzione equilibrata che contemperi le prioritarie necessità di sicurezza con le importanti necessità paesaggistiche e ambientali.

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 09:25:47

    Buon 25 aprile.

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 09:24:31

    Una bella rottamazione generale...

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 09:24:06

    Esistono associazioni che hanno diritto di parola e altre da relegare in una riserva indiana.

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 09:21:07

    Come volevasi dimostrare.

  • Massimo Boccucci 2014-04-25 alle 09:07:37

    Su una cosa il collega Sannipoli ha ragione: molti hanno smesso di interloquire. Semplicemente perché forse si sono stancati di argomentare e di indurre al ragionamento (non è un colpa sia chiaro, ma umana comprensione). Io sono un ostinato, per carattere. E allora ribadisco: le lettere dei singoli - lei fa lo stesso mio mestiere - hanno un valore relativo e non possono riempire le pagine dei giornali. C'è la petizione popolare con la raccolta di firme che è uno strumento democratico a disposizione e sul quale anche la stampa non può esimersi dal dare risonanza. L'ultima raccolta di firme a Gubbio ha riguardato il punto nascita all'ospedale di Branca e tutti i media locali ne hanno parlato diffusamente. Ora, visto che ci tiene e che è sicuro delle proprie ragioni, magari spogliandosi del ruolo se ci riesce (a me riesce impossibile e meno male), si faccia promotore della petizione sul muretto, renda pubbliche qualche migliaia di firme e vedrà che nessun organo di informazione si sottrarrà al proprio dovere. Eviterei il "vittimismo" che tanto mi ricorda il decennio del Benito de Noantri (La stampa mi oscura, si sentiva un giorno sì e l'altro pure). L'associazione Insieme ha tutta la dignità e il diritto di portare avanti una causa nobile e di civiltà, che può essere condivisa o meno ma non vilipesa. La famiglia Monacelli merita rispetto e credo che, al di là delle umane vicende, la questione del muretto è aperta da anni che soltanto il sistema cittadino in base al quale il veto di pochi crea la stagnazione e il blocco ha impedito un vero confronto e soprattutto una decisione che - a parer mio - incontra l'attenzione e la sensibilità più diffusa. Sul muretto di piazza Grande si sono espresse le associazioni, anche ceraiole, e lei non dice una parola di commento. Continua a polemizzare sul nulla. Io rispetto profondamente la sua opinione, che tale rimane. Come la mia, del resto. Nel mio intervento che ha scatenato le solite reazioni con punte di isterismo ho semplicemente espresso la mia vicinanza all'associazione Insieme per quanto sta facendo e perchè un gruppo di giovani in una città morente senza prospettive per i giovani (salvo scatti d'orgoglio sempre auspicabili) sta mostrando spirito civico e combattivo nel difendere le proprie ragioni con senso di civiltà e appartenenza. A me piacerebbe che ciascuna posizione possa suscitare un confronto dialettico costruttivo e rispettoso delle posizioni, senza trascendere con le terminologie.

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 08:46:08

    L’agenda dell’informazione in questa nostra povera città è dettata dai comunicarti stampa di enti e associazioni dal pedigree riconosciuto (ovviamente il famigerato comitato è da relegare appunto in una riserva indiana).
    Manca una visione critica del giornalismo. Tanto per fare degli esempi. Lo scellerato cantiere a S. Pietro, i disastri amministrativi sull’ex-ospedale, la proliferazione selvaggia e incontrollata dei centri commerciali, la distruzione sistematica delle zone rurali. Questi e altri temi non passano nel sistema informativo, se non come chiose o titoli vuoti, privi di contenuto critico.
    In sostanza, è mai possibile che a nessun giornalista eugubino sia venuto in mente di raccontare quello che è successo al Puc1 di S. Pietro? Si va in Comune, si fa richiesta di accesso agli atti e si tirano giù pagine e pagine di realtà mai conosciuta e artatamente sopita.
    La cittadinanza ha diritto a un’informazione più aggressiva e battagliera, spietata e fedele solo ai fatti.
    Invece no, a Gubbio le notizie circolano in sordina, vengono sussurrate e misurate con il bilancino del farmacista.
    Somministrazione collettiva di sedativi e sonniferi.

  • Marco Fanucci 2014-04-25 alle 08:12:22

    Se il sistema di informazione in Italia è pietrificato – troppo legato al potere economico e finanziario – a Gubbio è fossilizzato. Basta consultare tutti gli strumenti di divulgazione – a parte il web che non è facilmente domabile – per rendersi conto che è impossibile farsi un’idea di quello che realmente sta accadendo intorno a noi. Certo, qualcosa poi filtra e passa attraverso internet e la cartellonistica, e a quel punto il sistema ufficiale di propagazione delle opinioni si mette in moto, ma con la lentezza di un bradipo alla moviola.
    Oltre al sistema politico sarebbe necessario rottamare anche quello dell’informazione.

  • Gianluca Sannipoli 2014-04-25 alle 00:41:33

    E' veramente encomiabile come Boccucci tenti di sostenere l'insostenibile, giustificare l'ingiustificabile. Però gli va riconosciuto che è l'unico che tenta di farlo, tutti gli altri se ne stanno rintanati senza proferire parola. La verità è una sola: negli ultimi due mesi e mezzo (cioè da quando è stato presentato il progettino) la posizione contraria è stata negata, denigrata, sotterrata con ogni mezzo. Non una virgola sui mezzi di informazione, almeno per spiegare le ragioni opposte. Boccucci lo sa bene per quanto riguarda il giornale per il quale scrive (Il Messaggero) e continua a negare. A domanda risponde: E' vero o no che non è stato dato spazio a nessun soggetto che cercasse di spiegare le ragioni contrarie all'intervento? E' vero o no che alcuni privati cittadini eugubini (li si chiami come sui vuole: comitato, associazione, perditempo, nullafacenti, sbandati) si sono dovuti tassare per vedere esposte in pubblico le proprie idee? E' vero o no che anche l'agenzia di stampa quitidiana del comune di Gubbio ("Il Cittadino") ha deliberatamente cestinato tutti gli interventi contrari (uno firmato anche dal prof. Micalizzi), mentre ha pubblicato immediatamente l'unico dell'associazione Insieme (infarcito tra l'altro di insulti e attacchi ad personam)? E' vero o queste cose me le sono sognate? Buonanotte.
    P.S. scrivo a quest'ora non perché "ultimamente preso da problematiche di varia natura", ma solo perché sono stato a cena fuori. E adesso vado a dormire. Sogni d'oro anche a Boccucci.

    • Ubaldo Emanuele Scavizzi 2014-04-25 alle 17:19:50

      Riporto parte della premessa al libro di Marco Travaglio "LA SCOMPARSA DEI FATTI" (Il Saggiatore, 2006); ognuno potrà scegliere, fra le tipologie citate di oscuramento dei fatti e quindi di scomparsa degli stessi, per lasciare il posto alle opinioni più o meno faziose di alcuni giornalisti, quella o quelle che più si adattano ai casi nostrani. E ce ne sono diverse, vi assicuro.

      C'è chi nasconde i fatti perché non li conosce, è ignorante, impreparato, sciatto e non ha voglia di studiare, di informarsi, di aggiornarsi.
      C'è chi nasconde i fatti perché trovare le notizie costa fatica e si rischia persino di sudare.
      C'è chi nasconde i fatti perché non vuole rogne e tira a campare galleggiando, barcamenandosi, slalomando.
      C'è chi nasconde i fatti perché ha paura delle querele, delle cause civili, delle richieste di risarcimento miliardarie, che mettono a rischio lo stipendio e attirano i fulmini dell'editore stufo di paga¬re gli avvocati per qualche rompicoglioni in redazione.
      C'è chi nasconde i fatti perché si sente embedded, fa il tifo per un partito o una coalizione, non vuole disturbare il manovratore.
      C'è chi nasconde i fatti perché se no lo attaccano e lui vuole vi¬vere in pace.
      C'è chi nasconde i fatti perché altrimenti non lo invitano più in certi salotti, dove s'incontrano sempre leader di destra e leader di sinistra, controllori e controllati, guardie e ladri, puttane e cardinali, prìncipi e rivoluzionari, fascisti ed ex lottatori continui, dove tutti sono amici di tutti ed è meglio non scontentare nessuno.
      C'è chi nasconde i fatti perché confonde l'equidistanza con l'equivicinanza.
      C'è chi nasconde i fatti perché contraddicono la linea del giornale.
      C'è chi nasconde i fatti perché l'editore preferisce così.
      C'è chi nasconde i fatti perché aspetta la promozione.
      C'è chi nasconde i fatti perché fra poco ci sono le elezioni.
      C'è chi nasconde i fatti perché quelli che li raccontano se la passano male.
      C'è chi nasconde i fatti perché certe cose non si possono dire.
      C'è chi nasconde i fatti perché «hai visto che fine han fatto Biagi e Santoro».
      C'è chi nasconde i fatti perché è politicamente scorretto affondare le mani nella melma, si rischia di spettinarsi e di guastarsi l'abbronzatura, molto meglio attenersi al politically correct.
      C'è chi nasconde i fatti perché altrimenti diventa inaffidabile e incontrollabile e non lo invitano più in televisione.
      C'è chi nasconde i fatti perché fa più fine così: si passa per anticonformisti, si viene citati, si crea il «dibbattito».
      C'è chi nasconde i fatti anche a se stesso, perché ha paura di dover cambiare opinione.
      C'è chi nasconde i fatti per solidarietà con Giuliano Ferrara, che è molto intelligente e magari poi si sente solo.
      C'è chi nasconde i fatti perché i servizi segreti lo pagano apposta.
      C'è chi nasconde i fatti anche se non lo pagano, ma magari un giorno pagheranno anche lui.
      C'è chi nasconde i fatti perché il coraggio uno non se lo può dare.
      C'è chi nasconde i fatti perché nessuno gliel’'ha ancora chiesto, ma magari, prima o poi, qualcuno glielo chiede.
      C'è chi nasconde i fatti perché così poi qualcuno lo ringrazia.
      C'è chi nasconde i fatti perché spesso sono tristi, spiacevoli, urticanti e non bisogna spaventare troppo la gente che vuole ride¬re e divertirsi.
      C'è chi nasconde i fatti perché altrimenti poi tolgono la pubblicità al giornale.
      C'è chi nasconde i fatti perché se no poi non lo candida più nessuno.
      C'è chi nasconde i fatti perché così, poi, magari, ci scappa una consulenza col governo o con la Rai o con la Regione o con il Comune o con la Provincia o con la Camera di commercio o con l'Unione industriali o col sindacato o con la banca dietro l'angolo.
      C'è chi nasconde i fatti perché deve tutto a quella persona e non vuole deluderla.
      C'è chi nasconde i fatti perché altrimenti è più difficile voltare gabbana quando gira il vento.
      C'è chi nasconde i fatti perché altrimenti poi la gente capisce tutto.
      C'è chi nasconde i fatti perché è nato servo e, come diceva Victor Hugo, «c'è gente che pagherebbe per vendersi».

  • Massimo Boccucci 2014-04-24 alle 23:39:23

    Cara Maria Grazia, quando la Redazione di Perugia del Messaggero mi ha segnalato il vostro intervento, sono tornato sull'argomento e ho inserito i concetti chiave della vostra posizione che comunque era già stata evidenziata anche nell'articolo a voi non gradito. Quanto al sostegno di settori della sinistra radicale, credo di aver detto le cose come stanno - e peraltro non vedo dove sta il problema visto che i partiti sono liberi di appoggiare chiunque - anche richiamandomi all'iniziativa pubblica della Fondazione Carisp proprio nel Loggiato dove prima, durante e dopo la manifestazione si sono visti mescolati soggetti e "striscioni" tanto dei soggetti poi coinvolti direttamente nel Comitato quanto di illustri esponenti o portavoce, anche istituzionali, della sinistra radicale. Non c'è niente di male né di strano: ho semplicemente registrato una situazione con le convergenze e le dirette conseguenze.
    Pietro Gori: intanto non mi ha ancora risposto se Pietro Gori è uno pseudonimo (lei immagino che sappia che bastano due minuti per risalire, ma stia tranquillo confido che lei abbia il coraggio delle proprie idee come ce l'ho io. Se si chiama Pietro Gori, ben felice di "dialogare" con Pietro Gori. Le associazioni a cui faccio riferimento hanno varato e protocollato agli atti del Comune dei documenti. Nello specifico: a favore del progetto Logge dei Tiratori il tavolo delle forze sociali (16 sigle tra sindacati e associazioni di categoria: i nomi specifici li trova anche su livegubbio e non mi dilungo a scriverli tutti); a favore della protezione del muretto il tavolo delle forze sociali, Università dei Muratori, Associazione Maggio Eugubino, le tre Famiglie Ceraiole. Come vede Gori - o presunto tale fino a prova contraria - forse è una giornataccia per chi non ha coraggio di firmarsi tutti i giorni come faccio io sui giornali per i quali collaboro (decidendo laddove sono direttore se firmare o meno in base al codice sul potere di firma) e su livegubbio. Prima di rivolgersi al prossimo come fa lei, la prego intanto di stabilire una relazione corretta come sto facenda. E stia tranquillo, non ho niente da nascondere né da rimproverarmi (poi si può sbagliare, sia chiaro, e l'importante è farlo in buona fede). La risposta a Maria Grazia le chiarirà la vicenda del Messaggero: ascolti tutte le campane, approfondisca, e poi eventualmente si faccia un giudizio. Sa cosa diceva Hitler? "Una bugia più è grossa, più è facile che la gente ci creda". E si riferiva a retaggi del marxismo. Ecco, sappia che io sono un liberale e questo costume non mi appartiene.

  • Maria Grazia Fiorucci 2014-04-24 alle 21:24:13

    Caro Massimo Boccucci, ha perfettamente ragione Gianluca Sannipoli quando afferma che noi del Comitato siamo costretti a ricorrere alla pubblica affissione per far conoscere le nostre posizioni su alcuni progetti che, secondo noi, sono del tutto inopportuni nel centro storico di Gubbio. Veniamo al Messaggero. Dopo un tuo articolo del 29 Marzo in cui, oltre ad additarci come coloro che avevano spaventato la Commissaria, affermavi che eravamo sostenuti da settori della sinistra, abbiamo telefonato in redazione chiedendo una smentita immediata. Il due Aprile invece della smentita è stato pubblicato un tuo nuovo articolo in cui si rincarava la dose. Dopo vari contatti con diversi redattori, chiedendo ulteriori smentite, in tre ci siamo recati presso la sede centrale di Perugia a “chiedere giustizia”! Il 9 Aprile nella rubrica “Lettere” è stato pubblicato non l’allegato, ma quello che avevamo scritto nella lettera al redattore, comprese le note… Basta così o devo continuare?

    • Pietro Gori 2014-04-24 alle 22:02:06

      Illustrissimo Boccucci, dalla lettura dei post pubblicati fino ad ora si evince: a) che la riunione si è svolta in un giorno e in un orario lavorativo, b) che Lei sostiene che vi sia il supporto di 16 Associazioni, delle famiglie ceraiole, dell' Università dei Muratori, del Maggio Eugubino al progetto di apposizione di una rete a Piazza Grande ma non ha prodotto alcun documento che lo dimostri, c) che contrariamente a quanto da Lei sostenuto ( cit. "sulle Logge dei Tiratori ho dato giustamente voce al Comitato che è contrario .... Nel caso della messa in sicurezza di piazza Grande, siamo di fronte alla posizione di singoli che per quanto rispettabile tale rimane" ) il Comitato ha più volte espresso opinione contraria chiedendo ospitalità al suo giornale senza ottenerla se non nella sezione lettere (lol).
      Che dire.... una giornataccia....
      Cordialità analitiche.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 20:59:22

    Politici, forza e coraggio!
    Com'è possibile che si realizzi una cosa simile senza ricorrere ad esempio alla convocazione di un consiglio comunale aperto, senza tenere conto di illustri pareri come quello del prof. Micalizzi o del dott. Sgarbi?
    Non pensate ai danni che una soluzione di questo tipo può portare all'economia del turismo?
    Parlate di inserimento nella lista dei beni materiali dell'Unesco, ma non vi rendete conto che con la rete il complesso monumentale diventa meno bello senza oltretutto guadagnare in effettiva sicurezza?
    La delibera è tutta incentrata sul rischio della seduta. Trovatemi un precedente di morte accidentale per seduta sul muretto.
    Fate sentire la vostra voce presso il Commissario. Una richiesta di moratoria costituirebbe la manifestazione forte e chiara della sovranità popolare, della volontà di autodeterminazione dello spirito eugubino.

  • Massimo Boccucci 2014-04-24 alle 20:16:51

    Architetto Fanucci: ho avuto occasione di parlare con qualche tecnico professionista e non ho ravvisato pareri discordi. Ne ho ravvisati altri, come il suo, discordi. La raccolta di firme può essere una prova per capire l'umore popolare: non ho parlato di referendum. Sono assolutamente convinto che la maggioranza degli eugubini comprende il significato dell'intervento al di là dell'impatto ambientale comunque contenuto.
    Collega Sannipoli: il Comitato si scagliò contro un giornale che - a suo dire - non aveva pubblicato un intervento di un professionista dopo quello di un altro. Mi duole ricordarle che è deontologicamente corretto come una polemica con un giornale resti circoscritta a quel giornale (già ho dovuto ricordarle un'altra "regoletta" sul potere di firma e spero di non doverlo fare nuovamente in altre situazioni). In più di una occasione ho riportato la posizione critica del Comitato sul progetto delle Logge. Purtroppo in questa città fa più rumore una riserva indiana di un'intera popolazione (contestualizzazione stretta del concetto: fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce). Questa città è da lunghi anni prigioniera delle riserve indiane. Ci sono voluti interventyi "esterni" per mettere un freno: non basta, evidentemente.

    • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 20:26:06

      L'avrà. Sarà bella e potrà mirarla. Finirà nei libri di storia dell'architettura, sig. Boccucci.

    • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 20:29:25

      Il giorno dell'inaugurazione ci farà un bel paginone sul suo Messaggero.

    • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 20:50:10

      Il danno, sig. Boccucci, non è solo ambientale, ma anche economico. La rete è una maniera completamente sbagliata per affrontare il tema della congrua fruizione del monumento da parte dei cittadini e dei turisti.
      L'intervento è da bocciare in maniera risoluta.

  • Gianluca Sannipoli 2014-04-24 alle 19:47:16

    Boccucci ha dato tanto spazio a tutti, che il comitato ha dovuto comprare dei manifesti per fare conoscere le proprie posizioni, altrimenti mute. Non saprei più come definire queste enormi bugie.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 18:54:21

    Sig. Boccucci, è inutile raccogliere firme senza uno scopo preciso. Il referendum non è possibile: l'art.21 comma 3 dello statuto Comunale non ammette l'istituto referendario per la realizzazione o meno delle opere pubbliche.
    Per questo l'unica via possibile passa per la politica.
    I politici non possono fare come i tecnici che si girano dall'altra parte. Prima o poi dovranno assumersi le loro responsabilità. Si renderanno conto che elettoralmente una presa di posizione a favore dello stop all'iter non è poi così negativa. Il dissenso, sig. Boccucci, è strisciante. Il mio timore è che possa esplodere solamente a giochi fatti, quando non servirà più a niente.
    In fondo chiedo solamente una moratoria del processo in corso.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 18:42:40

    Sui tecnici, sig. Boccucci, a parte qualche pazzoide coraggioso o incosciente, a parte qualche professionista che legittimamente ha difeso l'opera (uno solo a dir la verità), gli altri tutti zitti. Pesci in barile. Come se niente stesse per accadere.

  • Massimo Boccucci 2014-04-24 alle 18:22:19

    Chiedo venia: architetto Fanucci. Sul finanziamento le sarò chiaro: è garantito dall'associazione Insieme che ha promosso una raccolta fondi con il sostegno della famiglia Monacelli.

    • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 18:40:04

      La delibera che lei non ha non dice così. Potrebbe essere che le risorse private per la rete siano state messe nel bilancio del 2013. Tuttavia per trasparenza sarebbe auspicabile che l'amministrazione dica apertamente come è finanziata l'opera. Un documento che attesti questo passaggio di denaro tra il privato e il Comune dovrebbe essere reso pubblico.
      Oh signor Boccucci, il finanziamento pubblico è legittimo. Il Comune può spendere, nei limiti delle normative, come meglio crede.
      Basta saperlo.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 18:01:28

    Candidati a sindaco, tenete conto che da qui al giorno in cui verrà installata la rete, io continuerò a chiedere una vostra assunzione di responsabilità.

  • Massimo Boccucci 2014-04-24 alle 17:28:12

    Ingegner Fanucci, non entro nel merito tecnico: ci sono professionisti che come lei hanno un'opinione e altri professionisti che ne hanno un'altra (magari scrivono e polemizzano meno di lei). Mi creda, non ho alcun potere influente e neanche lo cerco. In questa città il potere influente ha prodotto un sacco di danni e arrecato serie conseguenze che non le sto a ricordare. Esprimo semplicemente un'opinione. Come ho detto al suo carissimo amico Sannipoli, promuovete una raccolta di firme oppure costituite un comitato (vanno di moda a Gubbio) per dialogare in modo costruttivo rispettando le idee altrui e, se possibile, anche se le posizioni maggioritarie. Se pensate che la popolazione sia contraria non vi mancherà modo di dimostrarlo. Io ho ben altro sentore e lo dico da giornalista, non certo da politico.

    • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 17:55:45

      Si sbaglia di nuovo. Non sono ingegnere!

    • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 18:13:56

      Sig. Boccucci, la mia era solo un'osservazione in merito alla natura del finanziamento dell'opera. Che deve essere chiarita, come ho inutilmente scritto diverse volte.

  • Massimo Boccucci 2014-04-24 alle 17:24:22

    Sempre per chiarire (mi dispiace il ping pong ma odio le falsità): ho sempre dato voce a movimenti e associazioni e non ai singoli (sennò chi si alza interviene sull'universo mondo e dovrebbe avere lo spazio al pari di altri). Per esempio, sulle Logge dei Tiratori ho dato giustamente voce al Comitato che è contrario (unico soggetto organizzato che si è schierato contro al di là di qualche settore circoscritto della politica di cui peraltro ho fatto menzione sommaria). Nel caso della messa in sicurezza di piazza Grande, siamo di fronte alla posizione di singoli che per quanto rispettabile tale rimane. Ci sono tecnici a favore e tecnici contrari, ci sono liberi pensatori a favore e liberi pensatori contrari. Un dato è certo: la società civile organizzata (associazioni) e alcuni settori della politica si sono espressi dichiaratamente a favore. Se è convinto che la maggior parte degli eugubini è contraria al progetto, promuova una raccolta di firme e si capirà la portata del pensiero dell'opinione pubblica. Per ora il dato certo viene dall'associazionismo che mi pare abbia fatto chiaramente intendere come la pensa. Non giri attorno ai concetti, né perda tempo a giocare con le parole, né tantomeno esprima giudizi professionali (c'ha provato un altro e non ha fatto una bella fine): si attenga ai fatti e il confronto sarà sempre schietto e soprattutto civile.

    • Pietro Gori 2014-04-24 alle 17:43:26

      Pregiatissimo Boccucci, non è mia intenzione mettere in dubbio quanto da Lei affermato, ma per quanto mi sia sforzato non sono riuscito a trovare comunicati delle 16 associazioni, nè delle tre Famiglie Ceraiole, nè dell'Università dei Muratori e neppure del Maggio Eugubino, nei quali tali associazioni si dichiarino a favore della rete in Piazza Grande. Sicuramente è una mia svista e sicuramente Lei avrà a disposizione i link o comunque i riferimenti ai comunicati ufficiali di tali associazioni. Sarebbe credo cosa utile se Lei li indicasse, altrimenti chiunque potrebbe dire di avere il sostegno di qualsivoglia associazione senza portare alcun riscontro. So che non è il Suo caso e che non tarderà a pubblicare i riscontri che gentilmente Le richiedo.
      Cordialità curiose.

    • Alessandro Passeri 2014-04-24 alle 21:26:06

      In quanto alle associazioni prendiamo atto che i tempi cambiano. Una volta si organizzavano sit-in di protesta e battaglie legali per difendere un bene culturale mentre adesso ci si compiace di una sua manomissione. E pure sono gli stessi che reintroducono Napoleone nella Festa dei Ceri (che fa tanto pirata) secondo una strampalata ricostruzione filologica, il che è tutto dire.
      Detto poi, ad onor del vero, che alcuni hanno preferito tacere e non prendere posizione per chissà quale senso di opportunità. E forse ciò è anche peggio.
      Sig. Boccucci concludo dicendo che al comitato lei non ha dato giustamente spazio perchè lo ha sempre associato all'interesse di forze politiche (Rifondazione, circolo Lenin, Verdi ecc.ecc..) dando soddisfazione ad un suo pregiudizio più che all'informazione.


  • Gianluca Sannipoli 2014-04-24 alle 17:14:32

    Lasciamo perdere gli orari, tanto è inutile (fonte organizzazione non vuol dire nulla) e non importante. "Io per primo" non sono intervenuto perché stavo lavorando e quando sono iniziati gli interventi del pubblico stavamo facendo interviste lungo le scale che portano alla Trecentesca (ha visto che memoria, ricordo anche i posti dove ero!). Avevo in tasca il foglio con le mie osservazioni che poi ho inviato alla stampa nella stessa serata (lo ha pubblicato solo Livegubbi; per inciso e per esempio, lei signor Boccucci non ha mai pubblicato nulla di tutto quanto le è stato inviato in varie occasioni). Sulla seconda parte del suo intervento, non c'è nulla da aggiungere: quando ha imparato bene a memoria il refrain, lo usa alla grande: 16 sigle, le associazioni ceraiole e via narrando lo ha scritto e detto centinaia di volte e sempre nello stesso ordine. La verità è che non argomenta mai, non sta sulla discussione e impedisce anche la circolazione delle idee (questo non le fa onore come giornalista). Lei ha preso una posizione e la porta avanti senza citare mai il contraddittorio, se non a sproposito. Comportamento questo che si chiama scorrettezza, così come quella dell'ufficio stampa del Comune di Gubbio che ieri ha pubblicato integrale (con la solita, pilatesca formuletta del "riceviamo e pubblichiamo") la lettera dell'Associazione Insieme, ma si è ben guardato dal pubblicare tutti gli interventi contrari alla rete inviati in questi mesi, compresa la lettera del professor Micalizzi. Se questa la chiama corretta informazione, faccia lei. Ultima cosa: la smetta di etichettare politicamente le persone a vanvera, perché sulle etichette politiche ha sicuramente da perdere. Bye bye.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 16:58:12

    Candidati a sindaco, avete il dovere etico-politico di assumervi la responsabilità di chiedere una moratoria dell'iter realizzativo della rete a Piazza Grande.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 16:23:19

    Sig. Boccucci lei come tutti quelli che sostengono questo folle intervento, non ha un minimo argomento sufficiente a contrastare le ragioni di chi è contrario.
    Ma non tema, avrà la sua rete. E potrà sbandierarla in nome del suo potere di influenza.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 16:21:21

    Legga sotto un mio commento precedente, capirà perché non sono stati fatti interventi contro il progetto il 14 febbraio.
    Io nemmeno ero presente.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 16:16:49

    Conosce la delibera 20 del 28-02-2014? È inutile cercarla sul sito del Comune. La cosa importante di quella delibera sono gli allegati, ora non più disponibili on line.
    Faccia un salto in Comune.

  • Massimo Boccucci 2014-04-24 alle 16:11:45

    Buon Sannipoli: l'incontro è cominciato alle ore 17.48 (fonte organizzazione) e dunque non mi sembra di aver detto eresie. Però non risponde: perchè i presenti contrari - lei per primo - avete taciuto? Non si eluda la sostanza della questione. Confermo la mia assoluta sensibilità per i temi della sicurezza dell'incolumità pubblica, specie se le soluzioni non sono così impattanti come le "vergogne" di cui il centro storico è pieno senza che nessuno abbia fatto alcuna crociata. Capisco che al bar ci si diverte e la gente è allegra chiacchierando del più e del meno: ma personalmente quando prendo posizione argomento e nell'esercizio della professione riporto i fatti. Nessuno commenta il fatto che sulla messa in sicurezza di piazza Grande si sono pronunciati a favore il tavolo delle forze sociali (16 sigle tra sindacati e associazioni di categoria) e tutte le associazioni ceraiole. I contrarsi stanno in ordine sparso rispettando le opinioni dei professionisti e lasciando da parte (abbiamo già visto e c'è bastato) certi settori di certa politica. Spero di aver espresso chiaramente il mio pensiero ristabilendo un minimo di ordine.

    • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 16:13:44

      No, lei non argomenta nulla. Mi parli come è finanziata l'opera.

    • Alessandro Passeri 2014-04-24 alle 21:24:32

      Ma il tavolo delle forze sociali chi rappresenta veramente? All'interno delle realtà sociali e produttive locali ci sono persone di opinione contraria rispetto a quella ufficialmente espressa su certi temi da chi ne è portavoce. Rappresenta alcuni e non rappresenta tutti questo va chiarito.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 15:38:04

    Presto che è tardi!

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 15:31:30

    L'ennesimo appello al mondo della politica.
    Mi rivolgo direttamente al candidato sindaco del M5S.
    Rughi guardi che entro il 15 maggio installeranno la rete a Piazza Grande. La prego, chieda alla Commissaria di fermare l'iter. Sarebbe un gesto di democrazia e di rispetto della sovranità popolare. Una decisione di questa gravità deve essere presa da istituzioni legittimate dalla volontà popolare.
    Naturalmente rivolgo lo stesso appello a Stirati e a Lupini.
    Fate presto, non c'è più tempo.
    L'invito è naturalmente esteso anche a Palazzari e a Gagliardi.

  • Maria Grazia Fiorucci 2014-04-24 alle 13:34:57

    In due plance del centro storico di di Gubbio (Via Dante e Via Saffi) sono stati casualmente accoppiati due grandi manifesti: uno del Comitato di Tutela dei Beni Culturali e del Paesaggio e l’altro dell’Associazione Insieme. Sono due manifesti molto diversi nel linguaggio e nelle argomentazioni. Vi invitiamo a leggerli entrambi con attenzione.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 12:38:22

    Il giorno della presentazione del progetto.
    Quale progetto? Ancora non era stato approvato il progetto definitivo. C’era solo un straccetto di disegnino approvato in via preliminare senza nessun parere, nei giorni successivi pubblicato dai giornali locali. Mancavano rendering e simulazioni per valutare l’impatto ambientale e paesaggistico.
    (Tra l’altro non ho avuto ancora la possibilità di vedere il progetto definitivo: nella delibera ultima si parla di allegati che non sono stati messi a disposizione del pubblico.)
    Ma veniamo al fatidico 14 febbraio ore 17.
    L’ok Corral della socialità eugubina. Come nei film americani quando ci sono i matrimoni. Chi ha da dire qualcosa parli adesso, e poi taccia per sempre.
    Cosa avrei dovuto fare? Avrei dovuto prendere il microfono per perorare la causa dei contrari?
    Avrei rimediato solo una salva di fischi.
    Mi avrebbero linciato.
    Avrebbero detto che sono un cinico, un insensibile, che non rispetta e non comprende il dolore degli altri.
    (E in effetti così fu. Dopo pochi giorni pubblicai un articolo. L’architettura e il dolore. Fui accusato di mancanza di rispetto, e l’articolo fu derubricato, non certo per colpa dei redattori di Live Gubbio. Se qualcuno lo vuole leggere, tramite la redazione del blog metto a disposizione la prima parte del testo. Quella che tocca il dolore che si accumula e si stratifica nei cuori delle persone.)
    Non riesco a capire perché quel giorno soltanto si poteva parlare e poi nulla più. Mi sembra un argomento poco pregnante. Pretestuoso.
    Cosa si aspettava l’Associazione Insieme una ola da parte di tutto lo stadio eugubino? Un’adesione incondizionata? Sperticate lodi di approvazioni?
    Nei miei interventi ho sempre cercato di addurre delle argomentazioni. Fortissime. Che non sono state mai confutate. Insomma ho portato delle critiche nette e dirimenti che gli estensori del progetto non si sono degnati neanche di controargomentare.
    Di che dibattito stiamo parlando?
    Nondimeno sarei desideroso di conoscere le opinioni di importanti professionisti locali – architetti, ingegneri, storici dell’arte.
    Com’è possibile non portare il proprio contributo di fronte a un intervento che finirà nei libri di storia dell’architettura?
    Il mio è un soliloquio, probabilmente inutile e vano. La rete verrà installata, e solo dopo si leveranno i cori del “ma che schifo, io l’avevo detto”.
    No, non andrà così, tu non l’avevi detto, tu sei stato zitto, ti sei girato dall’altra parte, mentre loro agivano indisturbati. Sarò io a vigilare. Per paradosso diventerò il più tetragono difensore della rete. Il pasdaran della “messa in sicurezza” di Piazza Grande.

    • Ubaldo Emanuele Scavizzi 2014-04-24 alle 12:56:16

      "Nondimeno sarei desideroso di conoscere le opinioni di importanti professionisti locali – architetti, ingegneri, storici dell’arte.".
      Condivido pienamente. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano coloro che, in veste di Storici dell'Arte, esperti, architetti vari, sono onnipresenti da comprimari ad ogni iniziativa che si organizza nel peraltro miserrimo (quanto a partecipazione di cittadini) panorama culturale eugubino. Come diceva qualcuno, a pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca: forse mentre per altri progetti (v. Logge) c'è il miraggio di lauti (o presunti tali) guadagni, e quindi bisogna assolutamente pompare il progetto, qui c'è poca trippa per gatti e quindi meglio stare zitti: da una parte non ci si inimica l'high society eugubina, rischiando di perdere future committenze, dall'altra, si potrà sempre intervenire a cose fatte, magari per accusare qualcuno se fa comodo.

  • Gianluca Sannipoli 2014-04-24 alle 12:19:25

    Visto che si cita il Marchese del Grillo, dico "Aridaje". Intanto l'assemblea cominciò praticamente puntuale. Di questo ne sono certo perché facevo le riprese filmate per conto della Rai e ricordo benissimo che sono state girate tutte con la luce del giorno (addirittura nelle interviste avevo problemi col sole che entrava nettamente dalle grandi finestre della Sala Trecentesca). Se fosse iniziata alle 18 (come dice Boccucci), le immagini sarebbero invece state tutte al buio, perché il 14 febbraio non è il 14 aprile. Solo per chiarire definitivamente l'orario, al termine ho dovuto riaccompagnare a Perugia il giornalista che ha fatto il servizio e alle 20 ero di nuovo a Gubbio. Siccome con l'auto vado abbastanza veloce, ma purtroppo non sono Nuvolari, fate voi i conti dell'ora in cui è finita la presentazione e quindi dell'ora in cui è iniziata.
    Lo so che Boccucci cerca disperatamente di far scendere il livello del discorso, ma purtroppo in qualche maniera bisogna rispondere alle falsità. A proposito di falsità: la sala non era assolutamente piena (ci sono sempre le immagini televisive che lo dimostrano) e questo conferma che l'orario e il giorno non potevano favorire chissà quale presenza (al limite solo di chi non fa niente tutto il giorno, ma mi sembra che ci fosse anche Boccucci).
    Ultima cosetta, la frase che riporto (sempre di Boccucci): "Al collega Sannipoli, ultimamente preso da problematiche di varia natura", la dice lunga sul non avere argomenti. Stia tranquillo Boccucci, non ho alcuna problematica di varia natura, mangio e vado al bagno regolare, la notte dormo. L'unica problematica di varia natura che mi interessa in questa sede è quella di combattere un tale scempio, che invece Lei allegramente appoggia, chissà se con secondi fini (conoscendola).

  • Massimo Boccucci 2014-04-24 alle 11:52:55

    Intanto sarei felice di apprendere se l'esimio Pietro Gori è davvero Pietro Gori oppure ricorre a uno pseudonimo. Io no.
    Preciso: è cominciato alle ore 18 ed è andato avanti per 2 ore. Ci sono lavoratori che fanno il turno solo di mattina, altri che staccano alle 14, altri alle 17, altri alle 18. E comunque la sala era piena, compresi molti frequentatori di Livegubbio che esternano da mesi quando quella sera rimasero in silenzio.
    Lungi da me voler polemizzare, ma facciamo a capirci per favore. Grazie

    • Pietro Gori 2014-04-24 alle 12:20:57

      Eminentissimo Boccucci, Lei travisa (non so se volutamente) l'argomento del mio post. Per citarla Lei sostiene che "é speciosa la tesi che era un giorno lavorativo e non tutti potevano intervenire....", a me invece risulta che le 17.00 del Venerdì facciano parte del normale orario lavorativo: credo che ognuno può farsi un'idea su chi ha ragione e chi no.
      In quanto al numero di persone presenti o al fatto che la mia firma sia un nick o il mio vero nome, non cambia minimamente la giustezza o meno del mio argomentare.
      Cordialità pignole.

    • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 12:32:20

      Be' sig. Boccucci, Pietro Gori è morto nel 1911. Forse sta parlando con un fantasma.

    • Alessandro Passeri 2014-04-24 alle 14:23:00

      Sig. Boccucci vedo che insiste sull'orario ma nel mio intervento aldilà dell'orario avevo addotto altre motivazioni forse per lei insignificanti.
      Il Comitato quando decise di organizzare il suo dibattito pubblico pensò di farlo un sabato e così fu. Se la stessa considerazione fosse maturata nei ragazzi dell'associazione "Insieme" sarebbe stato meglio, ma se non è andata così, pazienza. Non c'è niente di male.
      Ci sarebbe di male invece....se una parte di cittadini volesse imporre un progetto impattante a tutti i costi, senza voler accettare nessun confronto e nessuna controproposta con la parte di cittadini contraria a quel progetto.

  • Massimo Boccucci 2014-04-24 alle 11:32:37

    Andiamo con ordine. Come disse il Marchese del Grillo: "Se me freghi su questo, me freghi su tutto". Il progetto della messa in sicurezza di piazza Grande è stato presentato venerdì 14 febbraio presso la sala Trecentesca con orario fissato alle ore 17 (si cominciò alle 18). Dunque è speciosa la tesi che era un giorno lavorativo e non tutti potevano intervenire: la sala era piena. C'erano tanti di quei "soloni" che dopo si sono dati alle scorribande dialettiche nei giorni a seguire, tacendo invece nell'unica occasione di confronto che avrebbe invece favorito il confronto civile e democratico.
    Al collega Sannipoli, ultimamente preso da problematiche di varia natura, faccio presente che da giornalista amante fino al midollo della professione non ho mai tirato la volata ad alcuno: mi onoro di essere stato il PRIMO e L'UNICO giornalista a intuire professionalmente l''esito elettorale del 2001 e il PRIMO e LUNICO giornalista ad anticipare giornalisticamente le questioni che sarebbero poi entrate dirompenti nell'inchiesta giudiziaria Trust. Non sono un predicatore, ma esprimo liberamente le opinioni - se e quando ritengo di farlo - senza offendere né ricorrere a tesi strampalate come quella delle relazioni mai esistite tra un professionsta e un politico. Io non ho litigato con nessuno, né tantomeno per questionik personali: conservo gelosamente - e ne ho consegnato copia all'Ordine del Giornalisti dell'Umbria - un dossier di ciurca 600 comunicati stampa infamanti nei confronti dei giornalisti eugubini (il sottoscritto e talvolta altri).
    Tranquillizzo il collega Sannipoli: si sta volando talmente basso in questa città, grazie anche a chi ha smarrito perfino il ruolo professionale che esercita o dovrebbe esercitare dedicandosi all'arte del "non fare", che di voli pindarici a Gubbio proprio non se ne vedono.

    • Pietro Gori 2014-04-24 alle 11:44:22

      Apprendo ora che per l'esimio Boccucci le ore 17 del Venerdì non rappresentano orario lavorativo.
      Cordialità invidiose.

  • Gianluca Sannipoli 2014-04-24 alle 10:47:19

    Dimenticavo i PUC, ma devo scendere nel personale. Nella palestra di San Pietro c'ho passato l'adolescenza, in qualche giornata ci facevamo educazione fisica al mattino e al pomeriggio ci andavamo a giocare, spesso scavalcando il cancello. D'estate anche dopo cena fino a che c'era luce. Vederla in quelle condizioni mi fa star male. Quindi smettetela di tirare fuori il Puc di San Pietro.
    Il Puc 2 non è praticamente nemmeno partito, perché la parte di finanziamento pubblico è una minima parte di un investimento enorme. A Città di Castello il vecchio ospedale è chiuso da molto prima di quello di Gubbio (mi sembra 2002) e sta letteralmente cadendo a pezzi, ma non sono riusciti a farci nulla, né ci riusciranno a breve. I voli pindarici non funzionano.
    Ultima cosetta: il predicatore Boccucci ha tirato la volata al sindaco dei Puc nel 2001, salvo poi litigarci per questioni personali, che come si sa vengono sempre prima di quelle generali. Mi raccomando, continuate a stare a bocca aperta!!! Ma attenzione alle mosche!

  • Gianluca Sannipoli 2014-04-24 alle 10:25:40

    Il pomeriggio (non la mattina) nel quale venne presentato il progetto famigerato, l'ingegnere Francesco Pes, dirigente comunale (ci sarà tempo e modo per assegnare tutte le responsabilità in questa vicenda), portò due esempi a suo dire simili di città molto più importanti che avevano scelto interventi di messa in sicurezza di monumenti: Firenze (Campanile di Giotto), Perugia (Rocca Paolina). Il problema è che quei due esempi sono due falsi, due patacche. Il Campanile di Giotto (potete andare a verificare, io ci sono stato pochi giorni fa) non ha alcuna barriera di protezione (quella che ci ha fatto vedere nella foto Pes non era altro che parte di un cantiere, smantellata alla fine dei lavori). Sul Campanile di Giotto non c'è alcuna protezione anticaduta stile rete o simile, l'unica è posta sulla sommità (ma il parapetto è molto basso) ed è assolutamente invisibile da terra. Veniamo a Perugia, che Pes dovrebbe conoscere molto bene visto che è perugino. La rete sulla Rocca Paolina c'è solo in un tratto (non è nemmeno quello più alto) ed è praticamente nascosta dalle chiome degli alberi sottostanti. E' divenuta più visibile ora perché hanno potato " a ceppo" gli alberi. E infatti in questi giorni è orribile se la guardate da via del Circo da dove invece prima era invisibile. Nel tratto più alto di quello che resta della rocca (abbattuta subito dopo l'unità d'Italia), non c'è alcunché. Coincidenza: quello senza rete è anche il tratto con il parapetto più alto (sempre meno di quello di piazza Grande), ma soprattutto è il tratto più interessante dal punto di vista architettonico, perché sta sopra a Porta Marzia. I perugini non sono così sciocchi, forse lo vorrebbero sembrare a casa d'altri.
    Di offese non ce ne sono mai state, se non dalla parte di chi sostiene l'opera (il manifesto e Boccucci sono gli ultimi esempi. Parentesi della parentesi: fortuna che lavora solo lui e che regge le sorti economiche e culturali della città). Chi non è d'accordo ha soltanto cercato di portare argomentazioni per sostenere la sua posizione (cosa che non si fa dall'altra parte), senza divagare con fantasie tipo quella del futuro dei giovani: la rete sotto al muretto non porta alcun futuro alle giovani generazioni, a meno che non pensiate di far pagare un biglietto per vederla. Si chiede dal primo giorno di pensare ad un'altra soluzione: sistema antiseduta e antisalita, non anticaduta. Ribadisco: le reti lasciatele al mare.
    Da ultimo, a margine di tutta questa vicenda, ci sono le responsabilità politiche e soprattutto di chi avrebbe dovuto cercare di ricucire le divisioni di questa città (se qualcuno non ha capito, mi riferisco alla commissaria Maria Luisa D'Alessandro) e invece le ha acuite.

    • Alessandro Passeri 2014-04-24 alle 12:54:30

      Chiedo scusa ero convinto fosse stato presentato di mattina, evidentemente nella mia memoria devo essere confuso con qualche altra iniziativa legata al progetto.

  • Maria Grazia Fiorucci 2014-04-24 alle 09:05:50

    Io la mattina della presentazione del progetto c’ero nella Sala Trecentesca. Mi sono morsa la lingua per non intervenire e come me molti altri. Non siamo persone insensibili al dolore di una famiglia e abbiamo deciso di scegliere un momento diverso per esprimere il nostro netto dissenso su un progetto che lo stesso “gruppo di lavoro”, non avendo avuto il coraggio di mostrare alcuna simulazione, forse riteneva alquanto deturpante. Il nostro primo manifesto poneva l’accento sulla bellezza del complesso architettonico e sul problema della sicurezza. Chiedevano gentilmente di trovare soluzioni condivise. Non c’è stato nessun segnale di dialogo. Nel secondo manifesto abbiamo condiviso con la cittadinanza una lettera di uno storico dell’architettura, profondo conoscitore dell’architettura e dell’urbanistica di Gubbio, che ha definito l’intervento, così come è stato concepito, inutile e dannoso. Anche qui si chiedeva di utilizzare altri sistemi di dissuasione. Nessun segnale nemmeno questa volta. In compenso è stato affisso un manifesto in cui si parla di inaudite polemiche, violente reazioni, regolamenti di conti… Nei nostri manifesti non c’è niente di tutto questo. Ieri mattina mi sono recata nello studio dell’Avv. Monacelli, che è vicinissimo alla mia abitazione, con le copie dei nostri manifesti e di quello dell’Associazione Insieme. Avrei voluto esprimergli tutto il nostro dispiacere per l’immensa perdita che ha subito la sua famiglia (all’interno del nostro comitato almeno tre persone hanno conosciuto da vicino la stessa tragedia) e contemporaneamente chiedergli dove nei nostri manifesti ,citati in quello dell’associazione, avesse ravvisato polemiche, violenze, ecc. Avevo con me anche del materiale con soluzioni a impatto zero, o quasi, efficacissime per evitare che qualcuno possa scambiare il parapetto per una panchina. In quel momento l’avvocato era impegnato, ho chiesto alla segretaria di avvisarmi quando si fosse liberato, ma sto ancora aspettando. Noi siamo sempre disponibili al dialogo anche se il più delle volte troviamo un muro, che non è quello di Piazza Grande…

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 09:04:45

    In riferimento alla questione del finanziamento dell’opera, le faccio presente che quanto lei ha scritto ieri sul Messaggero dovrebbe essere verificato.
    La invito a leggere quanto avevo scritto giorni fa.
    E poi c’è questa cosa della copertura finanziaria che non torna.
    Nella delibera 52 del 05-03-2013 di approvazione del progetto preliminare si parlava di finanziamento tramite sponsorizzazione. Quindi privati.
    Ma nella delibera 20 del 28-02-2014 – Approvazione dello schema triennale delle OO. PP. 2014-2015-2016 ed elenco annuale 2014 dei lavori pubblici – alla voce “Piazza Grande” Protezione non si fa riferimento all’apporto di capitale privato.
    Nondimeno nella delibera 41 del 25-03-2014 di approvazione del progetto definitivo-esecutivo viene precisato che l’opera risulta finanziata con i fondi del Bilancio Comunale – esercizio finanziario 2013.
    Non si capisce quindi la natura del finanziamento, anche perché se le risorse provenissero dai privati sarebbe necessaria la formulazione di un bando di sponsorizzazione o quanto meno la stesura di un qualche strumento consentito dal Codice dei Contratti e/o da altri provvedimenti legislativi che permetta di usufruire del capitale privato.
    La decisione di allocare le risorse pubbliche secondo finalità che si ritengono opportune fa ovviamente parte delle prerogative di un’amministrazione; quindi è del tutto legittimo che il Comune decida di investire 70.000 e fischi euro nella rete e altri 30.000 circa per il cancello di chiusura della loggia inferiore del Palazzo dei Consoli (intervento stralciato dalla delibera 41), tuttavia sarebbe auspicabile una maggiore chiarezza nell’estensione degli strumenti deliberativi – oltreché comunicativi.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 09:04:08

    “Dato atto che Piazza Grande è molto frequentata in ogni periodo dell’anno, essendo una delle principali attrattive della città, sia da cittadini che da turisti italiani e stranieri e che non è possibile assicurare una sorveglianza adeguata alla pericolosità che l’uso improprio del muretto comporta;
    Considerato che è necessario ed urgente, ai fini della salvaguardia della pubblica incolumità, limitare un rischio che qualora non arginato comporterebbe come esito la perdita stessa della vita;”
    C’è bisogno di una chiosa: Piazza Grande è la principale attrattiva della città, ma di gran lunga, non una delle principali attrattive. Gubbio senza Piazza Grande è come un corpo inanimato, non ha dimensione ontologica.
    Ma volevo entrare nella visione della politica della nostra straordinaria commissaria. Un potere occhiuto che sorveglia ininterrottamente le vite dei cittadini e si preoccupa delle loro azioni, delle loro scelte. Li accudisce come teneri bambini, li blandisce salvo poi punirli quando commettono una marachella.
    La vita è pericolosa, molte azioni che si compiono quotidianamente possono essere pericolose. Se sono allergico alle fragole non le posso mangiare, se lo faccio rischio di morire; ma non per questo deve esistere un meccanismo coartante che impedisce la vendita delle fragole a tutti i cittadini. Le autorità sanitarie competenti hanno il dovere di informarmi che se mangio fragole muoio, nessuno però mi può impedire di andare da un fruttivendolo e di ingozzarmi di fragole.
    Se per tutta la vita ingurgito cibi grassi e ipercalorici e fumo venti sigarette al giorno probabilmente vedrò diminuita la mia aspettativa di vita. Il cardiologo mi ha avvisato, mi ha indicato la via terapeutica, mi ha fornito tutte le prescrizioni che discendono dalla buona pratica clinica, ma io non gli ho dato retta e mi è scoppiato il cuore. Non per questo deve sentirsi in colpa, ha cercato di curarmi con tutti i crismi dell’ortodossia medica, ma io sono stato un cattivo paziente. Me ne sono fregato dei suoi avvertimenti.
    Il provvedimento della straordinaria commissaria è figlio di una cultura ottocentesca paradossalmente affine alle culture totalitarie di stampo marxista. Un ordine superiore che vigila anche quando non dovrebbe, si fa carico dei nostri limiti e finisce per limitare la nostra sovranità. La bellezza della piazza è un valore ereditato dal passato e noi come cittadini abbiamo il dovere di custodirla e non di affidarla a mani inesperte, improprie e incerte. Se in quasi duecento anni – prima c’era un porticato al posto del muretto – a nessuno è venuto in mente di perpetrare lo scempio, perché dovremmo essere noi a renderci autori di un gesto tanto inutile quanto dannoso?
    Il muretto è sicuro nella misura in cui sono sicure le fragole, nella misura in cui sono sicure le strade sulle quali circolano quantità mostruose di automobili, nella misura in cui è sicuro ciò che si mangia, nella misura in cui sono sicuri i farmaci approvati dall’Aifa che assumiamo per curare le nostre malattie.
    È immorale come essere viventi e coscienti sottrarci alle nostre responsabilità per affidarci a strumenti coercitivi fallibili e dannosi.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 09:03:40

    “Considerato che il muretto di Piazza Grande viene utilizzato frequentemente come panchina anziché come parapetto e che tale uso improprio spesso è da attribuire all’ineludibile altezza del parapetto medesimo, che non consente di valutare il grande dislivello con la sottostante Via Baldassini ( circa 20 metri), determinando un oggettivo pericolo per la pubblica incolumità.”
    Va be’ allora mettiamola così.
    Nella delibera si ammette che il muretto è troppo alto. Uno dei motivi che spinge gli amministratori a intervenire con sistemi de protezioni è rappresentato dal senso di vertigine indotto camminando nelle vicinanze di uno strapiombo. Quello che succede per esempio a Perugia scendendo dall’acropoli. Lì il muretto è dai 70 ai 90 cm. e ogni volta che ci passo è come se un’attrazione generata dalla paura mi portasse lontano dal parapetto. E infatti c’è la rete – in realtà non in tutti i punti.
    Da noi siamo dai 110 ai 140 cm., misure nella norma che tutelano ampiamente la sicurezza dei cittadini e dei turisti.
    Il fatto strabiliante è che nell’atto si parla di ineludibile (e per fortuna!) altezza del parapetto che non consente di valutare lo strapiombo.
    Geniale e lisergico.
    Ma i tetti di via Baldassini che sono bassi e lontani rispetto al piano di calpestio della piazza – ovvero rispetto al punto di vista dell’osservatore – non sono sufficienti per valutare il baratro?
    Non riesco a capire come si sia potuta scrivere una cosa del genere.
    Disonestà intellettuale?

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 09:03:15

    Com'è possibile che si realizzi una cosa simile senza ricorrere ad esempio alla convocazione di un consiglio comunale aperto, senza tenere conto di illustri pareri come quello del prof. Micalizzi o del dott. Sgarbi?
    Non pensate ai danni che una soluzione di questo tipo può portare all'economia del turismo?
    Parlate di inserimento nella lista dei beni materiali dell'Unesco, ma non vi rendete conto che con la rete il complesso monumentale diventa meno bello senza oltretutto guadagnare in effettiva sicurezza?
    La delibera è tutta incentrata sul rischio della seduta. Trovatemi un precedente di morte accidentale per seduta sul muretto.
    Fate sentire la vostra voce presso il Commissario. Una richiesta di moratoria costituirebbe la manifestazione forte e chiara della sovranità popolare, della volontà di autodeterminazione dello spirito eugubino.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 09:02:00

    La rete a maglia larga. Buona idea, però 10 cm non garantiscono la tenuta di tutti gli oggetti che secondo gli estensori della delibera piovono dall’alto. Ovviamente più la maglia è larga e meno è visibile, però fatico ad associare il concetto di morbidezza a quello di trasparenza e visibilità: una rete da tennis poco tirata è meno visibile di una in massima trazione? Inoltre, di che materiale è fatta?
    Nella delibera non si fa menzione dei materiali, sia per quanto riguarda i bracci che per quanto riguarda la rete. Si era parlato di kevlar, è ancora così? E poi: sono previsti i tiranti?
    Mantovana vuol dire tutto e vuol dire niente.
    Insomma stando all’atto ogni passaggio è molto sfumato, come il ricordo di un sogno (incubo per quanto mi riguarda).
    Non si sa cosa verrà fuori. Una bell’uovo di Pasqua, gentilmente donato dalla Commissaria.
    In effetti le valutazioni in situ dei funzionari della Soprintendenza tradiscono la nebulosità e l’approssimazione con cui è stato affrontato il tema; nondimeno risulteranno decisive per l’esecuzione del prodotto finale. Quindi l’opera è stata poco pensata in fase progettuale, ma d’altro canto cosa ci si può aspettare da un tema così dirimente? Una volgare mantovana da spiaggia, naturalmente. Voglio dire: la rete te la può progettare anche Le Corbusier, ma sempre rete rimane!
    E questa roba è destinata a finire nei libri di storia locale (e forse non solo locale).
    Poi c’è il tema del finanziamento che andrebbe chiarito una volta per tutte – ne ho già parlato in uno dei commenti precedenti.
    Insomma la rete è poco trasparente, ma l’atto ancora di meno.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 09:01:30

    Innanzitutto sono molto lieto che un candidato a sindaco finalmente esprima delle seppur timide opinioni in merito a un tema oggetto di lacerazioni e aspre discussioni. Auspico che anche gli altri candidati facciano altrettanto. E non per creare e alimentare un clima di divisione e sterili antagonismi francamente inspiegabili, ma semplicemente per richiedere un atto di moratoria dell’iter amministrativo ed esecutivo del progetto. La sospensione si ritiene necessaria per dar modo di affrontare il tema una volta ricomposto il quadro politico e istituzionale uscito profilato e legittimato dalla sovranità popolare espressa in occasione della tornata elettorale.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 09:01:11

    Non è facile interpretare le sue parole Professore Stirati. Mi auguro che nel prosieguo della campagna elettorale possa essere più chiaro sui vari argomenti, come spero che una volta diventato sindaco, qualora i cittadini la scegliessero, possa trovare il coraggio di affrontare le cose da fare con decisione e risolutezza.
    Il manifesto dell’Associazione Insieme trasuda livore e rancore, è quasi una dichiarazione di guerra a chi osa interporsi al progetto della rete, nonché è pretestuoso e specioso in riferimento ai disastri compiuti dalla politica negli anni passati.
    Un refrain continuo e insistito degli ultimi tempi attribuisce ai cosiddetti “intellettuali improvvisati” e al tanto esecrato comitato un comportamento asimmetrico in relazione alle brutture amministrative e ambientali che campeggiano nella nostra città. Se la prendono con l’intervento a Piazza Grande e non vedono gli ecomostri, dicono con pervicacia insistenza
    Per conto mio, da mediocre intellettuale scalcagnato e dissociato, spingo da settimane perché nella nuova consigliatura si applichi l’art. 40 dello Statuto Comunale. Due belle commissioni d’inchiesta su puc1 e puc 2. M5S è sembrato interessato a questa proposta, lei che ne pensa professore? Non ritiene che per risolvere i rebus del passato sia necessario capire le dinamiche che hanno condotto al degrado di cui oggi tutti ci lamentiamo? Senza conoscenza della storia delle cose, non c’è margine di alcuna prospettiva. Senza contezza del passato non c’è pianificazione del futuro.
    Ma torniamo alla nostra meravigliosa rete.
    Quando dice di condividere “pienamente lo spirito e la sostanza di quanto argomentato dalla Associazione” intende sostenere che quella cosa lì motivata in modo lisergico da una delibera che grida vendetta debba essere al più presto installata?
    Quando dice di ritenere “che chiunque voglia dire la sua debba usare grande delicatezza e rispetto per i sentimenti e per il dolore delle persone”, si riferisce alle argomentazioni che “gli intellettuali improvvisati” portano per confutare una decisione scellerata da parte dell’amministrazione, oppure pensa al linciaggio mediatico (via blog e non solo) di cui loro stessi sono vittime, perpetrato con sottile e sistematica perfidia non apponendo nessuna elaborazione, ma semplicemente usando lo strumento dell’ingiuria e dell’offesa, in alcuni anche personale?
    Ho semplicemente cercato di portare degli argomenti che ritengo fortissimi, dato che nessuno degli estensori del progetto ha provato a metterli in discussione. Se lo desidera potrei farle recapitare tutto quello che ho scritto a proposito di questa vicenda. Si accorgerebbe che non c’è nulla di offensivo e ingiurioso, anzi tutto quello che ho prodotto è stato misurato e soppesato per non generare equivoci e false interpretazioni.
    Certo, il tema è delicato, ma non per questo bisogna sbiadire la tinta naturale della risolutezza per renderla malsana con il pallido raggio del calcolo e della convenienza sociale.
    Visto che le citazioni infastidiscono, mi permetto addirittura di reinterpretare Shakespeare.
    Coraggio professore!

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 09:00:50

    Mi permetto di dare un suggerimento all’amministrazione per le ricorrenti manifestazioni che attendono la comunità.
    Per il 15 maggio, il giorno dei ceri mezzani e quello dei piccoli, in occasione dell’alzata e delle girate della sera, si potrebbe transennare il lato del muretto con barriere metalliche alte almeno 120 cm. (quindi non facilmente scavalcabili). Si verrebbe così a creare un corridoio di sicurezza largo 130/150 cm. Una fascia cuscinetto presidiata da addetti alla sicurezza (5 in tutto, 1 ogni 10 metri) che avrebbero l’unico compito di vigilare affinché sul muretto nessuno si possa mettere seduto.
    Una superficie di una settantina di metri quadrati sottratti alla fruibilità della piazza credo sia il giusto tributo da pagare per scongiurare eventuali cadute accidentali nel vuoto, di cui peraltro non si conoscono precedenti storici.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 09:00:18

    Professore Stirati, la sto citando: “Riguardo alla messa in sicurezza del Muretto di Piazza Grande, problema che non va a mio parere considerato inesistente, occorrerà valutare la migliore soluzione progettuale possibile, [...]”.
    Ha ragione, però la rete rappresenta una misura di sicurezza abnorme rispetto alle reali necessità.
    E cercherò di spiegarle i motivi.
    Un intervento del genere si fa quando l’altezza del parapetto è al di sotto dei limiti imposti dalle normative (si vedano le mura della Rocca Paolina di Perugia). Il senso di vertigine indotto dallo strapiombo è così forte da spingere il passante ad allontanarsi dal muretto. Il rischio di caduta accidentale è reale. Questa sensazione di pericolo non si avverte a Piazza Grande. Si avverte invece nella Loggia superiore del Palazzo dei Consoli (suggerirei dei parapetti vetrati), in buona parte di via del Monte totalmente fuori norma, presso il Bottaccione e in altri luoghi. Insomma se si va a vedere bene, si scopre che Gubbio ha rapporti problematici con la gravità degli spazi vuoti. E non dovrebbe sorprendere la cosa: il centro storico è un pezzo di monte rubato.
    Ma tutto ciò non vale per Piazza Grande, non esistono precedenti storici di caduta accidentale dal muretto.
    Esiste invece il problema della seduta.
    Come dissuadere le persone a salire sopra il muretto?
    Soluzione più facile. Mediante l’installazione di dispositivi di monitoraggio e cartelli antiseduta ed eventuale irrogazione di sanzioni pecuniarie molto salate per i trasgressori che decidano di utilizzare impropriamente il muretto – seduta, camminamenti e funambolismi vari.
    Soluzione più articolata e costosa. (Ma non è compito della politica reperire le risorse finanziarie per disegnare il futuro?) Rimodellamento della parte sommitale del muretto al fine di rendere più difficile e pertanto scoraggiare la seduta. È una cosa che non si fa su due piedi. Sarebbe necessario uno studio molto approfondito in merito al profilo da dare al “nuovo muretto”, magari in relazione a una generale riqualificazione della piazza. Ha notato professore in quali condizioni versa la pavimentazione a spina di pesce? Per non parlare dello stato di degrado del Palazzo dei Consoli. In questo caso ritengo che non si possa non passare per un concorso di idee, in modo tale da ottenere un ventaglio di opzioni di alto livello e competenza.
    Ovviamente le due soluzioni rispettano il libero arbitrio – a questo proposito rimando a un mio precedente commento sulla pericolosità delle fragole per soggetti allergici.
    Infine per i giorni di sovraffollamento, potrebbe valere quanto ho già scritto.
    Lo trascrivo di nuovo.
    Per il 15 maggio, il giorno dei ceri mezzani e quello dei piccoli, in occasione dell’alzata e delle girate della sera, si potrebbe transennare il lato del muretto con barriere metalliche alte almeno 120 cm. (quindi non facilmente scavalcabili). Si verrebbe così a creare un corridoio largo 130/150 cm. Una fascia cuscinetto presidiata da addetti alla sicurezza (5 in tutto, 1 ogni 10 metri) che avrebbero l’unico compito di vigilare affinché sul muretto nessuno si possa mettere seduto.
    Una superficie di una settantina di metri quadrati sottratti alla fruibilità della piazza credo sia il giusto tributo da pagare per scongiurare eventuali cadute accidentali nel vuoto, di cui peraltro non si conoscono precedenti storici.

  • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 08:59:57

    Signor Boccucci, di seguito le posto alcune delle mie opinioni già rese pubbliche che di certo le saranno sfuggite.
    Buona lettura.

  • Massimo Boccucci 2014-04-24 alle 07:55:40

    E' ammirevole la battaglia di civiltà che l'associazione Insieme porta avanti, raccogliendo e rilanciando una questione aperta da lunghi annie. L'intervento su Livegubbio è netto, chiarissimo, lucido. Va al cuore della vicenda in una città sopraffatta dal partito (non solo politico) del "non fare". Questo amore per la conservazione risulta stucchevole e strumentale, se è vero che non si sono mai fatte crociate mentre l'asfalto prendeva il sopravvento nei vicoli del centro storico, mentre con la posa delle reti del gas mezzo centro storico è stato messo sottosopra e nessuno disse nulla, mentre l'ex ospedale e l'ex mattatoio di via della Piaggiola (contenitori storici pubblici di pregio) sono lasciati all'abbandono senza uno straccio di progettualità vera; mentre sul Puc di San Pietro si è alzata la voce quando i buoi erano già fuori dalla stalla. Si aggira per le vie cittadine, tra una passeggiata e l'altra, qualche bontempone che, magari con parecchio tempo libero a disposizione (lavorare no?), pontifica e ha trovato il modo per aggredire due progetti: la messa in sicurezza di Piazza Grande e la riqualificazione delle Logge dei Tiratori. Apre il cuore alla speranza la determinazione dell'associazione Insieme. E' motivo d'orgoglio anche perché le giovani generazioni sono chiamate a fare qualcosa per rilanciare una città ridotta ai minimi termini, senza progetti né prospettive, senza investimenti né lungimiranza. Ci verrebbe da dire che se il fronte dei "bastian contrari" fosse stato forte e condizionante anche nel 1.300 non avremmo mai visto il Palazzo dei Consoli, Piazza Grande, Palazzo Pretorio e si potrebbe andare avanti. Tutelare e valorizzare il patrimonio storico è giusto (potremmo cominciare da lì visto che i flussi turistici sono in crollo e ben lontani dai livelli di altre città anche vicine), ma rivendicare una campana di vetro dove tutto è intoccabile e va messo all'interno è pura follia. Ci consola un aspetto: certe tesi sono cavalcate da chi condannato dalla storia lo è stato, ultimamente, anche dalla cronaca.

  • Alessandro Passeri 2014-04-23 alle 23:20:39

    Cari ragazzi dell'associazione "Insieme" proverò a rispondervi sul alcune questioni.
    In merito all'assenza di voci contrarie nel giorno della presentazione del progetto posso dire come prima cosa che l'aver scelto la mattina di un giorno lavorativo non ha di certo favorito la più ampia partecipazione quando invece sarebbe stata auspicabile per l'importanza dell'iniziativa.
    Ma aldilà di ciò, trovarsi a dover contestare un progetto alla presenza di familiari e amici di Riccardo, potete ben capire non è cosa facile per nessuno.
    Per quello che riguarda invece l'ecomostro di S.Pietro le associazioni Italia Nostra e Terra Mater intervennero a suo tempo per richiederne la demolizione già prima delle contestazioni ai progetti riguardanti le Logge e Piazza Grande.
    Dovendo esprimermi personalmente a me non risultava che da progetto dovesse venir fuori una simile schifezza bensì che il parcheggio sarebbe rimasto coperto sotto il livello del suolo e il vecchio muro in pietra che costeggiava la strada, intatto.
    Non passando tutti i giorni in quella zona ma anzi frequentandola nell'intervallo di settimane se non di mesi mi son ritrovato posso dire con lo scempio belle che fatto.
    Ma comunque non voglio sfuggire alle mie responsabilità. E sulla tardiva reazione a questo come ad altri scempi e quindi sulla tardiva costituzione di un comitato mesi fa è uscito un bellissimo manifesto a firma di Maria Grazia Fiorucci dal titolo "Bang un colpo al cuore"che spiega straordinariamente bene il sentimento di colpevolezza (di chi oggi protesta) per non aver agito contro precedenti opere deturpanti.
    Per concludere potrei pure io porre a voi la stessa domanda. Perchè non avete contestato la realizzazione di un opera che pure voi identificate come ecomostro?
    Ecco, io ritengo tutta la città colpevole per non essersi ribellata a cotanta mostruosità.
    E ora che qualcuno dopo l'ennesimo scempio decide di reagire costituendo un comitato, cosa si fa?
    Non si plaude a questa iniziativa, non si fa mea culpa per il perdurare del proprio inattivismo ,ma si accusano i cittadini del comitato per non essersi attivati prima.
    In definitva...
    Quello che io chiedo a tutti adesso è di superare incomprensioni e interrogativi che non portano a nulla e, dal momento che pure voi ragazzi dell'associazione "Insieme" dite di voler risolvere "insieme" i problemi che investono la nostra città, di trovare allora insieme una soluzione condivisa sul tema della sicurezza di Piazza Grande.
    Cosa vi costa ripensare il progetto? Dai proviamoci.
    Con stima e fiducia, cari saluti a tutti!



  • massimo rama 2014-04-23 alle 21:01:35

    Le chiacchiere stanno a zero anche se vi fosse un mezza probabilità su un 1.000.000 di salvare una vita umana le reti vanno messe. Non c'è palazzo o costruzione che valga una vita. A perugia sulla strada che porta al centro ci sono le reti, messe li tanti anni fa per lo stesso motivo, ora nessuno ci fa più caso.

    • Marco Fanucci 2014-04-23 alle 21:06:43

      È inutile, lei fa finta di non capire: a Perugia il muretto è alto 70 cm, da noi va da 110 a 140. Capisce che non è la stessa cosa, no?

    • massimo rama 2014-04-23 alle 22:48:19

      Signor Fanucci la vita umana non si misura a cm.

    • Alessandro Passeri 2014-04-23 alle 23:25:27

      Io invece dico che aldilà dei centimetri quella di Perugia è una pessima soluzione.

    • Marco Fanucci 2014-04-24 alle 07:05:31

      E invece sì. Le parrà banale, ma la vita umana è sempre regolata dai centimetri, dai metri, dai chili, dai milligrammi, dai chilometri/orari e via dicendo. Per il resto esiste il libero arbitrio.

  • Marco Fanucci 2014-04-23 alle 20:54:31

    Costantini, siamo sempre lì. Io non sono iscritto a nessun comitato. Rappresento a malapena me stesso. Su Puc1 e Puc2 ho chiesto al futuro consiglio comunale l'applicazione dell' art. 40 dello Statuto Comunale.
    Commissione Comunale d'Inchiesta.
    Ogni volta che passo per Via Fonte Avellana (e lo cosa accade tutti i giorni) provo un senso di nausea.

    • francesco costantini 2014-04-23 alle 21:04:53

      fanucci non mi fraintenda, il mio discorso è scritto in generale ci mancherebbe che punto il dito contro lei che nemmeno la conosco. Ho semplicemente preso e riportato una frase che trovo decisamente interessante.

      p.s. non sono iscritto nemmeno io a nessun comitato ne ho un appartenenza politica.

  • francesco costantini 2014-04-23 alle 20:44:01

    "Chiediamo come mai non si è costituito nessun comitato per l’abbattimento della ‘sopraelevata’ dell’eco mostro di via Fonte Avellana, davanti al complesso di San Pietro, che ospita la Biblioteca Sperelliana? "

    domanda più che lecita...evidentemente chi finanziava i lavori non era lo stesso delle logge quindi i "no tav de casa nostra" non erano interessati...

    • Alessandro Passeri 2014-04-23 alle 23:34:04

      Caro Francesco chi finanzia oggi il progetto delle Logge ha finanziato in passato tante importanti e lodevoli iniziative per le quali nessuno ha avuto nulla da eccepire.
      Mi creda non c'è nessun pregiudizio di sorta e non c'è nessun partito politico dietro al Comitato. E' un peccato che lei ed altri lo credano.
      Confrontarsi così non ha senso, a me piace stare ai fatti e dibattere sulle idee. Altrimenti in modo più antipatico si potrebbe tutti agire o reagire accusando tutti di tutto, senza prova alcuna, ma a che pro?
      Non mi sembra giusto.
      Cordialmente

    • francesco costantini 2014-04-24 alle 00:45:40

      Gentile Alessandro;

      forse, anzi sicuramente, le mie parole sono state fraintese, io non punto assolutamente il dito contro la gente che non vuole la protezione (rete), ho estratto una frase dal discorso dell'associazione insieme e ho dato una forma di risposta, la frase riguarda l ecomostro di san pietro.

      Riguardo la questione "protezione" sicuramente si troverà una soluzione che accontenti entrambe le parti, servirebbe un incontro/dibattito come è avvenuto per le tradizioni minori e vedrete che parlandone e confrontandosi (non qua dove spesso e volentieri non si capisce il tono e si fraintende) si troverà il famigerato punto d'incontro. Dopotutto siamo tutti di Gubbio, sappiamo bene che e' una citta' stupenda con palazzi unici, ma è altrettanto vero che non è la prima volta che succede un brutto fatto. Pensiero mio personale sia chiaro.

      Cordialmente, buonanotte.

    • Alessandro Passeri 2014-04-24 alle 12:43:57

      La ringrazio per la gentile precisazione. Ha detto una cosa bella "Dopotutto siamo tutti di Gubbio", ed è un peccato che in una città così piccola dove dovrebbe essere più facile incontrarsi che scontrarsi e più forte il senso di comunità non si possa agire insieme nelle scelte.
      Io credo che da un sereno confronto potrebbe nascere qualcosa di bello e vivere un esperienza che arricchirebbe tutti.
      Grazie
      Con stima e amicizia, cordiali saluti

    • Alessandro Passeri 2014-04-24 alle 12:49:11

      p.s.: se mi permette vorrei porle una domanda: lei metterebbe le reti o i vetri alla torre di Pisa? I fatti tragici accadono in ogni luogo ma quasi sempre non sono i luoghi a determinarli.

    • francesco costantini 2014-04-24 alle 19:41:32

      Ci mancherebbe che non ti rispondo a una domanda (diamoci del tu);

      dipende, io capisco entrambi gli schieramenti, da una parte sarei favorevole seguendo la tesi della signora rita, dall'altra sfavorevole seguendo la tesi del signor fanucci.

      Come comunque ti dicevo, e vedo che ci siamo capiti, secondo me con un incontro ben fatto (ma sooprattutto ad animi tranquilli e APOLITICI) la questione non dico potrebbe risolversi ma sicuramente si sbroglierebbe un pò la matassa.

      Qui è un turbinio di commenti anche di falsi blogger politici che sinceramente non sono necessari...

      ti saluto...

    • Alessandro Passeri 2014-04-24 alle 23:07:26

      Ti ringrazio per la risposta.
      Scegliere una soluzione meno impattante ma comunque efficace credo sia la giusta soluzione ad un comprensibile dilemma. Speriamo ciò possa avvenire.
      Saluti

  • fattore x 2014-04-23 alle 20:41:04

    A proposito di foto: c'è una foto di questo progetto in maniera da simulare visivamente e realisticamente come dovrebbe risultare il lavoro? Se si, si potrebbe allegare a questa discussione?
    Grazie.

  • Marco Fanucci 2014-04-23 alle 18:23:35

    Guardate la foto. Guardate quant'è bello il complesso dal basso. E voi volete deturparlo! E pensate che deturpandolo avrete il futuro in tasca.
    Non riesco a capire la relazione.

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