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Francesco Gagliardi

Dal Blog di

Francesco Gagliardi

Postato il: 2016-05-06 alle 12:46:06

Tags: gagliardi, gubbio

EMERGENZA CITTADINA

gagliardi

Politica

Il primo semestre 2016 non tradisce purtroppo le aspettative: Gubbio è fanalino di coda tra le maggiori città umbre per forza espressa sulla ripresa economica. Ed a preoccupare non è l'oggi, quanto la prospettiva di medio e lungo periodo. Arranca il lavoro pendolare e si arresta decisamente quello locale. I due grandi gruppi cementieri che, per decenni, hanno garantito un "ricambio" generazionale nell'occupazione provano a mantenere gli assetti attuali, riducendo fisiologicamente gli operai e gli impiegati prossimi alla pensione. Ma senza più assumere. L'indotto segue "a ruota", è proprio il caso di dirlo, questo trend: quanti non hanno azzardato una diversificazione nel tempo, hanno finito per chiudere. Tutte cose che si sanno. Quello che non si sa è il vuoto, il grande buco nero all'orizzonte. Ogni singolo imprenditore sta ragionando singolarmente. Cioè è alle prese con il "quotidiano" della propria azienda, in assenza di una corale presa di coscienza "di classe". Ogni singolo lavoratore sta ragionando singolarmente, senza riporre più fiducia nei sindacati di categoria. Tutti passivi nel farsi risucchiare nel grande buco nero dell'incertezza del prossimo futuro. La politica invece? Il suo compito non è quello di offrire soluzioni, ma quello di tracciare la via. Il ruolo del "buon padre di famiglia" che reagisce di fronte all'emergenza cittadina. L'avere accorpato l'assessorato allo sviluppo economico con quello al bilancio la dice lunga sulla "visione", sulla "distanza" che gli amministratori intendono coprire. Non pensate sia giunta l'ora di interrogarci tutti sul futuro della città? Non c'è più tempo.

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  • Francesco Gagliardi 2016-05-08 alle 09:09:36

    Il "city manager" non vuole essere assunto.
    È un consulente capace e libero professionista.
    Le scelte degli amministratori eugubini mirano a "collocare". E basta.
    Il sindaco dovrebbe "peregrinare" tutti i giorni tra Regione, Governo e Comunità Europea mentre il "nostro" si accontenta di tagliare nastri grazie ai soldi della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.
    Vedrà che si farà prima a salvare e preservare Civita di Bagnoregio che Gubbio

  • Francesco Gagliardi 2016-05-07 alle 11:32:49

    Il mio "fisiologicamente" era riferito al fatto che, in luogo dei licenziamenti, si è fatto ricorso agli scivoli sociali.
    Non ho notizie di assunzioni ma, se così fosse, si piangerebbe con un solo occhio...

    • Gert dal Pozzo 2016-05-07 alle 15:16:24

      Guardi lei mi sta umanamente simpatico ed apprezzo il suo attivismo, però, mi consenta, fatti ed opinioni sono due cose diverse.
      "In luogo dei licenziamenti, si è fatto ricorso agli scivoli sociali.": lei a quali aziende si riferisce? A quali sedi si riferisce?
      Risultano per le aziende di cui parlava (diretti, collegati ed indotto) centinaia di licenziamenti/ prepensionamenti negli ultimi anni su varie sedi in Italia, decine delle quali a nel territorio ed anche a Gubbio.
      "Non ho notizie di assunzioni ": la informo in tal senso, poche o tante. Non le mancherà modo di verificare.
      A me invece interessa il suo parere: cosa farebbe se fosse Sindaco? Tempo fa espresse l'idea di un "city manager", un dipendente/dirigente (ammesso che si possa assumere, cosa su cui esprimo qualche dubbio, senza ricorrere alla tanto vituperata società "in house" del Comune stesso) con contratto ad obiettivo e con deleghe al turismo.
      Strada interessante, percorsa già da qualche comune pedemontano del Nord qui vicino a dove mi trovo ora, quale, se non erro Rovereto.
      Ma, oltre a stimolare un settore specifico, che nemmeno la consulta è riuscita per ora a risvegliare da un letargo ed inimicizie pluridecennali, quali sarebbero i suoi programmi per lo sviluppo economico del Comune? Tracciare la via - come dice lei- basterebbe.

  • Gert dal Pozzo 2016-05-07 alle 10:45:43

    Sullo scetticismo dei lavoratori rispetto al ruolo dei sindacati mi trovo in perfetto accordo con lei.

    Scrivevo 8 mesi fa in relazione all'intervento di Piergentili (CGIL Alta Umbria) su questo blog che tale fiducia sarà sempre più scarsa finchè i lavoratori riscontreranno, da parte dei sindacati stessi, prese di posizione "more pecorino" rispetto alle crisi occupazionali come quella che segue (al momento della vendita SIRCI/GDS):


    Quando dice invece: "I due grandi gruppi cementieri [...] , riducendo fisiologicamente gli operai e gli impiegati prossimi alla pensione. Ma senza più assumere." non mi trova d'accordo, visto che di recente ho contezza di assunzioni anche a tempo indeterminato, forse anche figlie dei luculliani contributi del Jobs Act o di altre logiche che mi sfuggono.
    Però quel "fisiologicamente " mette davvero i brividi, ripensando alle centinaia di posti persi negli ultimi anni solo a Gubbio....

    • Gert dal Pozzo 2016-05-07 alle 10:47:28

      è saltato il virgolettato del comunicato sindacale : "Le Rappresentanze Sindacali Unitarie, nell’apprendere le linee guida del piano industriale [...] , considerano seria e credibile tale iniziativa con garanzie importanti e affidabili per il rispetto delle professionalità da un lato e delle esigenze dei lavoratori dall’altro, ed auspicano il completo recupero degli attuali livelli occupazionali".
      Per la serie "Sì, badrone!"

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