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Giuseppe Maria Farneti

Dal Blog di

Giuseppe Maria Farneti

Postato il: 2017-02-13 alle 14:24:10

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IL FESTIVAL DI SANREMO E LA SHOAH

Live Gubbio

Attualita

In merito all’oggetto riporto le domande “retoriche” che su Facebook ho rivolto a qualche amico: - se la giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto fosse caduta nel bel mezzo del Festival di Sanremo, come avrebbe reagito il culturame e gli organi di (dis)informazione italiani? Quante interrogazioni parlamentari ne sarebbero seguite, quante teste sarebbero saltate in RAI, ammesso che l’iniziativa non fosse stata stroncata all’origine e quanti improvvidi ideatore inviati ai lavori forzati? E’ lecito pensare che è solo un caso se quella manifestazione canora che dicono seguita a livello mondiale e, purtroppo, anche da milioni di italiani, va a cadere proprio nel bel mezzo de “Il giorno del Ricordo” o è invece freddo e cinico calcolo messo in atto dai vertici aziendali, in perfetta sintonia con quel “direttore artistico extracomunitario plenipotenziario” che la RAI ha reso deplorevolmente milionario? E ancora: se quella immane tragedia viene ricordata da un ospite( come è avvenuto), piuttosto che dal suddetto infame conduttore che è stato poi costretto a sua volta, ma solo dopo, a farne cenno, è tutto normale in una TV pubblica, non c’è alcunché da eccepire o c’è qualcosa che non va? Dico infame perché nel timore di dire un di più non gradito al politicamente corretto, l’abbronzato conduttore era stato così evasivo da essere costretto a ritornare sull’argomento per qualche secondo( pochi secondi), per “accennare” agli spettatori che le migliaia di italiani che non avevano potuto darsi alla fuga, non è che erano caduti in quelle cavità carsiche chiamate Foibe per caso, inciampando, né finiti in mare zavorrati per caso( (del mare ha taciuto) ma ci vennero gettati. E chi ce li gettò? Il vile e infame mulatto, per non indurre il pubblico a porsi tale domanda, ha fatto ricorso allora ad un altro marchingegno: per non spiegare lui stesso, come avrebbe dovuto, per volontà e per mano di chi a quelle migliaia di italiani era toccata tanto tragica sorte, è rientrato subito nella manifestazione canora, senza nemmeno fare accenno che essi erano stati gettati in quelle cavità carsiche, dopo atroci torture, fino al 1943 dai comunisti slavi e dopo tale data, dagli stessi slavi con l’aiuto anche dei comunisti italiani. Non lo ha detto, forse, per lasciare agli ignari ( che ancora sono tanti) il dubbio che quelle mattanze potessero essere opera dei nazisti. Le tragedie della Storia non possono essere accomunate sulla base del numero di morti e tantomeno questo può avvenire per la memoria dell’Olocausto e delle Foibe. Questi due tragici eventi trovano infatti comunanza proprio nella loro “unicità”, in quanto i crimini perpetrati sono stati programmati a tavolino, concepiti, pur nelle proporzioni di gran lunga diverse, come “pulizia etnica”ed è per questo quindi che hanno e meritano pari memoria e pari dignità. Ma così, da noi, ancora non è. A dare ampia testimonianza di questo, è stata anche la vergognosa fiction, tutta italiana, mandata in onda su RAI 3 alla stessa ora in cui veniva celebrato il “rito canoro”. “Il cuore nel pozzo”, questo il titolo della fiction con la quale la TV di Stato ha voluto celebrare “ Il Giorno del Ricordo” ; uno schifosa e assurda ricostruzione che ha trasformato una tragedia in farsa. In quel pozzo dovevano andarci la pellicola, chi l'ha programmata e chi senza vergogna ha voluto presentarla al pubblico!!!!

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  • Giuseppe Battistini 2017-02-16 alle 14:13:48

    Egregio Giuseppe Maria Farneti, premesso che non ho visto ne' il film ne' il Festival, mi associo al suo intervento, è stata un'autentica ipocrisia celebrare il doveroso ricordo delle vittime delle Foibe nel bel mezzo di una delle manifestazioni canore più seguite al mondo; destando quindi il sospetto che si sia voluto distogliere l'attenzione da questa ricorrenza (ipotesi "migliore")... la peggiore... temo che sia quella che neanche si siano posti il problema...

    • Giuseppe Maria Farneti 2017-02-17 alle 00:11:55

      Dottor Battistini, la ringrazio per la condivisione; ciò che mi ha indotto ha puntualizzare, è proprio l'ipocrisia con la quale vengono trattate le tragedie nazionali; mentre la maggior parte degli appartenenti alla sinistra professano un negazionismo più vergognoso, allo stesso tempo hanno l'impudenza di accusare gli altri di commettere il reato, perché tale hanno voluto che divenisse, di negazionismo dell' Olocausto.

    • Giuseppe Battistini 2017-02-17 alle 22:58:58

      Io so solo che quando uno Stato, pur di non assumersi la responsabilità delle proprie inadempienze, colpevolizza e annichilisce una qualsiasi minoranza di tipo etnico, religioso o culturale, commette genocidio, in particolare se l'organizzazione statale, con le sue leve politiche, economiche e militari, se la prende con dei civili inermi. Nessun negazionismo potrà mai cancellare questa verità!

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