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Live Gubbio

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Postato il: 2015-08-01 alle 14:12:35

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L'assessore Mancini interviene sul Bilancio approvato

Politica

L’assessore al Bilancio Giordano Mancini fa alcune riflessioni dopo l’atto fondamentale di approvazione del Bilancio di previsione comunale 2015, soprattutto in termini di recupero e di agevolazioni per le fasce più deboli.

"E’ stato un passaggio difficile – afferma l’assessore Mancini - e i problemi maggiori sono derivati da una normativa poco chiara e tardiva, tanto che l’ultimo decreto in materia risale al 14 giugno. Inoltre il taglio dei trasferimenti statali ha pesato con un 1 milione di euro circa in meno rispetto al 2014, e in più si è aggiunta l’imposizione della legge di stabilità per la costituzione di un fondo a copertura dei crediti di dubbia esigibilità di 290 mila euro, da tenere accantonati e quindi abbiamo un totale complessivo di fondi in meno rispetto al passato pari a 1,3 milioni di euro.

Per mantenere il livello dei servizi pubblici uguali a garanzia del cittadino, si è reso necessario un lavoro molto attento per far quadrare i conti dell’ente. Si è agito su più fronti. Dal punto di vista delle entrate, con una lotta all’evasione tributaria, in particolar modo a quella legata alla IUC – Imposta Unica Comunale che comprende Tasi, Tari e Imu, per la quale è stata costituita una squadra da personale dipendente che ha il compito di incamerare somme evase, con l’obiettivo di recuperare circa 200 mila euro in più rispetto al 2014, mediante incrocio di dati catastali e tributari. A questi va aggiunto il recupero dell’evasione delle sanzioni del Codice della Strada degli anni 2012 e 2013, pari a circa 250 mila euro, con affido di incarico a ditta esterna.

Inoltre, abbiamo svolto un lavoro di rete e concertazione tra assessore e dirigenti di settore, con i quali si è fatto un lavoro certosino per rendere più efficace la macchina amministrativa. Per esempio, abbiamo ottimizzato i costi del personale, con 40 mila euro di tagli agli straordinari e a incarichi esterni a tempo determinato. Inoltre, sono stati risparmiati 70 mila euro grazie alla riduzione di consumi idrici di edifici comunali, 18 mila euro in meno di interessi pagati sui mutui delle opere pubbliche completate, 80 mila euro in meno grazie alla rinegoziazione dei contratti per la fornitura di servizi, mantenendo inalterata la qualità e quantità dei servizi erogati dall’ente al cittadino.

Tutto questo ha permesso una riduzione delle imposte, in particolare l’addizionale comunale IRPEF e la TASI. Per quanto riguarda l’IRPEF, si è provveduto ad innalzare la soglia di esenzione totale del tributo da dieci a undicimila euro, esentando così ulteriori 900 redditi; mentre per quanto riguarda la TASI, si è costituito un fondo di perequazione di 70 mila euro grazie al quale sarà possibile accedere, su domanda ISEE, da presentarsi presso gli Uffici dei Servizi Sociali del Comune, per consentire la riduzione/esenzione dal pagamento del tributo per circa 1.400 famiglie. E’ una scelta di etica tributaria, in quanto andiamo ad aiutare i redditi più colpiti dalla crisi.

Particolare attenzione va data all’introduzione della tassa di soggiorno i cui proventi, trattandosi di una tassa di scopo, saranno interamente destinati al miglioramento e alla promozione del turismo, in termini di accoglienza e promozione, nonché di offerta turistica e culturale".

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  • Mario Salciarini 2015-08-09 alle 09:08:36

    Art. 4 Imposta di soggiorno D.Lgs 23/2011
    1. I comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni nonche' i comuni inclusi negli elenchi regionali delle localita' turistiche o citta' d'arte possono istituire, con deliberazione del consiglio, un'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare,
    secondo criteri di gradualita' in proporzione al prezzo, sino a 5 euro per notte di soggiorno. Il relativo gettito e' destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonche' interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali
    locali, nonche' dei relativi servizi pubblici locali.
    2. Ferma restando la facolta' di disporre limitazioni alla circolazione nei centri abitati ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, l'imposta di soggiorno puo' sostituire, in tutto o in parte, gli eventuali oneri imposti agli autobus turistici per la circolazione e la sosta nell'ambito del territorio comunale.
    3. Con regolamento da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell'articolo 17,comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, d'intesa con la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, e' dettata la disciplina generale di attuazione dell'imposta di soggiorno. In conformita' con quanto stabilito nel predetto regolamento, i comuni, con proprio regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei titolari delle strutture ricettive,hanno la facolta' di disporre ulteriori modalita' applicative del tributo, nonche' di prevedere esenzioni e riduzioni per particolari fattispecie o per determinati periodi di tempo. Nel caso di mancata emanazione del regolamento previsto nel primo periodo del presente comma nel termine ivi indicato, i comuni possono comunque adottare gli atti previsti dal presente articolo.

    L’Assessore Mancini scrive:
    Particolare attenzione va data all’introduzione della tassa di soggiorno i cui proventi, trattandosi di una tassa di scopo, saranno interamente destinati al miglioramento e alla promozione del turismo, in termini di accoglienza e promozione, nonché di offerta turistica e culturale".

    L’Assessore ha ribadito quanto dice la Legge nazionale: “Il relativo gettito e' destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonche' interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonche' dei relativi servizi pubblici locali.”
    Ma questo è l’atto d’indirizzo della norma Nazionale, tassa di scopo significa che il Comune che la vuole applicare, prima fa il progetto bene definito, cioè lo scopo, in collaborazione con le associazioni di categoria e con la comunità intera per essere scelta politica e progetto condiviso, in nome di una politica sana e di qualità, poi si può anche pensare di applicare la tassa di soggiorno per finanziare il progetto nella convinzione generale che deriva dalla condivisione.
    Così non è stato, ciò significa due cose: o che c’è un progetto, cioè lo scopo, ma che non è dato conoscere ai comuni mortali, oppure gli incassi vengono destinati alle attività più varie, anche di spesa corrente o per non identificati “fini sociali”, o non identificati “promoter di promozione turistica” e non sempre in linea con le finalità turistiche. Emerge così che le priorità primarie dei Comuni, per quanto riguarda gli investimenti effettuati con gli incassi dell’imposta di soggiorno si perdono nei rivoli delle voci di bilancio, certamente in conformità del dettato della norma, ma altrettanto certamente con il metodo della vecchia politica. Ma quando capiamo che la qualità della politica impone condivisione, costruzione del consenso intorno ai progetti, coinvolgimento serio, concreto ed efficace di tutte le articolazione della comunità eugubina?
    Con tutta la stima e simpatia per l’Assessore Mancini, la mia non è polemica, ma semplicemente atto di coerenza verso la politica di qualità, che gli eugubini hanno scelto con il voto.

  • Carlo Pierotti 2015-08-02 alle 12:03:36

    Sono un privilegiato che, grazie ad un lavoro impegnativo (26 anni di psichiatria sono tanti e qualche volta mi pesano) , ma ben pagato e sicuro ( nessuno mi caccia o minaccia di cacciarmi) ho potuto fare una settimana di ferie fuori con la famiglia. Rientro e trovo:
    1)l' appello/dossier ( non ho capito bene, ma grazie al prezioso Fanucci non me lo sono perso) della Marini e dei sindaci umbri contro il sovrintendente Gizzi, in questo spalleggiati dalla "nostra" ( si fa per dire) destra umbra, che sui temi veramente interessanti ( vedi anche rifiuti) è assolutamente organica al sistema;
    2) leggo dell' approvazione di un bilancio comunale che pretende di "recuperare" 200.000 euro di evasione Tasi etc tramite una task force interna e 250.000 di sanzioni non riscosse affidato ad esterni ( l' ultimo "esterno" che mi ricordo specializzato nel recupero crediti era lo Sceriffo di Nottingham), 450000 euro totali a bilancio con la classica tecnica "speriamo molto, molto, molto bene" e non una parola, per esempio, su rimodulazione di servizi sociali ( alcuni stantii, altri assenti, con una spesa abbondantemente sopra il milione);
    3) la tassa di soggiorno che va a finanziare la promozione turistica ( ancora non si sa come nè affidata a chi e con quali procedure- speriamo in un avviso/bando pubblico-)
    4) leggo l' articolo di claudio mp.c. di ieri sulla drammatica situazione economica aggravata da scelte scellerate di tante amministrazioni precedenti ( da Goracci a Stirati in assoluta continuità, vedi es. centri commerciali);
    e alla fine, chissà perchè, mi viene in mente
    5) il voto sul Senatore Azzolini in parlamento, con il cambio di voto ( " secondo coscienza", ma la coscienza di chi ?) di Renzi?) dalla Commisiione all' Aula, che impedisce al senatore NCD di andare agli arresti domiciliari, con l' ineffabile Renzi che dichiara che il Parlamento " non è il passacarte della Procura".
    Ho capito adesso con che abbiamo a che fare, in Italia, in Umbria ed a Gubbio: con il PDR (Partito Di Renzi), ovvero il PDL formato famiglia. Una vera tristezza per noi estremisti di Centro.

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