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Marco Fanucci

Dal Blog di

Marco Fanucci

Postato il: 2015-01-01 alle 11:13:53

Tags:

Cunctator

comune

Politica

Anno nuovo, problema vecchio.

C’è questo progetto di vetrificazione partorito durante la gestione commissariale: conformità urbanistica, nulla osta soprintendizia e autorizzazione paesaggistica. L’amministrazione Stirati, che ha ereditato questo iter portentoso e magistrale, deve “solamente” approvare il piano attuativo che renda cantierizzabile la famigerata vetrificazione.

Non è casuale se ho virgolettato l’avverbio “solamente”. Una giunta impiega quindici secondi a deliberare un atto già noto e discusso, invece da sei mesi il dossier logge giace nauseabondo nei cassetti del sindaco, malgrado la giunta sia apertamente favorevole ad una vetrificazione rapida e indolore – documento dirompente di Scelgo Gubbio, furore battagliero della vicesindaco in occasione del convegno di fine novembre.

Un cunctator a palazzo Pretorio che, pur detestando la vetrificazione – la sua contrarietà al progetto era nota da prima dell’inizio della campagna elettorale –, sembra cedere alle pressioni della potentissima committenza, ai diktat di una importante parte politica della coalizione (Scelgo Gubbio), alle visioni fantomatiche dei trombettieri e degli alfieri che gestiscono da decenni l’informazione cittadina.

Così, dopo aver spaccato il proprio gruppo di appartenenza, Liberi e Democratici, cunctator vira verso la vetrificazione, ma da persona sensibile alla cultura e incline al dubbio, cerca in giro ulteriori legittimazioni.

Questo è il primo errore. Il progetto è provvisto delle autorizzazioni necessarie; un semplice passaggio in giunta trasformerebbe la chiusura del loggiato da prefigurazione immaginata a incubo realizzato. Invece cunctator, con tutta evidenza non fidandosi delle autorizzazioni che secondo molti violano due articoli del Codice dei beni culturali, sollecita il parere di un gruppo di lavoro dell’Ancsa, chiamato a Gubbio per collaborare con il settore comunale competente alla redazione del Quadro Strategico di Valorizzazione del centro storico.

Perché il sindaco chiede un parere a un soggetto che non possiede la competenza per esprimerlo, nondimeno su un aspetto tecnico-progettuale palesemente in contrasto con la missione culturale dell’Ancsa?

La domanda trova una facile risposta, anzi domanda e risposta sono come un cane che si morde la coda.

Perché la vetrificazione non lo convince affatto, e si illude che, ottenendo delle condivisioni, il peso della firma sull’atto di giunta possa essere più leggero.

Nasce così il secondo errore di cunctator: il pasticciaccio Ancsa.

C’è questo documento di blando supporto alla vetrificazione. Il sindaco lo sbandiera come se fosse un atto prodotto dal gruppo di lavoro – anche se fosse, non sarebbe comunque, come ha scritto qualche trombettiere, la posizione ufficiale dell’associazione.

Ma non è così, il documento non è il frutto del gruppo di lavoro.

“È quindi con grande sorpresa che ho appreso invece da Voi, senza aver avuto notizia alcuna da parte del gruppo di lavoro, del parere espresso a nome di ANCSA sul progetto presentato per la Loggia dei tiratori.

Nel merito del parere espresso per il gruppo di lavoro dall'arch. Stefano Storchi in data 24 ottobre, posso affermare che tale parere non è mai stato discusso dal Consiglio direttivo dell'Associazione, e neppure portato alla mia attenzione.

Ho chiesto io di discuterne, dopo aver ricevuto la vostra lettera, nel primo Consiglio direttivo utile, che si è tenuto poco prima di Natale. In tale circostanza ho potuto riscontrare un'ampia convergenza in merito alla considerazione che comunque, a prescindere dal fatto che il parere era riconducibile all'arch. Stefano Storchi (che l'ha impropriamente firmato in qualità di Segretario tecnico dell'ANCSA), piuttosto che all'intero gruppo di lavoro, si entra nel merito di dettagli progettuali specifici che palesemente hanno poco a che fare con la missione culturale della nostra Associazione, oltre che probabilmente con la stessa competenza a esprimerli”.

Questo è uno stralcio del testo con cui la prof.ssa Anna Marson, presidente dell’Ancsa, smantella la roccaforte che cunctator stava faticosamente erigendo. Un guaio!

Quando spacciava il documento come prodotto del gruppo di lavoro, non sapeva oppure mentiva. Delle due l'una.

Se non sapeva significa che il sindaco prende per buona qualunque cosa finisca sulla sua scrivania – alla luce di quanto accaduto sarebbe auspicabile rivedere il rapporto fiduciario con il responsabile dirigente che ha la funzione di coordinamento con il gruppo di lavoro in questione; insomma, molte cose nella linea di comando sono saltate, finendo per scavalcare il potere decisionale ultimo che deve appartenere solo alla politica e non ai tecnici.

Se il sindaco, invece, ha mentito si apre un problema politico. Nelle democrazie evolute, gli amministratori pubblici che mentono, una volta sbugiardati, devono dimettersi dai loro incarichi. Certo, la democrazia italiana non è una democrazia evoluta... diciamo allora che cunctator ha mentito a sua insaputa e facciamola finita.

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  • Francesco Gagliardi 2015-01-03 alle 08:48:26

    Caro Fanucci,
    il suo legittimo fervore l'ha portata a fare outing elettorale nei confronti di Stirati.
    È deluso, comprensibilmente deluso.
    Purtroppo, Lei non costituisce una novità nell'elettorato eugubino, pronto a pentirsi del voto a pochi
    mesi dalla chiusura delle urne.
    Ingenua fiducia negli affabulatori?
    La invito a valutare tutta la tradizione che esprime il "nuovo" governo cittadino. Per farlo, però, si "stacchi" dalla vicenda Logge e spazi "dall'alto".

    • Marco Fanucci 2015-01-03 alle 08:54:45

      Ho votato Stirati solo al ballottaggio. Con l'altro sarebbe stato peggio!

  • Marco Fanucci 2015-01-02 alle 20:27:14

    Quanto scritto nel Qsv (ho avuto modo di leggerlo) a proposito della vetrificazione non corrisponde all'intendimento del gruppo di lavoro Ancsa. Il documento contiene infatti il parere che il Consiglio Direttivo dell'Ancsa ha rigettato e disconosciuto. Semmai quanto scritto a proposito delle Logge appartiene al coordinatore del testo (l'ingegnere Casagrande) e a colui che impropriamente ha firmato il parere a nome del gruppo di lavoro, l'architetto Storchi.
    Pertanto mi appello alle forze politiche responsabili e intellettualmente oneste affinché pretendano di emendare la parte di testo del Qsv relativa alle Logge in quanto il parere inserito artatamente non costituisce il frutto del gruppo di lavoro in questione, ma fa riferimento ad una sfacciata iniziativa architettata per costruire un vergognoso alibi culturale.

    • Marco Fanucci 2015-01-02 alle 21:11:04

      Impastare un documento importante ed essenziale per il futuro della città (Qsv) con la vicenda della vetrificazione è un'operazione indegna, di basso cabotaggio. Un'operazione furba e meschina. Non ci siamo sindaco, lei non è il nocchiero che molti eugubini speravano di aver votato alle recenti elezioni.

    • Marco Fanucci 2015-01-02 alle 21:14:47

      Insomma. l'affaire Logge, così come scritto nel documento, è da stralciare dal Qsv. Chiaro?

  • Massimo Boccucci 2015-01-02 alle 17:36:38

    ARCH. FANUCCI: Lei scrive: "... sembra cedere alle pressioni della potentissima committenza, ai diktat di una importante parte politica della coalizione (Scelgo Gubbio), alle visioni fantomatiche dei trombettieri e degli alfieri che gestiscono da decenni l’informazione cittadina". Non so chi siano i trombettieri e gli alfieri. So soltanto che lei dovrebbe avere più rispetto per una categoria professionale, così come la si porta alla sua di categoria che pure avrà trombettieri, alfieri e forse anche tromboni, fanatici, allucinati e aderenti al Partito del No di bolscevica memoria nostrana. C'è rispetto per tutte le posizioni, siano esse provenienti da professionisti che dall'opinione pubblica in genere per quanto ristretta. Credo che questo rispetto sia dovuto anche alla stampa che svolge la propria attività. A lei magari piaceranno di più quuei giornalisti che procacciano articoli su quotidiani nazionali essendo al contempo al soldo del politico o del partito di riferimento (sono abbastanza esperto del mestiere per sapere come possono nascere certi articoli più per favore personale che per reale consapevolezza della notizia!). La prego architetto Fannucci: polemizzi pure con la politica, con i partiti, con gli amministratori. Lasci stare la stampa. Se il progetto di riqualificazione delle Logge dei Tiratoi sarà realizzato non lo decideranno certo i giornalisti. Resto sempre dell'idea che se quel progetto è illegittimo si può fare un esposto e se non piace si può promuovere una petizione popolare con raccolta di firme. Sennò continuate a cantare la stessa canzone e l'orchestrina almeno numericamente per ora è abbastanza ristretta. Con stima. Massimo

    • Marco Fanucci 2015-01-02 alle 18:17:13

      Con lei ho chiuso!

  • Leo Alberti 2015-01-02 alle 09:03:49

    Ci sarebbe poco da aggiungere ma una cosa la voglio rimarcare perché fa bene alla salute di tutti e della nazione.
    Come hanno ricordato Papa Francesco e lo stesso Presidente della Repubblica questo paese ha bisogno di un risanamento, innanzitutto morale, perché solo in questo modo è forse possibile liberarlo dal degrado morale che è una delle cause principali della crisi in cui il paese versa, un degrado che ha impoverito e abbrutito la nazione.
    Lo afferma a ragione Fanucci che la nostra è una democrazia poco evoluta. Vorrei ricordare che in Germania Annette Schavan, ministro dell’Istruzione e della Ricerca scientifica, accusata di aver copiato la tesi di dottorato, ha dovuto rassegnare le dimissioni, annunciate dalla stessa cancelliera Angela Merkel.
    Analizzando attentamente, e senza alcun pregiudizio, la situazione di Gubbio ci si rende conto che forse è ancora più grave e chi di dovere ne dovrebbe trarre le dovute conclusioni e agire di conseguenza... Siamo stufi di essere amministrati da chi dice una cosa in campagna elettorale e poi ne fa un’altra. Siamo stufi di gente che in campagna elettorale fa precise dichiarazioni sulla vetrificazione delle Logge e poi dice che non sapeva che la pratica era provvista di tutte le autorizzazioni di competenza.
    Siamo stufi di funzionari dello Stato che, invece di svolgere il proprio ruolo secondo i dettati della legge e l’impegno morale ed etico che hanno contratto con la nazione, prendono decisioni che suscitano perplessità di ogni tipo.

  • Alessandro Passeri 2015-01-01 alle 20:27:21

    Innanzitutto faccio i miei complimenti all' Arch. Fanucci per questa straordinaria analisi, meriterebbe una rubrica di approfondimento su un emittente nazionale al pari del compianto Enzo Biagi (lo dico pur sapendo che rischierei di irritarlo ma è troppo in gamba per farmi tacere).
    Poi dico la mia:
    Non so se Fanucci abbia informazioni certe al riguardo, ma io dubito che il Sindaco sia stato una volta contrario al progetto di vetrificazione. Se così fosse dovrebbe sotto sotto fare il tifo per il Comitato e invece in questi ultimi mesi ha assunto iniziative, atteggiamenti e ragionamenti (anche quelli più insensati) propri dei favorevoli al progetto. Devo pensare che ci sia stata una trasformazione alla Dottor Jekill e Mr Hyde?
    Non lo credo possibile.

    In merito al fatto di aver ignorato l'infondatezza del documento che andava sventolando faccio due riflessioni:
    1)In conferenza stampa lui ha diffuso l'elenco chiaro di 8 persone e ha detto di essersi confrontato personalmente con i tecnici dell'ANCSA.
    2)Al netto della prima considerazione, ciò non lo solleverebbe minimamente dalle proprie responsabilità per la colpa grave di non aver verificato la fondatezza del documento né prima, né quando qualcuno espresse forti dubbi sulla legittimità dello stesso, reagendo anzi con una comunicato furente nei confronti del Comitato.

    Urgono chiarimenti

    • Alessandro Passeri 2015-01-01 alle 20:29:38

      e.c.: in merito "alla possibilità" di aver ignorato l'infondatezza...

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