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Postato il: 2017-02-18 alle 09:20:46

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IL MURETTO DI PIAZZA GRANDE SENZA PROTEZIONE

Attualita

Non verrà adottato alcun sistema di protezione per la messa in sicurezza del muretto di piazza Grande: il sindaco Filippo Mario Stirati - si legge oggi sul Messaggero - ieri ha chiuso ogni discorso sul progetto per prevenire incidenti o gesti estremi messo a punto a suo tempo da una commissione di esperti con il coinvolgimento della Soprintendenza. “Stiamo pensando a misure di sicurezza - ha annunciato il sindaco - che riguardino la loggetta superiore del palazzo dei Consoli e quella con la scala adiacante al muretto, compresa la possibilità della videosorveglianza per tenere sotto controllo tutta la piazza”. Viene in questo modo spazzato via definitivamente l'iter che dal 2011 al 2014 ha studiato e adottato delle soluzioni concrete per prevenire situazioni di pericolo quotidiane anche per chi transita nella sottostante via Baldassini. Stirati ha ricordato che il 3 dicembre 2015 la seconda commissione consiliare, compresi gli esponenti di opposizione Virna Venerucci (Pd), Mauro Salciarini (5 Stelle) e Pavilio Lupini (Sinistra eugubina), decise di rinunciare alla rete di protezione. Sulla gara per l'installazione della rete, espletata il 14 maggio 2014 e poi a settembre assegnata provvisoriamente alla cooperativa locale Corinzi 13, il sindaco ha ricordato di aver subito sollevato perplessità al dirigente comunale Francesco Pes fino a disporre la revoca con delibera del primo aprile 2015. Sulla sospensione dell'appalto, oltre che sui risvolti legati alla sicurezza in occasione della festa dei Ceri in piazza Grande visto l'affollamento di presenze sul muretto, ci sono esposti alla Procura della Repubblica di Perugia. “Ho approfondito tutto sin dall'insediamento visto il dibattito cittadino e l'impatto ambientale - spiega Stirati -, confrontandomi anche con l'allora soprintendente Stefano Gizzi che sosteneva non servisse alcun intervento”. Sulle ultime tragedie, il sindaco ha fatto riferimento al “disagio e malessere sociale”, con la necessità di “progetti per i giovani, azioni per creare inclusione e coesione, sino a favorire l'occupazione”.

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  • massimo rama 2017-02-18 alle 12:00:48

    Ciuoè faranno quasi nulla. Continuerà ad essere il muro del pianto

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