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Postato il: 2017-04-27 alle 14:31:06

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LA MAGGIORANZA DIFENDE LA DISCARICA DI COLOGNOLA

Attualita

A seguito dell’esito dei lavori della Commissione consiliare di martedì 18 aprile e del voto del Consiglio Comunale di oggi, giovedì 27 aprile, la coalizione di centrosinistra che sostiene l’Amministrazione Stirati intende ribadire quanto già fatto fino ad ora per la gestione dei rifiuti e quanto intendiamo fare per il futuro. Fin dal nostro insediamento nel 2014, abbiamo progressivamente messo in campo una serie di azioni volte a trovare una soluzione sostenibile alla gestione dei rifiuti che scongiuri in ogni modo l’incenerimento dei rifiuti stessi nei cementifici e che si muova nella logica della strategia “rifiuti zero”. In questa direzione, in particolare, si è mosso l’ampliamento del porta a porta che ha portato la raccolta stessa a coprire ad oggi il 60% degli utenti, con una base di partenza che era solo dell’11%. Il pieno sfruttamento in totale sicurezza della discarica di Colognola, oggetto dell’ordine del giorno approvato in Consiglio Comunale, rientra in questa strategia, poiché fino all’avvento dell’Amministrazione Stirati nessuno aveva mai accantonato un euro per gestire la discarica dopo la sua chiusura. Chiudere una discarica già esistente, senza aver accantonato quanto necessario per il suo fine vita (e dunque per la sicurezza dei cittadini) è un “delitto amministrativo” di cui non vogliamo essere complici. Inoltre, voler far chiudere ora la discarica significherebbe di fatto voler spingere nella direzione dell’incenerimento dei rifiuti, non solo di tutta l’Umbria, ma anche di quelli provenienti da fuori regione, cosa che determinerebbe forti rischi per la tutela della salute dei cittadini e per il rispetto dell’ambiente, sia per le generazioni attuali sia per quelle a venire. È per questo motivo che noi stiamo lottando con tutte le nostre forze contro l’ipotesi dell’incenerimento dei rifiuti nei cementifici. Su questo punto, invece, emerge tutta l’ambiguità delle opposizioni che sono ricorse all’audizione delle commissioni regionali competenti dove proprio è più forte la spinta a chiudere il ciclo dei rifiuti con l’incenerimento nei cementifici. In particolare, tra le opposizioni, c’è un asse consolidato tra il centrodestra e il Partito Democratico che soffiano sulla protesta di alcuni cittadini contro la discarica senza chiarire loro che uno dei primi effetti della sua chiusura sarebbe proprio l’accelerazione sulla via dell’incenerimento. Nei mesi in cui è stato in carica, non scordiamo che l’unico voto contrario in Consiglio regionale su una equivoca mozione della maggioranza in tema di gestione dei rifiuti, che non escludeva il ricorso all’incenerimento nei cementifici, è stato quello dell’allora consigliere Biancarelli. Contrariamente a quello che è stato scritto (“la Regione dell’Umbria non aspetta altro che fare di Gubbio la discarica regionale”), la verità è che la Regionedell’Umbria non aspetta altro che trovare il modo per chiudere il ciclo dei rifiuti con l’incenerimento. Il PD eugubino (che vanta anche Smacchi quale consigliere regionale) può dire di fronte ai cittadini, con la stessa nostra determinazione, il proprio NO all’incenerimento dei rifiuti nei cementifici? Aspettiamo una pubblica risposta. I gruppi consiliari e La coalizione di centrosinistra: Liberi e Democratici Scelgo Gubbio Psi Sel

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  • Un altra Gubbio 2017-04-30 alle 11:43:32

    http://www.europarl.europa.eu/news/it/news-room/20170308IPR65671/rifiuti-più-riciclaggio-meno-discariche-e-rifiuti-alimentari
    Secondo il progetto legislativo adottato martedì (14 marzo 2017), la quota di rifiuti da riciclare dovrà aumentare dall’odierno 44% al 70% entro il 2030. I deputati hanno anche approvato norme del “pacchetto rifiuti” che limitano la quota di smaltimento in discarica al 5% e riducono i rifiuti alimentari del 50% entro il 2030. Il Parlamento dovrà ora negoziare il testo con il Consiglio dei ministri UE. ... Smaltimento in discarica: Il progetto di legge limita la quota di rifiuti urbani collocati in discarica al 10% entro il 2030. Si propone una riduzione di quest’ultima al 5% ma è prevista una proroga di cinque anni a determinate condizioni per gli Stati membri che, nel 2013, hanno collocato in discarica più del 65% dei loro rifiuti urbani.

    Ma che ce frega tanto noialtri cemo i ceri!!!
    G.V.

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