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Francesco Gagliardi

Dal Blog di

Francesco Gagliardi

Postato il: 2014-10-03 alle 19:27:44

Tags:

LA CACCIA ALLA VOLPE

Bandiera italiana

Politica

Stirati transa una causa di lavoro con la dipendente Minelli per 29.000,00 euro e la dipendente Minelli, davanti allo stesso Giudice e nella stessa causa, transa con Goracci "pari, patta e pace". Goracci esulta per il risultato e precisa che dei soldi pagati dal Comune lui non è affatto responsabile, anzi rilancia parlando di vere e proprie regalìe. Ho già sollevato la questione transazioni ed ho già chiesto al Sindaco di chiarire alla Città come pensa di recuperare le somme erogate alla dipendente Minelli. La mia interpellanza è in attesa di risposta. Le odierne esternazioni di Goracci rendono ancora più inquietante la vicenda e accelerano l'urgenza di un chiarimento da parte del Sindaco. Come ho già sottolineato in precedenti interventi, ad oggi l'unica certezza è che il Comune di Gubbio dovrà pagare alla dipendente Minelli 29.000,00 euro e le spese legali del proprio avvocato. Mi sembra che, in questa vicenda, si sia aperta la caccia alla volpe, per capire chi alla fine ha fatto il furbo ai danni della collettività. Come recuperare i 29.000,00 euro pagati dai cittadini. Se a questa domanda non verrà fornita una documentata e convincente risposta, gli amministratori in carica dovranno avvertire il dovere di dimettersi dal loro incarico.

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  • Francesco Gagliardi 2014-10-08 alle 09:06:44

    Caro Fanucci,
    la decisione assunta dalla giunta Stirati, anch'essa "estiva" e non preceduta da alcuna discussione consiliare, di adempiere "supinamente" alla decisione arbitrale "di primo grado", rende impossibile l'impugnazione.
    Sulla commissione di inchiesta ha ragione sui numeri necessari per proporla. Questa volta sono d'accordo con Lei: il mio "peso" consiliare è piuma....

  • Francesco Gagliardi 2014-10-08 alle 08:43:37

    Caro Fanucci,
    Le riconosco, da sempre, il merito di interessarsi alle "carte" delle questioni. Seppure spesso "cozziamo" nelle conclusioni, il Suo approccio lo ritengo serio perché vuole documentarsi.
    Al contrario di quanto hanno fatto l'assessore Mancini, il sindaco e il gruppo consiliare grillino: tutti hanno addirittura sostenuto l'anti-eticità, l'immoralità delle mie documentate contestazioni.
    Qualcuno si è chiesto che fine abbia fatto la pretesa grillina di una commissione di inchiesta sulla questione San Pietro, sbandierata in campagna elettorale. Evidentemente, Stirati è stato con loro convincente fino in fondo....

    • Marco Fanucci 2014-10-08 alle 08:58:11

      La commissione di inchiesta, nel mio piccolo, l'avevo sollecitata in campagna elettorale – tra l'altro anche il prof. Belardi era dello stesso avviso. È vero, i grillini ne avevano fatto un cavallo di battaglia, sembrava che senza una commissione di inchiesta su S. Pietro, la vita amministrativa di questa città non potesse perpetrarsi. Si dia da fare in consiglio, veda se ci sono gli estremi per l'istituzione di questo organismo. (Se non ricordo male servono otto consiglieri per redigerla, ma potrei sbagliare, non ho il regolamento sotto gli occhi.)
      Comunque potrebbe essere inutile, vista l'ottusa volontà della maggioranza su questa tema, però il tentativo va fatto. Infatti l'analisi delle carte da parte di tutti i consiglieri – credo che (a parte qualcuno), la maggior parte non conosca la vicenda nel dettaglio – potrebbe servire a chiedere l'impugnazione del lodo. Sarebbe un gesto di profilassi politica e di rispetto dell'uso appropriato delle risorse pubbliche.

    • Cico Tarzan 2014-10-08 alle 13:29:50

      Carissimo arch. Fanucci oltre alla commissione hai sollevato tante altre cose buone , quando metti da parte l'ideologia cogli sempre nel segno, ti vedo bene in coppia con Gagliardi, due persone sensa alcun compromesso, liberi ,senza lacci e lacciuoli, capaci e competenti a differenza di questi con "gli attributi" che ci mettono la faccia . Ero certo che prima o poi avreste condiviso le stesse cose. Caro arch. meglio pochi ma buoni, non è la quantita' che fa la differenza , un 2% in mano a chi ha conoscenza e competenza ed è persona onesta è piu' che sufficiente.

  • Francesco Gagliardi 2014-10-07 alle 22:12:02

    Solo alcune precisazioni: l'associazione temporanea di imprese si è aggiudicata il bando (peraltro, mi risulta essere stata l'unica partecipante) e, nelle more della stipula del contratto con il Comune, si costituisce in società di progetto (S. Pietro Project Financing srl, appunto), senza la partecipazione della società Vagnarelli.
    Durante l'esecuzione dei lavori, la CEE cede le sue quote.

    Annotazione: dopo la risoluzione consensuale del contratto, il Comune di Gubbio affida "nuovamente" la progettazione per la nuova fase alla Cooprogetti.....

    • Lorenzo Prandin 2014-10-08 alle 07:35:32

      Grazie,
      leggendo la sua annotazione non ho parole.
      Buon lavoro

  • Lorenzo Prandin 2014-10-07 alle 21:56:31

    Avv. Gagliardi la ringrazio per avere risposto alle mie domande e per la ricerca documentale da Lei fatta.
    Mi permetta una battuta spiritosa: “ Sembra di essere Su Scherzi a Parte”.
    Associando le mie domande e Le sue risposte provo a riordinare la filiera dei fatti.
    era stata costituita una associazione temporanea di imprese, di cui nella sua risposta, durante l’esecuzione dei lavori una delle imprese facente parte la cordata si è ritirata dalla società, è stata costituita una nuova società
    denominata "S. Pietro Project Financing srl". La Cooperativa Edile Eugubina per problemi finanziari ha ceduto le proprie quote ed è stata messa in liquidazione dai soci della cooperativa. (Tengo a precisare che la CEE non è stata messa in liquidazione dalla FV fratelli Vispi srl e dalla Coop Progetti ma dai Soci della cooperativa).
    Il Comune di Gubbio cofinanzia il progetto per 979.087,50 euro.
    Questo per quello che riguarda l’esecuzione dell’opera.
    IL ritorno economico doveva provenire da:
    - Una concessione trentennale di un certo numero di posti parcheggio, box auto e locali per uso commerciale.
    - I rimanenti spazi venivano venduti e riparti i guadagni.
    I lavori partono, non vengono rispettati i termini di consegna, vengono concesse delle proroghe, ma i lavori non vengono portati a termine. Perché?
    La domanda 4 forse mette il coltello nella ferita.
    Invito il Sig. Sindaco ad un reale e concreto chiarimento (non politichese) sulla transazione se ne è capace, altrimenti faccia parlare i legali che hanno consigliato questa transazione.
    Chiedo questo nel rispetto non mio perché non l’ho votato,ma, dei circa 7.000 elettori eugubini che gli hanno dato il voto.

    Termino con un esempio.
    Una persona commissiona ad una impresa edile la realizzazione di una casa, paga un anticipo, l'impresa non termina la costruzione, chiede al committente i danni perché non ha potuto terminare l'opera.

  • Francesco Gagliardi 2014-10-07 alle 14:16:41

    Rispondo alle domande poste dagli utenti della rete:

    1) Era una associazione di Imprese?

    Si. Si trattava di un'associazione temporanea di imprese, composta da FV Fratelli Vispi srl, Vagnarelli srl, Cooperativa Edile Eugubina e Cooprogetti. Tali soggetti, ad esclusione della società Vagnarelli srl nel frattempo ritiratasi, hanno costituito tra di loro la società di progetto "S. Pietro Project Financing srl". In corso d'opera, la Cooperativa Edile Eugubina ha ceduto le quote per cessata attività e messa in liquidazione.


    2) La San Pietro Gubbio Progetti realizzava l’opera e poi la cedeva al Comune in affitto?

    No. L'accordo prevedeva la concessione trentennale di un certo numero di parcheggi, box auto e locali ad uso commerciale.


    3) La Sampietro Progetti pensava di vendere i posti macchina sul progetto per poi ripartire con il Comune gli utili?

    Con deliberazione della Giunta Comunale del 26.07.2010 n° 228 è stata prevista la possibilità che i locali commerciali ed i box auto potessero essere venduti con ripartizione dei corrispettivi tra Comune e società "S. Pietro Project Financing srl" secondo i rapporti contrattuali in essere. Tale deliberato della Giunta, è stato confermato dal Consiglio Comunale con deliberazione del 28.12.2010 n° 216.


    4) I lavori sono stati interrotti perché la San Pietro Progetti non ha trovato più fornitori disposti a fargli credito nella fornitura di materiali.

    No. La società "S. Pietro Project Financing srl" non è stata in grado di concludere l'opera nel termine concordato, termine peraltro soggetto a numerose proroghe nel corso del tempo.

    Evidenzio che il progetto è stato cofinanziato dal Comune di Gubbio per 979.087,50 euro.

    La Giunta Stirati non ha effettuato alcuna relazione in Consiglio Comunale, limitandosi ad affermare - falsamente - che con il pagamento del lodo il Comune di Gubbio tornava ad essere proprietario di San Pietro e così finalmente l'opera poteva essere portata a compimento.

    Quanto sopra riportato è frutto del mio personale lavoro di studio e di ricerca.

    • Marco Fanucci 2014-10-08 alle 08:16:11

      Su San Pietro, Gagliardi, credo abbia ragione. Il codice degli appalti prevede l'applicazione di alcune forme di risarcimento pecuniario da parte del concessionario nei confronti della stazione appaltante, qualora i lavori non siano eseguiti con le modalità e secondo i termini contrattuali. Pertanto l'amministrazione dovrebbe essere parte lesa. Non capisco i motivi di questo lodo. Rientra nel quadro del capitalismo di relazione italico/eugubino?

  • Francesco Gagliardi 2014-10-06 alle 18:40:18

    Caro Peppe,
    come spesso in tanti mi ricordano, c'è un 2.09% di eugubine ed eugubini che hanno messo la croce sul mio nome ed ai quali sono grato e devo tutto il mio rispetto. Come ricambiare la loro fiducia? Semplicemente facendo ciò che reputo giusto per il bene comune di Gubbio. Sapendo di poter incappare negli errori, come ognuno di noi d'altra parte rischia nella vita. Ma con l'onestà intellettuale che ha contraddistinto la mia formazione. Se la disprezzassi, disprezzerei quel magnifico ragazzo del 1923 che è mio padre e la compagna della sua vita che a me la vita ha dato.

    Le transazioni discutibili sono tre: due sottoscritte da Guerrini e una sottoscritta da Stirati, ancora freschissimo di nomina. Complessivamente, 120.000,00 euro circa (comprese le spese legali) che il Comune di Gubbio non avrà modo di recuperare da coloro che erano i sospetti responsabili delle "ingiuste" azioni compiute a danno dei dipendenti comunali.

    Sulla questione San Pietro, ti ringrazio di permettermi di fare ancora più chiarezza: la società che si era impegnata a realizzare il parcheggio ha gettato volontariamente la spugna; nel novembre del 2012 Guerrini sottoscrive un accordo di risoluzione consensuale del contratto tra il Comune e la società; da quell'istante, San Pietro torna ad essere di proprietà del Comune il quale può realizzare tutte le scelte del caso; le parti concordano di nominare degli arbitri affinché venga stabilito l'ammontare dell'eventuale danno per il Comune e l'ammontare dell'eventuale indennizzo dovuto alla società; la decisione degli arbitri ha previsto che il Comune debba sborsare in favore della società 1.200.000,00; si tratta di una sentenza di primo grado che, a mio avviso, doveva essere impugnata; in ogni caso, la Giunta avrebbe dovuto spiegare in Consiglio le ragioni della mancata impugnazione; l'assessore Mancini ha giustificato questa scelta con il fatto che era necessario riprendersi San Pietro e completare l'opera. Questi sono i fatti e ognuno se ne faccia una sua opinione.

    • Lorenzo Prandin 2014-10-06 alle 22:47:01

      Avv. Gagliardi prendo spunto dal Post del Sig. Farneti.
      Perché il Comune deve risarcire 1.200.000,00 alla San Pietro Gubbio Progetti ?
      Domande :
      Era una associazione di Imprese, Se si, quali erano
      La San Pietro Gubbio Progetti realizzava l’opera e poi la cedeva al Comune in affitto
      La Sampietro Progetti pensava di vendere i posti macchina sul progetto per poi ripartire con il Comune gli utili
      I lavori sono stati interrotti perché la San Pietro Progetti non ha trovato più fornitori disposti a fargli credito nella fornitura di materiali.
      È un diritto di noi cittadini vedere i contratti e sapere con chiarezza come sono i fatti.

    • Alessandro Bocci 2014-10-07 alle 08:26:28

      Condivido le domande poste dal sig. Prandin, su questa storia del lodo da 1.200.000 euro sarebbe necessario che i cittadini sapessero più chiaramente cosa prevedeva il contratto.

  • Giuseppe Maria Farneti 2014-10-06 alle 17:44:27

    Caro Francesco, vedendo che in Consiglio Comunale la partita si stava facendo dura, mi ero permesso di invitarti a non demordere, a proseguire nel tuo lineare percorso nell’interesse della nostra città. Ho maturato l’idea, invece, che se gli eugubini non vogliono impegnarsi per approfondire le ragione del malessere prodotto dalla politica in decenni di inefficienza e non si muovono per darti la solidarietà che meriti, forse sarà più salutare per te abbandonarli al loro destino, piuttosto che farti il sangue amaro a tutela dei loro interessi. Ho letto che non ti convince la ratio che ha portato i nostri amministratori comunali a chiudere due contenziosi, ricorrendo a quei “lodi transattivi” che sembrano essere gli atti dove essi riescono ad esprimere tutto il meglio di sé. L’ultimo, con esborso da parte del Comune di altri 29.000 euro in aggiunta ai precedenti, chiude a tarallucci e vino ( con i soldi del contribuente), una vicenda giudiziaria sulla quale tutti i cittadini avrebbero il diritto di esigere la massima trasparenza. Sembra però che la politica si sia cautelata anche in queste circostanze e che le parti possano chiudere la vertenza, senza rendere conto alla comunità del loro operato e di sapere quindi dove sta la ragione e dove il torto; anche se con amarezza, bisogna prendere atto anche di questo.
    Come bisognerà rassegnarsi forse, ad accettare anche quel lodo con il quale il Comune ha chiuso il contenzioso con la San Pietro Gubbio Progetti, perché la procedura seguita sembra non sia in contrasto con la legge. Ma se non ho capito male, in estrema sintesi è avvenuto questo:- il Sindaco allora in carica stipula una transazione con la citata società edile impegnandosi a pagare ad essa, immediatamente, un lauto indennizzo, nonostante nell’atto transattivo venga sottoscritta la sua inadempienza. E a chi non rispetta i termini di un contratto, tanto da mettere nero su bianco di essere “inadempiente”, vengono poi riconosciuti 2.5000.000.000 (due miliardi e mezzo) di vecchie lire!?! A me sembra una follia chiudere con una cifra del genere e il fatto che chi in rappresentanza del Comune dice di aver ceduto per rientrare in possesso dell’ opera “incompiuta”, non regge proprio a nessuna logica.

  • Francesco Gagliardi 2014-10-05 alle 08:07:03

    Il Sindaco è stato da me interpellato sull'argomento e avrà modo di chiarire come e nei confronti di chi si muoverà per recuperare i soldi spesi dal Comune.

    Io, per adesso, mi limito a ragionare sugli effetti della transazione: impedisce di stabilire chi ha ragione e chi ha torto. Conseguentemente, impedisce di stabilire se gli amministratori contro cui si erano scagliati i dipendenti avevano torto.

    Mi dispiace che nessuno si stia preoccupando di questi aspetti. Continuerò a "difendere" i soldi del Comune, come se fossero tutti miei. Su questa vicenda, appena mi sarà fornita tutta la documentazione, interesserò la Corte dei Conti.

  • Francesco Gagliardi 2014-10-04 alle 11:05:27

    Caro Fanucci,
    Lei è arguto e ha individuato la risposta.
    Con una sentenza di condanna, l'Ente avrebbe potuto ripetere quanto pagato per i danni ai dipendenti da chi quei danni li ha provocati.
    Con la transazione, no.
    Rifletta a voce alta su questa vicenda.

    • Ingenua Mente 2014-10-04 alle 23:09:59

      Caro Gagliardi,
      messa così sembra che il Sindaco Stirati vuole proteggere il Sindaco Goracci ... ho capito male?
      Grazie

  • Marco Fanucci 2014-10-04 alle 10:45:59

    Paga l'ente, non c'è molto da aggiungere. Se gli amministratori hanno optato per una transazione, evidentemente hanno ritenuto che andando a giudizio l'ente avrebbe rischiato di pagare di più.
    E per questa cosa lei chiede le dimissioni del sindaco?
    Mah!
    Questa sua versione barricadera suscita in me, non dico attrazione, ma simpatia.

  • Francesco Gagliardi 2014-10-04 alle 08:18:07

    Durante l'amministrazione Goracci, alcuni dipendenti comunali fecero causa al Comune lamentando una serie di abusi da parte degli amministratori ai loro danni.
    Le cause sono state transate dalle giunte successive (Guerrini e Stirati) comportando per il Comune di Gubbio un costo di circa 120.000,00 euro spese legali incluse.

    Con le transazioni non è possibile stabilire chi abbia ragione e chi abbia torto.

    Ho chiesto a Stirati, il quale ha transato la sola posizione della dipendente Minelli, come pensa di recuperare i soldi che i cittadini tutti sono stati costretti a tirare fuori. Perchè una cosa è certa: i cittadini non c'entrano nulla nelle "beghe" tra Comune e dipendenti. La logica impone questo quando c'è un giudizio: solo la sentenza ti dice chi ha ragione e chi ha torto. Se avessero avuto ragione i dipendenti e dunque torto gli allora amministratori, questi avrebbero dovuto "bucinasse". Al contrario, i dipendenti avrebbero perso loro la causa.
    Così com'è andata, il danno è per le casse del Comune e aspetto che mi venga chiarito chi e come metterà a posto quei soldi.

  • Ingenua Mente 2014-10-03 alle 23:17:20

    Aggiungo che non conosco tutta questa "sequenza" di transazioni con le relative motivazioni ... Bazzurri ... Minelli ... Rughi ...
    qualcuno ha voglia di spiegare la situazione?
    grazie

  • Ingenua Mente 2014-10-03 alle 23:15:12

    Sicuramente è colpa mai, ma non capisco il rapporto fra la transazione con la dipendente Minelli e le dichiarazioni di Goracci: è possibile essere più espliciti?
    grazie

  • Alessandro Bocci 2014-10-03 alle 21:06:04

    Come avevo già scritto caro Avv. Goracci & C. attaccano ora le transazioni, ma è stato il primo a mettere mano a tale pratica con la DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 103 del 08-04-10 Con tale transazione si "metteva una pietra" su un RICORSO DINANZI AL TRIBUNALE CIVILE DI PERUGIA - SEZ. LAVORO N. 973/09 PROMOSSO DAL DOTT. FRANCO BAZZURRI. Basta vedere qui: http://www.halleyweb.com/c054024/de/at_p_delib_dettag.php?x=&ATPRSER=34&pag=&ATPRTIP=1&ATPRNUD=&anno_delibere=&delibera_dal=&delibera_al=&ATPRGDE=franco bazzurri&ATPRCAS=&ATPRCUF=#

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