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Comitato Beni Culturali Gubbio

Dal Blog di

Comitato Beni Culturali Gubbio

Postato il: 2016-02-20 alle 17:31:02

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Della LETTERA… e dei "bizantinismi"

Politica

Che grande delusione l’esordio da Consigliere comunale, su Live Gubbio, di Francesco Zaccagni, eletto nella lista civica che appoggiava il candidato a Sindaco Ennio Palazzari!

Ci si aspettava una approfondita lectio magistralis, puntuali dichiarazioni programmatiche di chi per un po’ era stato in panchina e scalpitava di scendere in campo, in un momento in cui la partita della crisi a Gubbio si faceva dura, e invece niente di tutto questo.

Veramente grave l’affermazione del consigliere di non essere competente ad esprimere un giudizio sull’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, presieduta dal suo datore di lavoro, Carlo Colaiacovo, che prevede la vetrificazione delle Logge dei Tiratori. Ma un consigliere comunale non deve trattare problemi quali i piani regolatori, il QSV e così via e in particolare la conservazione, riqualificazione dei monumenti, soprattutto quelli di pregio come le Logge dei Tiratori? Un consigliere comunale non può esimersi dal dare un proprio giudizio. E poi giustificare il silenzio sulle Logge, senza che alcuno lo abbia richiesto non è, come si dice, Excusatio non petita accusatio manifesta? Pensi un po’ più in grande, voli in alto, studi gli interventi per contribuire a superare l’attuale crisi, come riteniamo si attendano i suoi elettori!

Esaminando il post Della LETTERA e delle “LETTERE” in risposta al nostro: LOGGE. IL SINDACO SPIEGHI COSA HA INTESO DIRE CON “ASPETTI SQUALLIDI DELLA VICENDA” rileviamo che il dott. Zaccagni non può fare l’analisi logica di una sola proposizione e basare su di essa tutta la sua dissertazione. Il periodo è composto di due proposizioni il cui soggetto logico è il Presidente della Repubblica e l’oggetto a cui si rivolge è il Consigliere Godart come risulta chiaramente dalla seconda proposizione: mi prega di risponderle, ossia il Presidente (sogg.) prega (pred. verb.) mi (=me) (compl. ogg.).

Quindi tutto fila: il Presidente che ha ricevuto la lettera deve averla pur letta per incaricare Godart (visto che i Presidenti come i Papi di solito non rispondono di proprio pugno, ma attraverso le proprie Segreterie) a rispondere “Condivido pienamente….” Si tratta naturalmente del pensiero del Presidente visto che, come ha sottolineato anche Marco Fanucci, non è pervenuta alcuna smentita, dopo il continuo mettere in dubbio l’autenticità della lettera fatta dalla nostra intellighentia eugubina e di cui doverosamente abbiamo informato lo stesso Godart.

L’unica lettura che può essere fatta è quella da noi indicata, se si legge senza pregiudizi. Lo stesso Giovanni Losavio, magistrato, presidente di sezione presso la Suprema Corte di Cassazione, presidente dell’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna dal 1976 al 1983, presidente nazionale di Italia Nostra dal 2007 al 2009, dopo aver letto la medesima lettera che ha letto Lei, dott. Zaccagni, così ha scritto “La lettera suona come implicito rimprovero alla debolezza delle istituzioni della tutela. Come potrà ora il Ministro disattendere l’indicazione (francamente un fatto straordinario) del Presidente?”

Pensiamo, inoltre, che il Sindaco non abbia bisogno di un difensore d’ufficio e potrebbe meglio di ogni altro esporre le proprie ragioni…

Ma, a parte questo, quello che ci interessa è quanto segue: visto che è stato chiesto un Consiglio comunale per discutere delle Logge, ad una eventuale votazione a favore o meno della loro vetrificazione il consigliere Zaccagni dovrà pure esprimersi. Su una questione così importante riteniamo che non si possa astenere.

Oltre a questo il nostro interesse è sempre rivolto a conoscere quali “aspetti squallidi” sottenda la vicenda Lettera del Presidente della Repubblica, come il Sindaco ha più volte sottolineato durante l’incontro della seconda commissione.

Foto. Da sinistra: il Prof. Louis Godart, Consulente del Presidente della Repubblica, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Senato Pietro Grasso.

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  • Francesco Zaccagni 2016-02-21 alle 20:08:30

    Gentile signore e signori del Comitato, ero in pensiero che non fosse arrivata in tempo reale la vostra risposta al mio intervento "grammaticale" e, puntuale "come il tuon tien dietro al baleno", eccola qua. Mi spiace molto avervi deluso, visto che ormai il vostro giudizio in città è dispensatore di voti e giudizi sull'integrità morale e sul livello culturale dei vostri interlocutori. Me ne farò una ragione, cercando di recuperare...prima di settembre...visto che siete in gran parte professori.
    Cercherò di puntualizzare soltanto alcuni aspetti, tra i molti che avete tirato in ballo.
    Prima di tutto, non è che io non abbia un'idea personale sul progetto di riuso delle Logge, vedrete che la esporrò nella sede appropriata (Consiglio Comunale) al momento opportuno e magari, chissà, forse vi sorprenderò pure positivamente.
    Raramente intervengo su Livegubbio che, per quanto utile strumento di comunicazione cittadina, non può certo rappresentare una sede distaccata del Consiglio Comunale di Gubbio. In questo blog, le poche volte che sono intervenuto, l'ho fatto solo se ispirato da qualcosa o magari per evidenziare argomenti che non avrebbero trovato altra sede altrettanto visibile. In questo caso, dopo la vostra "bacchettata" sulla grammatica al sindaco Stirati, seppur finalizzata ad altre questioni (la cui risposta pertiene al Sindaco, del quale non sono certo l'avvocato difensore) non ho saputo trattenermi.
    In secondo luogo, non intendo ripetere le mie argomentazioni sull'analisi sintattica della lettera, anche perché spiegare che la "neve é bianca" é impresa assai ardua.
    Quanto al fatto che l'esimio Dott. Losovio abbia condiviso la vostra interpretazione della lettera di Godart, é cosa ovvia, visto che lo stesso é un ex presidente di Italia Nostra e non certo un Accademico della Crusca! È come chiedere ai polli cosa pensano delle faine...
    Per ultimo, ciò che intendo evidenziare è il vostro approccio dialettico con i vari interlocutori. Come già detto nel mio articolo, a voi del Comitato riconosco attaccamento alla città e tenacia nel perseguire le vostre idee. Questo é legittimo e vi fa onore. Ciò che a mio avviso proprio non va è il vostro atteggiamento "intellettualmente scorretto", secondo cui se qualcuno appoggia la vostra battaglia e supporta le vostre idee è una persona di cultura, libera, integra e amante della propria città. Al contrario, se qualcuno vi contesta, la pensa diversamente o, come nel mio caso, semplicemente mette in luce aspetti (minimali e tautologici ?!) che non giovano alla vostra causa, costui è una persona priva di cultura che non difende Gubbio e la sua storia, per non dire di peggio. E mi fermo qui.
    Ma per caso avete vinto un concorso o siete iscritti a un albo per cui siete i depositari della verità assoluta?
    Siccome spesso citate testi o letture con cui i vostri interlocutori dovrebbero acculturarsi sull'argomento, io vi invito semplicemente a riflettere sul fatto che probabilmente questo vostro atteggiamento autoreferenziale non porta soltanto a quelli che voi ritenete buoni frutti.
    Con viva cordialità,
    Francesco Zaccagni

  • Maria Grazia Fiorucci 2016-02-21 alle 12:32:11

    Nel suo articolo “Della LETTERA e delle “LETTERE” il consigliere Francesco Zaccagni riconosce al Comitato per la tutela dei beni culturali e del paesaggio di Gubbio “tenacia e attaccamento alla città”.
    Quella tenacia e quell’attaccamento mostrato dalla “Pro Gubbio” che, nel 1927, si oppose strenuamente alla trasformazione “dell’antico e glorioso fabbricato” delle Logge dei Tiratori in “una bella moderna gabbia di vetro collocata lì a base del palazzo dei Consoli”, definendo l’intervento “deturpante e dissennato”.
    È interessante notare che nella lettera del Quirinale, a distanza di novanta anni, magari senza esserne a conoscenza, si usa lo stesso termine “deturpante” per indicare la “vetrificazione" delle Logge.

    • salvatore angeloni 2016-02-21 alle 15:48:57

      Gentilissima Maria Grazia Fiorucci, attenta a quello che scrive: il Comitato o Lei in prima persona potreste ritrovarvi con l'accusa di aver scritto ed inviato al Prof. Godart la lettera di risposta del Presidente Mattarella!

  • Alessandro Passeri 2016-02-20 alle 20:09:43

    La lettera è rivolta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non al Prof. Louis Godart.
    Se il Presidente non avesse condiviso le istanze del Comitato avrebbe semplicemente ignorato l'appello a lui rivolto, il fatto che deleghi una persona ad esprimersi in sua vece vuol dire non solo che l'ha preso in considerazione ma che ne condivide il contenuto.

    -Denigrare chi si oppone alla vetrificazione ricorrendo a etichettature "variopinte".
    -Affermare una cosa in campagna elettorale e poi rimangiarsela.
    -Coprire, minimizzare, delegittimare tutti gli atti e i pronunciamenti di alto valore tecnico, politico, culturale e giuridico contrari alla vetrificazione.
    -Una stampa che disinforma o informa in modo fazioso, che fa da megafono alle ragioni della Committenza e non concede spazio se non in forma minimale e distorta a chi avversa il progetto di riuso delle Logge così com'è.

    Questi sono gli "aspetti squallidi" della vicenda.

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