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Francesco Zaccagni

Dal Blog di

Francesco Zaccagni

Postato il: 2016-11-29 alle 22:20:39

Tags: referendum, Costituzione, riforma, Sì

LE RAGIONI DEL SÌ

Nilde Iotti, 1979

Politica

Facciamo un esempio. La vostra bella casa, che vi ospita e protegge dignitosamente da oltre 60 anni, necessita di essere ristrutturata per poter essere più efficiente energeticamente e rispondere alle nuove esigenze di un mondo estremamente cambiato. La struttura, ben fatta, è ancora solida, ma vanno applicate alcune migliorie che al momento della prima costruzione non erano né possibili né necessarie. Una cosa è certa, sono più di 30 anni che in casa si dice di doverci mettere mano. Lo dicono tutti, a parte i nonni, per i quali ogni cambiamento, anche sostituire una vecchia poltrona, rappresenta un trauma. Ma vuoi per carenza di soldi, per l'incapacità di mettersi d'accordo, per la continua priorità data all'ordinario, il progetto non è mai partito.

Il referendum lo vedo così. La Costituzione è la nostra casa. Ben fatta, una delle migliori del mondo, soprattutto nei suoi principi fondamentali, che sia bene inteso non saranno assolutamente toccati dalla riforma. Ma il tempo e alcune inefficienze emerse con la semplice applicazione reale ne richiedono alcune modifiche, che già i Costituenti stessi avevano intravisto. Tra queste elencherò per necessaria brevità solo alcune che ritengo le più importanti, senza entrare troppo nei tecnicismi, sebbene l’argomento lo richieda.

Prima fra tutte metto la fine del bicameralismo paritario: la fiducia è data e può essere tolta solo dalla Camera dei Deputati, come avviene in tutte le democrazie parlamentari del mondo. Le stesse leggi non vedranno più estenuanti rimpalli tra Camera e Senato, visto che quest’ultimo avrà funzioni diverse. Ci sarà più snellezza ed efficienza legislativa, a dispetto di iter burocratici che in Italia hanno tempi biblici, costringendo spesso i governi a operare abusando di decreti legge.

Avremo più stabilità, con il governo maggiormente capace di portare a termine il proprio programma, evitando così alibi e scarichi di responsabilità. Tenete presente che l’Italia ha avuto ben 63 governi in 70 anni ! Un paese più stabile è anche più solido economicamente e finanziariamente, quindi più affidabile per chi volesse investire da noi.

Il Senato, così riformato nelle proprie funzioni, passerà da 315 a 95 membri elettivi, compiendo così un primo passo verso un’auspicabile riduzione dei costi della politica. In tal senso verrà anche abolito il CNEL, ente ritenuto oggi da tutte le forze politiche un inutile sperpero di denaro pubblico.

Dulcis in fundo, la modifica del Titolo V della Costituzione, ovvero quello che attribuisce i poteri alle Regioni. Vi sembra normale che qualcosa che va bene nelle Marche o in Toscana, possa essere ritenuto contro la legge in Umbria? Votando SI’, le decisioni che riguardano materie di interesse nazionale torneranno allo Stato, evitando il frastagliamento di leggi regionali e in certi casi provinciali, che spesso rendono la vita impossibile ai cittadini e alle aziende. Temi strategici come quello dell’ambiente e della salute, delle grandi infrastrutture, della tutela e valorizzazione dei beni culturali, non saranno più trattati diversamente da regione a regione, magari a distanza di pochi chilometri.

Purtroppo la personalizzazione del referendum a un voto pro o contro Renzi ha fatto passare in secondo piano l’importanza della riforma stessa e dei suoi possibili vantaggi, coalizzando un fronte del NO estremamente variegato e politicizzato.

Sia chiaro, la perfezione non esiste, ma bisogna mettere sul piatto della bilancia gli effetti che saranno sicuramente positivi rispetto ai punti migliorabili, quali ad esempio la legge elettorale, di cui in questi giorni è già stata approvata una bozza.

Tra i detrattori, ci sono molti di coloro che la riforma hanno contribuito a realizzarla (ad esempio Berlusconi e i suoi), ma che per pura posizione antigovernativa, oggi la respingono. Altri, invece, sono coloro che nell’arco di decenni hanno tentato più volte di portarla avanti, ma non sono riusciti nemmeno a proporla. Parliamo di politici quali D’Alema, che sono in pista da 40 anni e non riescono ad accettare che qualcuno riesca laddove loro hanno fallito. Si tratta insomma di “fuoco amico”, in questo caso.

«Quando fai qualcosa – recita una massima di Confucio - sappi che avrai contro quelli che volevano fare la stessa cosa, quelli che volevano fare il contrario e la stragrande maggioranza di quelli che non volevano fare niente». Nulla di più calzante oggi per descrivere buona parte dei sostenitori del NO.

È curioso pensare come gli obiettivi di questa riforma siano gli stessi che una giovane Presidente della Camera, Nilde Iotti, si era posta nel lontano 1979. E oggi stiamo ancora qui a parlarne come di una chimera, quando in realtà basterebbe un SI’.

Ai più titubanti e conservatori faccio notare che se cambiare potrà sembrare rischioso, l’immobilismo attuale porta ad una sconfitta certa. Il paese è quanto mai fermo, soffocato da una crisi senza precedenti e da una burocrazia che rende lente e spesso vane tutte le possibili reazioni in uno scenario sempre più veloce e globalizzato.

Non sarà la fine del mondo, ma qualora prevalga il NO, sarà certamente una grandissima occasione persa. Non solo. Il quadro politico è così frammentato e mosso dai populismi (la recente elezione di Trump ne è l’emblema), peraltro con il precedente di un eventuale referendum negativo, che è impossibile immaginare una nuova riforma nell'arco dei prossimi decenni. Sopravvivremo, forse, come fatto finora: con governi deboli e frequenti, sotto scacco di piccoli gruppi, con il rischio, in quel caso sì, di una pericolosa deriva autoritaria.

E la nostra casa, bella ma non più efficiente, rischia prima o poi di crollare al primo terremoto per scarsa manutenzione.

Francesco Zaccagni, Novembre 2016

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  • Francesco Zaccagni 2016-12-02 alle 00:52:35

    Dottor Vantaggi, grazie prima di tutto per il suo contributo, anche se di parere contrario al mio.
    Nel valutare questa riforma ho personalmente cercato di estraniarmi dalle persone (sia del Si che del NO), e anche dal proponente Renzi, che inizialmente ha certamente sbagliato personalizzando il referendum, come giustamente ha fatto notare lei. Ho badato ai fatti.
    Dal 5 dicembre ci sarà un paese spaccato? Il paese era spaccato da molto prima, direi quasi frammentato.
    A destra il vuoto lasciato da Berlusconi è coperto parzialmente e male da uno molto peggio di lui, Salvini.
    La sinistra estrema non esiste più e nelle battaglie che combatte spesso si trova alleata all'estrema destra!
    Il centro è diviso in 5-6 partitelli di cui non ricordo nemmeno il nome.
    Il PD avrebbe gioco facile, ma con grande masochismo è minato dalle invidie interne di chi sta lì da 40 anni e non riesce a farsi una ragione che il proprio "momento" è stato lunghissimo ma è ormai passato.
    Il M5S pare aver il vento in poppa, ma a parte il rifiuto ideologico di qualsiasi condivisione con qualunque altro soggetto politico, finora ha dato prova di scarsa capacità amministrativa. L'unico che si è dimostrato un buon amministratore (Pizzarotti) è stato espulso.
    In questo scenario politico, CHI e CON CHI dovrebbe cercare la condivisione??
    A mio avviso una riforma costituzionale oggi è quanto mai necessaria per rendere il nostro paese normale, in linea con tutte le democrazie parlamentari del mondo.
    Questa riforma potrà piacere o no, non sarà certo perfetta, ma se cambiare può sembrare rischioso, non fare nulla porta a una sconfitta certa.
    Non ho né la sua speranza, né tantomeno la pazienza di aspettare altri 30 anni da quando già Nilde Iotti invocava la fine del bicameralismo paritario.
    Non ce la faccio più a sopportare una pletora di governicchi che durano in media poco più di un anno e per questo non si assumono la responsabilità su niente. Voglio poter mandare a casa o confermare un governo che ha amministrato l'Italia per 5 anni e, proprio per questo, non ha alibi o attenuanti.
    Il mondo oggi viaggia veloce e non ci aspetta. E l'Italia è ferma.



    • Giovanni Vantaggi 2016-12-04 alle 11:34:56

      Caro Francesco, comprendo perfettamente le tue deduzioni e rimostranze. Ma come direbbe il mitico Lubrano: "una domanda sorge spontanea": percheè siamo in questo scenario politico da te giustamente descritto? nonè colpa della COSTITUZIONE, anzi forse la causa è che essa NON E' APPLICATA!
      Art 34: a scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso. Se ho potuto laurearmi è stato grazie a questo articolo... ma ORA?
      Art 49: "Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale" = POLITICA COME SERVIZIO è così? NO
      Art 41: L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali: nella stragrande maggioranza dei casi, E' così: NO (alcuni es: Ilva, Tirreno power, Seveso, Marghera, caso amianto, il caso GESENU recentissimo.. ecc, ecc, ecc...)
      Tralascio articoli come il 9 (sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico).
      Quindi l'Italia non è ferma... STA TORNANDO INDIETRO e di brutto!!!

  • Giovanni Vantaggi 2016-12-01 alle 16:19:01

    Volevo aggiungere che mettere la foto di Nilde Iotti... mi sembra una gran forzatura fino allo sberleffo per chi la COSTITUZIONE l'ha davvero: lottata, costruita, CONDIVISA.

  • Giovanni Vantaggi 2016-12-01 alle 16:14:40

    Io invece voto NO convintamente e con cognizione di causa.
    E' vero che la COSTITUZIONE rappresenta le fondamenta di una casa COMUNE e CONDIVISA non la si può votare a maggioranza come ha voluto fare (accogliendo transfughi e volta gabbana) questo governo, tanto è che la stessa COSTITUZIONE in questo caso PRETENDE di sentire TUTTI I SUOI CITTADINI mediante il referendum.
    Dal 5 dicembre una certezza l'avremo:
    l'attuale presidente del consiglio HA DETERMINATO e voluto LA SPACCATURA del Paese (o con me o contro di me)... addio condivisione, addio casa comune... grave colpo per la democrazia, purtroppo!

  • Lorenzo Prandin 2016-11-30 alle 18:44:04

    Voto NO perchè sono per la Democrazia a 360° e non per il potere ad uno Solo.

  • Francesco Zaccagni 2016-11-30 alle 15:32:12

    Gli apprezzamenti fanno sempre piacere, caro Btg San Marco, e la speranza è di poter essere stato convincente per qualche indeciso. Come ho scritto, la perfezione non esiste, ma la riforma è sicuramente un'occasione da non perdere, visto che non avremo altre nelle nostre vite. Personalmente ci credo molto, anche se stanno prevalendo la denigrazione e i personalismi sulla sostanza della riforma.
    Accetto volentieri anche le critiche, caro raimbow warrior, perché, se costruttive, fanno crescere. Il problema è che la sua è poco argomentata e fa riferimento a supposizioni, che nella fattispecie contano poco o nulla. Le posso assicurare inoltre che l'aggettivo "inutile" è sicuramente autoreferenziale (al massimo potrà essere inutile per lei) e quanto meno inappropriato anche dal punto di vista sostanziale. In questo momento siamo chiamati a votare questa riforma. Quando Salvini o Berlusconi (che è eterno) presenteranno la loro riforma (si preparino che tra poco forse gli tocca!), la valuterò attentamente e se la troverò soddisfacente non farò mancare di certo il mio appoggio.
    Grazie comunque del suo contributo.

    • raimbow warrior 2016-11-30 alle 16:41:07

      Non ho argomentato perchè non c'è nulla da argomentare

      E' un dato di fatto indiscutibile: il 90 per cento di quelli che votano si avrebbero votato no se la stessa , identica riforma (non la "loro", non faccia il birbo come diciamo a Gubbio) l'avesse presentata un Salvini o un Berlusconi
      Per questo ogni argomentazione di merito è assolutamente inutile , trattandosi di argomentazioni esclusivamente politiche e, come tali, di parte

    • Francesco Zaccagni 2016-11-30 alle 18:49:42

      Mi perdoni, senza polemica, ma amo molto sia lo scrivere che analizzare il senso e il valore delle parole.
      Definire un "dato di fatto indiscutibile" una cosa che non solo non si è mai verificata, ma per cui non ci sarà nemmeno mai la controprova, è assai paradossale.
      Comunque ho capito bene il senso del suo commento, pur non condividendolo, tanto che le pongo una domanda: io ho palesato e motivato il mio SI' e magari mi conosce. Facendo valida la sua supposizione, dove mi collocherebbe, tra il 90% o tra il 10% ? Così capisco se mi consce bene ...
      Grazie ancora per l'attenzione.

  • ITALIA IN DEFAULT 2016-11-30 alle 15:29:31

    Lei sig. Zaccagni farebbe restaurare la sua casa da un manipolo di piduisti oppure da un artigiano affidabile e minuzioso nel suo lavoro?

    • Francesco Zaccagni 2016-11-30 alle 18:39:12

      Beh, premesso che mi trovo a rispondere per l'ennesima volta sulle PERSONE anziché (come sarebbe auspicabile) sulle COSE, per carattere non mi tiro mai indietro su nulla e le rispondo.
      Potendo scegliere, la mia casa la farei certamente ristrutturare dalla mia impresa di fiducia. Ma se però sono 30 anni che aspetto di farlo e la mia impresa non ha mai avuto né la voglia né la possibilità di mettersi all'opera, a quel punto preferisco scegliere anche una ditta che non conosco, monitorando attentamente i lavori. Specialmente ultimamente che c'è pure stata qualche "sdringolata" di troppo.
      Grazie comunque per l'attenzione. Mi fa piacere che abbia apprezzato la metafora.

  • Btg San Marco 2016-11-30 alle 09:20:12

    Bravo sig. Zaccagni ottimo articolo.

  • raimbow warrior 2016-11-30 alle 00:10:01

    Articolo inutile

    Se la stessa IDENTICA riforma, virgola per virgola, l'avesse presentata un Salvini o un Berlusconi lei, caro Zaccagni - come il 90 per cento di quelli che votano si - avrebbe votato NO

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