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Giuseppe Maria Farneti

Dal Blog di

Giuseppe Maria Farneti

Postato il: 2017-03-03 alle 17:58:47

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L’accoglienza come “valore”

Live Gubbio

Cultura

I pusillanimi, gli ipocriti e come abbiamo visto anche qualche buon delinquente, esortano all’accoglienza del nero e del musulmano(nero o bianco che esso sia) gridando “non muri ma ponti”. Sono quegli stessi però che snobbano il “Giorno del Ricordo”, sono gli stessi che si rifiutano di commemorare, a volte anche nelle sedi Istituzionali di Comuni( nel nostro è capitato) e di Regioni, le tragedie e le sofferenze patite dai nostri connazionali dei confini orientali. Quest’anno, ad incoraggiarli, non è mancato nemmeno il discutibile comportamento dei massimi rappresentanti dello Stato, nelle persone del Presidente della Repubblica Mattarella e di quella del Senato Grasso. Importanti impegni “precedentemente”assunti, stando a quanto hanno fatto sapere le segreterie, hanno impedito ai due rappresentanti delle Istituzioni di essere presenti alla annuale cerimonia commemorativa che si celebra il 10 febbraio di ogni anno; quest’anno si è celebrata nel luogo simbolo della tragedia che è la Foiba di Basovizza, inaugurata come sacrario solo nel 2007(cioè dopo ben 62/64 anni dal crimine), e dove sono stati rinvenuti circa 400 metri cubi di corpi italiani. Tralasciando di raccontare le tragiche vicende dei tanti “ torturati e massacrati” ( oltre 10 mila), delle migliaia di “deparecidos” italiani gettati in quelle cavità carsiche( l’ ho già fatto più volte da anni e per anni), voglio riportare invece, perché poco note, le sofferenze dei 350.000 “esodati”, le sofferenze cioè delle famiglie e dei singoli che hanno fatto in tempo a scappare dalle loro case, evitando così subire la stessa sorte degli infoibati, convinti, dopo aver perso ogni loro avere, di trovare nella loro Patria Istituzioni e connazionali pronti ad aiutarli a rifarsi una nuova vita; di trovare insomma gente cosciente del “valore dell’accoglienza”. Come sono stati accolti invece dai nostri governanti e da molti nostri concittadini? Come sono stati accolti da quei catto-comunisti di lotta e di governo, che dal dopoguerra in poi hanno sempre comandato in questo Paese? Sono stati accolti come i neri che approdano oggi sulle nostre coste o come i tanti altri che giungono da noi per altre vie? Assolutamente no: ad accoglierli furono solo insulti ed emarginazione!!! Vennero distribuiti in diverse zone d’Italia e, ovunque, collocati in condizioni miserevoli!!! Un esempio per tutti il campo di “Tortona”, dove in un simil hangar, vennero stipate centinaia di povere famiglie, con cucine e bagni in comune e per divisorio tra i piccoli “spazi letto”, una corda che reggeva una coperta attraverso la quale si poteva udire ogni pur minimo bisbiglio. Quanti italiani sanno che tutta quella povera gente dovette campare in quelle condizioni per ben “sette anni sette”, nell’indifferenza delle Istituzioni e di quei catto-comunisti, a parole ma solo a parole, sempre “solidali e aperti all’accoglienza ” con tutti? I catto-comunisti di oggi, che sono i nipotini di quelli di ieri, disertano e ignorano la cerimonia del “Giorno del Ricordo” sempre per la stessa ragione, che è poi quella che ha imposto per decenni il silenzio su quella parte di nostra storia nazionale!! Essi si adoperano ancora con ogni mezzo, per falsificare quella storia, per far apparire che quella comunista non fu pulizia etnica e che nulla fu programmato a tavolino dai comunisti di Tito e attuato dagli stessi, coadiuvati in quell’orrendo crimine dai comunisti italiani della sezione di Udine, passati sotto il comando di Tito per espressa volontà di Togliatti. Ora, come sempre e senza vergogna, dimentichi di quel passato, si propongono come i paladini dell’accoglienza dei neri e dei…diversi, ostentando continuamente, quanto ipocritamente, attenzione al “grande valore”( economico) della solidarietà!!!! Che i loro antenati non ebbero per i fratelli/concittadini istriani e dalmati.

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