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Live Gubbio

Dal Blog di

Live Gubbio

Postato il: 2016-07-30 alle 10:13:07

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RENZI, UN PEZZO DI STRADA E LA MERLONI

Attualita

di MASSIMO BOCCUCCI La passerella umbro-marchigiana del premier Matteo Renzi, per inaugurare un pezzo di strada della Perugia-Ancona (peraltro da completare) che si trascina da decenni, ha lasciato il segno. Appena è rientrato nei palazzi romani e per proseguire il tour (ieri era a Taranto dov'è stato contestato), ecco che è scoppiata la grana ex Merloni, chissà se taciuta nelle ore precedenti per non turbare la visita istituzionale che ha radunato soprattutto sindaci, consiglieri e classe politica a fare da clac quando ha riservato la razione di comizio quotidiano. In 400 su 700 ex lavoratori del gruppo Merloni sono i destinatari della lettera di mobilità che pone fine a ogni prospettiva anche di sussidio. Riparte la giostra politica per cercare di intervenire e metterci una pezza prolungando ulteriormente la cassa integrazione straordinaria in deroga, che ha superato tutti i livelli possibili immaginabili senza dare un minimo di prospettiva a quanti sono rimasti senza occupazione e percepiscono il sussidio di Stato ormai da lunghi anni. E' questo il ritratto vero del Paese e di una regione come l'Umbria che dibatte sui massimi sistemi senza trovare soluzioni per la ripresa economica. Del blitz di Renzi si ricorderanno un paio di visite, soprattutto alla Rocchetta, i saluti e i sorrisi. Con il diffuso timore che sia la riproposizione di un vecchio film “Sotto il vestito niente”. NELLA FOTO MATTEO RENZI IN VISITA ALLA ROCCHETTA DI GUALDO TADINO

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  • Marco Fanucci 2016-07-30 alle 12:26:32

    La mia era solo un’impressione ricavata dalla lettura dell’articolo. Il cui contenuto ricalca l’atteggiamento molto diffuso di contrarietà al governo. In ogni caso è sempre colpa del governo, Piove, governo ladro! Ovvero il grado zero della demagogia.
    A giudicare dalla sua reazione, non deve essere abituato a polemizzare argomentando. Pazienza, anche perché ultimamente ho scoperto che possiede una sorprendente vena ironica.

  • Marco Fanucci 2016-07-30 alle 11:43:23

    Mi sembra, con tutta evidenza, che questo pezzo trasudi demagogia pura. Come se fosse colpa delle istituzioni se un'azienda per diverse e complesse ragioni decide di licenziare.
    il governo può solo mediare, tra la proprietà, i sindacati e le banche, convocando le parti presso il ministero competente. Tutt'al più, sarebbe auspicabile la previsione di una politica industriale più stringente e più compatibile con le esigenze di questi tempi così tribolati. Ma questo è un altro discorso che riguarda una rivisitazione complessiva del sistema produttivo nazionale. Il resto è facile demagogia.

    • Live Gubbio 2016-07-30 alle 11:52:38

      Quando certe notizie, con annesse considerazioni sulla realtà sostanziale di una situazione, vengono classificate da taluni come populiste o demagogiche da queste tipologie di soggetti: politici e politicanti che in larga parte dei casi non hanno mai lavorato e fanno i politici di professione con stipendi per lo più faraonici a carico dei contribuenti; nullafacenti con o senza altri titoli; ideologizzati di partito o schieramento notoriamente incline al rinomato motto popolare "caro compagno, te lavora che io magno".

    • Live Gubbio 2016-07-30 alle 11:54:37

      Quando certe notizie, con annesse considerazioni sulla realtà sostanziale di una situazione, vengono classificate da taluni come populiste o demagogiche da queste tipologie di soggetti: politici e politicanti che in larga parte dei casi non hanno mai lavorato e fanno i politici di professione con stipendi per lo più faraonici a carico dei contribuenti; nullafacenti con o senza altri titoli; ideologizzati di partito o schieramento notoriamente incline al rinomato motto popolare "caro compagno, te lavora che io magno". Massimo Boccucci

    • Live Gubbio 2016-07-30 alle 11:54:40

      Quando certe notizie, con annesse considerazioni sulla realtà sostanziale di una situazione, vengono classificate da taluni come populiste o demagogiche da queste tipologie di soggetti: politici e politicanti che in larga parte dei casi non hanno mai lavorato e fanno i politici di professione con stipendi per lo più faraonici a carico dei contribuenti; nullafacenti con o senza altri titoli; ideologizzati di partito o schieramento notoriamente incline al rinomato motto popolare "caro compagno, te lavora che io magno". Massimo Boccucci

    • Live Gubbio 2016-07-30 alle 12:25:53

      Ho semplicemente fatto osservare che vanno di moda le espressioni populismo, demagogia, qualunquismo quando si riporta un fatto e lo si argomenta andando al nocciolo della questione e mettendosi peraltro dalla parte di chi lo vive sulla propria pelle. Ho quindi classificato i soggetti che di solito usano queste terminologie quando non gli piace la sostanza delle questioni e pensano di affrontarla su livelli supremi di ideologia, pseudo-cultura, e a mò di lezione universitaria. Ho riportato un fatto, mi sono posto peraltro il problema non trascurabile se la vicenda sia stata tenuta coperta per due giorni per non turbare la visita del premier e ho portato analisi riflessive oggettive (non per questo condivisibili da tutti, sia chiaro). Ma la storiella del populismo, demagogia e qualunquismo per fare finta che i problemi non ci sono... diventa insopportabile per i comuni cittadini, specie quelli che lavorano e che vedono i politici non lavorare ma campare di rendita a spese del contribuente (sarà pure demagogia ma è la realtà). Senza offesa per nessuno. Massimo Boccucci

    • Live Gubbio 2016-07-30 alle 12:25:55

      Ho semplicemente fatto osservare che vanno di moda le espressioni populismo, demagogia, qualunquismo quando si riporta un fatto e lo si argomenta andando al nocciolo della questione e mettendosi peraltro dalla parte di chi lo vive sulla propria pelle. Ho quindi classificato i soggetti che di solito usano queste terminologie quando non gli piace la sostanza delle questioni e pensano di affrontarla su livelli supremi di ideologia, pseudo-cultura, e a mò di lezione universitaria. Ho riportato un fatto, mi sono posto peraltro il problema non trascurabile se la vicenda sia stata tenuta coperta per due giorni per non turbare la visita del premier e ho portato analisi riflessive oggettive (non per questo condivisibili da tutti, sia chiaro). Ma la storiella del populismo, demagogia e qualunquismo per fare finta che i problemi non ci sono... diventa insopportabile per i comuni cittadini, specie quelli che lavorano e che vedono i politici non lavorare ma campare di rendita a spese del contribuente (sarà pure demagogia ma è la realtà). Senza offesa per nessuno. Massimo Boccucci

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