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Marco Fanucci

Dal Blog di

Marco Fanucci

Postato il: 2016-02-29 alle 20:29:27

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La montagna e il topolino

Politica

Ci si aspettava un capolavoro di strategia politica da parte del sindaco, una coraggiosa mossa alla Churchill o in alternativa un’astuta operazione machiavellica, invece, leggendo la Convenzione stipulata tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e il Comune di Gubbio in merito all’ormai famoso piano attuativo relativo alle ex-Logge dei Tiratori, si prende atto che la montagna ha partorito un topolino – usando un famoso detto mutuato da un verso di Orazio.

Il sindaco Stirati aveva costruito un’epica narrativa attorno al potere taumaturgico della vetrificazione. La comunità eugubina avrebbe ottenuto vantaggi epocali dalla rifunzionalizzazione delle ex-Logge nella maniera pensata dalla committenza. Prestigio, denari, occupazione, cultura, fama, eccellenza e via discorrendo. Il Qsv doveva essere lo strumento mediante il quale la pubblica amministrazione avrebbe raccontato agli eugubini il romanzo della rinascita attraverso la vetrificazione; il monumento delle ex-Logge dei Tiratori come teatro pubblico di rappresentazioni in grado di produrre una sorta di rigenerazione collettiva. Il fatto di distruggere un archetipo architettonico come la loggia costituiva un inevitabile prezzo da pagare per assicurare agli eugubini felicità e benessere.

Le premesse erano ambiziose, soltanto che per trovare una concretizzazione avevano bisogno di essere supportate da una negoziazione e da una contrattazione politica che il sindaco non ha saputo mettere in atto. È infatti arrivato debole alla stesura della Convenzione, privo del necessario potere contrattuale per tutelare l’interesse generale – la delibera di approvazione del piano attuativo, infatti, doveva essere realizzata dopo la stesura della Convenzione e non prima come è avvenuto. Se non fosse stato possibile da un punto di vista giuridico realizzare una Convenzione in questi termini, sarebbe stato utile, se non necessario, siglare in via prioritaria rispetto all’approvazione della delibera, un Protocollo d’Intesa. Ovvero un atto di governance per definire modalità d’uso dell’immobile: anche se non avrebbe avuto un valore vincolante dal punto di vista giuridico, avrebbe, almeno, impegnato politicamente le parti a seguire un medesimo indirizzo.

Ma tutto ciò non è avvenuto.

E così la montagna non poteva che partorire un topolino. Un topolino che disciplinerà gli aspetti più scontati e meno “conflittuali” e strategici dell’intervento previsto: l’uso pubblico della passerella pedonale che collegherà l’edificio a piazza San Giovanni e tutto ciò che concerne l’uso pubblico del vano di accesso alla passerella posto al piano terra dell’immobile, ovvero a livello di piazza Quaranta Martiri; in particolare la manutenzione straordinaria di questo locale, oggetto di servitù pubblica, sarà a carico del proprietario, mentre la manutenzione ordinaria, compresa la pulizia periodica, sarà a spese del Comune.

Tutto qui? No, c’è dell’altro. L’articolo 7 recita: “Il Proponente, o gli aventi causa, si impegnano nei confronti del Comune di Gubbio a realizzare, compatibilmente con la quantità di risorse disponibili anno per anno, iniziative espositive ed artistico culturali di qualità per gli anni a venire. Il Proponente si impegna inoltre a mettere a disposizione gratuitamente del Comune di Gubbio lo spazio espositivo delle ‘Logge dei Tiratori’ per proprie iniziative su espressa e preventivata richiesta dell’amministrazione comunale, secondo una programmazione concordata.”

Due aspetti sono tristemente da rilevare.

Non c’è nessun obbligo da parte del proprietario di organizzare mostre e cose del genere, ma solo una promessa legata alla compatibilità con le risorse economiche a disposizione; sarebbe stato auspicabile da un punto di vista “pubblico” istituire l’obbligo di presentare annualmente almeno una bozza di programma per manifestazioni di qualità e contestualmente l’obbligo di mettere a disposizione un budget minimo stabilito nella Convenzione. Che garanzie avrà la comunità eugubina una volta che Carlo Colaiacovo non sarà più presidente della Fondazione? Domani gli umori e le tendenze “perugiacentriche” dominanti in un futuro consiglio di amministrazione potrebbero fare strame del debole impegno assunto oggi.

Inoltre, nel caso sia il Comune a farsi promotore di iniziative, sarà necessario programmare, secondo le legittime esigenze della proprietà, le modalità temporali e logistiche dell’uso pubblico delle ex-Logge.

Insomma, in tutti e due i casi, la realizzazione di una qualsivoglia manifestazione culturale è affidata alla benemerenza e alla buona volontà della proprietà privata; una elargizione di natura maiestatica. Il contenuto dell’articolo 7 è l’espressione lampante della subalternità del potere politico rispetto al potere economico.

Il topolino si fa sempre più piccolo, e la montagna sempre più grande.

Nondimeno la Convenzione non affronta minimamente gli aspetti legati alla manutenzione e all’uso delle maledette vetrate.

Per garantire la trasparenza e la permeabilità ottica delle povere ex-Logge – posto che esista un vetro trasparente come l’aria oppure uno spiritello benigno che renda invisibile la consistenza materica del vetro! – è necessario pulire con periodicità le ampie aperture vetrate sia internamente che esternamente; anche se queste dovessero essere autopulenti, per esempio dotate di strato fotocatalitico e idrofilo.

Parimenti, anzi in maniera più stringente, non ci possono essere trasparenza e permeabilità se le superfici vetrate sono continuamente schermate per venire incontro alle esigenze funzionali e ambientali del nuovo spazio – tendaggi et similia per ridurre l’irraggiamento solare e/o l’eccessiva luminosità nel caso di convegni, proiezioni di immagini eccetera.

La Convenzione non disciplina né la manutenzione delle vetrate né l’uso idoneo per garantire il rispetto della trasparenza e della permeabilità ottica. Una grave mancanza figlia di una pessima gestione politica della vicenda di cui il sindaco Stirati porta in pieno la responsabilità storica nei confronti della cittadinanza.

Insomma, la montagna ora è un Everest irraggiungibile e vertiginoso, mentre il topolino è diventato microscopico.

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  • Comitato Beni Culturali Gubbio 2016-03-01 alle 12:05:22

    Il nostro caro sindaco: dopo il QSV, l'ANCSA (che poi Ancsa non era), l'Indignato speciale nel Tg5, il "non luogo" a Tagada', finalmente il quadro e' completo. Un'opera d'arte, la convenzione tra Comune e Fondazione, che merita di essere esposta nel museo del Palazzo dei Consoli come testimonianza per i posteri di come un primo cittadino, che dovrebbe rappresentare l'interesse prioritario della comunità e dovrebbe essere tutore dei valori sociali e culturali della propria città ha sacrificato un monumento simbolo e lo straordinario paesaggio storico di Gubbio per un piatto di lenticchie...almeno così sembrerebbe...

  • leonardo clementi 2016-03-01 alle 11:29:09

    Condivido l'analisi e sottoscrivo quel che hai affermato, come al solito ne manca sempre un pezzo. Partiti male, è difficile recuperare. Ma non impossibile, mai.
    Persiste la mancanza di una rappresentazione "pratica" e oggettiva di "quel che sarà", sotto il profilo tecnico e gestionale, e (sembra) si navighi a vista. Succede, quando si ha molto carburante.

    Marco la convenzione è stata pubblicata?
    Quando cominciano i lavori?

  • Giancarlo Paoli 2016-03-01 alle 11:12:40

    La peggiore amministrazione degli ultimi 40 anni. E meno male che all'esterno è appoggiata da un Movimento che avrebbe dovuto fare da cane da guardia !

    • Maria Grazia Fiorucci 2016-03-01 alle 12:49:18

      La peggiore amministrazione degli ultimi 40 anni. Concordo pienamente. Per questo, visto che "Il buon giorno si vede dal mattino" e i cambi di direzione pure, io il mio voto glielo ho richiesto già nei ai primi di novembre del 2014.

    • Mauro Salciarini 2016-03-01 alle 15:03:47

      Infatti l'odg sulle Logge l'ha fatto l'amico suo Sig. Paoli

    • Maria Grazia Fiorucci 2016-03-01 alle 15:12:57

      Per evitare qualsiasi equivoco io mi riferivo al sindaco Filippo Mario Stirati.

    • Giancarlo Paoli 2016-03-01 alle 16:35:24

      Signor Mauro Salciarini, per il solo gusto di fare delle battute ad imitazione del vostro guru non mi attribuisca amicizie che non ho. Lei non sa chi sono i miei amici, di certo non tra di voi che non esitate a definirmi volgare quando non sapete cosa rispondere, quindi ometta di attribuirmi amicizie incerte.

    • Mauro Salciarini 2016-03-01 alle 18:51:49

      Sig. Paoli io non faccio nessuna battuta e non voglio assolutamente polemizzare mi creda. Ma sei lei ci nomina( a fanvera!!!) io intervengo. Io non l'ho mai offesa aggiungo.

  • Comitato Beni Culturali Gubbio 2016-02-29 alle 21:59:36

    Chi plaudiva all'intervento poiché si aspettava di poter passeggiare a piacimento nelle Logge vetrificate, o pensava ad esse come una sorta di belvedere aperto al pubblico, e servito da un ascensore gratuito, dovrà invece accontentarsi di un'ospitalità condizionata e concordata.

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