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Postato il: 2017-03-16 alle 12:58:38

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FATTURE FALSE E IVA NON VERSATA

Cronaca

Fattura false per creare liquidità in nero, evadendo il versamento dell'Iva fino a tarrocare i bilanci: la pesante accusa è la sostanza dell'operazione denominata "Fitness & C., coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia, ed è racchiusa in 28 pagine del Gip del tribunale di Perugia, Valerio d'Andria, entrato in azione dopo due anni di articolate indagini condotte dalla Tenenza di Gubbio della Guardia di Finanza, guidata dal luogotenente Franco Nocita. La vicenda ruota attorno all'A.S. Gubbio 1910 Srl, il club cittadino tornato quest'anno in Lega Pro e sesto in classifica in piena zona playoff, che secondo le accuse ha utilizzato altre otto società della provincia di Perugia che a richiesta non esitavano a emettere fatture gonfiate o riferite a prestazioni d'opera mai effettuate. Il ritorno dei contanti era assicurato dalla corresponsione dell'Iva ai soggetti emittenti e dal rientro nelle casse societarie della squadra di calcio di gran parte dell'imponibile. Come se non bastasse, per danneggiare ulteriormente l'Erario - puntualizza il Comando Provinciale delle Fiamme Gialle - gli imprenditori compiacenti, dopo aver emesso le fatture del tutto o in parte inesistenti, omettevano sistematicamente di versare l'Iva. Un giro di fatture fittizie per oltre 1,3 milioni di euro con la disposizione da parte del Gip del sequestro preventivo di beni, da partecipazioni societarie a conti correnti e fondi comuni d'investimento, per poco più di un milione nel caso del Gubbio, quasi uno e mezzo per la F.E.M. Costruzioni Srl, circa 50mila per l'Edilceramica Eugubina Srl e altre quote minori in ordine sparso. Sono coinvolte a vario titolo 14 persone, si va dal presidente del club Sauro Notari al suo predecessore Marco Fioriti, dal dipendente con funzioni di segretario amministrativo Fabio Cecchetti all'ex direttore sportivo Stefano Giammarioli (oggi alla Cremonese), oltre agli eugubini Roberto Frizza (dalla sua palestra è partita tutta l'inchiesta), Roberto Di Bacco e Pietro Piccotti, quindi Stefano Sordi, Altin e Fatmir Beqja, Alessandra Cavalieri tutti residenti a Castiglione del Lago, Erminio Cavaliere a Perugia, Francesco Olivares a Napoli e Mario Borrelli a San Giovanni Valdarno. Per i finanzieri e i magistrati si è di fronte a un intreccio. Tutto ha avuto inizio nel corso di un controllo a una palestra di una frazione eugubina che avrebbe operato sotto le mentite spoglie di un'associazione sportiva dilettantistica con chiare finalità elusive, svolgendo invece di fatto un'attività commerciale a fine di lucro. L'attenzione dei finanzieri è stata richiamata da alcune fatture che l'organizzazione aveva rilasciato al Gubbio. Uno degli imprenditori coinvolti, durante l'interrogatorio, ha confermato la ricostruzione delle Fiamme Gialle che al termine dell'indagine hanno deferito all'autorità giudiziaria le 14 persone accusate di reati che vanno dall'emissione di fatturazioni fittizie all'omesso versamento dell'Iva e false comunicazioni. Questa vicenda fa rumore a distanza di pochi giorni dall'operazione che, ufficializzata venerdì scorso, ha svelato un giro di fatture false per quattro milioni di euro, con un'evasione fiscale accertata di circa due milioni e il conseguente sequestro dei beni, di una locale società attiva nel commercio di bancali in legno.

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