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Giuseppe Maria Farneti

Dal Blog di

Giuseppe Maria Farneti

Postato il: 2017-07-05 alle 11:19:37

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Lo “ius soli” e la Boldrini.

Live Gubbio

Attualita

La Boldrini è tra coloro che si battono con “forza” perché lo “ius soli” venga approvato prima della fine di questa legislatura; dal tono esagitato e ultimativo con cui lei e altri della sua specie sollecitano l’approvazione di questa legge fa capire, a chi non l’avesse ancora capito, che i politici “de sinistra” ritengono questo provvedimento prioritario ai tanti problemi che ha questo Paese, perché il consenso che essi stanno perdendo a causa del malessere diffuso in termini di sicurezza, sanità, ricerca, occupazione, pensioni, politiche per la famiglia e quant’altro, possa essere compensato al momento opportuno dal voto dell’immigrato “naturalizzato”, indipendentemente dal fatto che questi abbia voluto integrarsi o meno. La capitolazione della sinistra alle elezioni amministrative forse condizionerà il voto del Senato ma anche se il provvedimento dovesse avere voto favorevole, il referendum abrogativo vedrebbe sicuramente la maggioranza degli italiani esprimersi in modo contrariamente. Sempre con “forza”, per essere in linea con il costume della sinistra che sui “valori” non cede alla “debolezza”, lei rivendica la dignità della donna che, proclama, è “ continuamente massacrata sul web, umiliata, costantemente trattata in modo sprezzante dopo decenni di battaglie combattute per i nostri diritti”. E tale dignità la rivendica ad ogni occasione, pure con il velo in testa, anche se poi non vede, o meglio, fa finta di non vedere, come vengono trattate i milioni di donne islamiche. Non le passa nemmeno per la “capa” denunciare, come lei sacerdotessa consacrata al culto della democrazia invece dovrebbe, quanto quelle“poveracce” soffrono per non poter godere dei più elementari diritti! Ma il vero cavallo di battaglia della Boldrina è un altro, è la richiesta di applicazione di un “reato di opinione”e in questa “battaglia”, riesce veramente a dare il peggio di sé. Ce l’ ha con l’apologia di fascismo presente sulle pagine FB, tanto da chiedersi da che parte sta il proprietario, dal momento che queste pagine non vengono chiuse -lei dice - “come più volte ha chiesto l’ANPI” I!! “Basta con fascismo e odio sui social”, è l’imperativo con cui si rivolge al proprietario di Fecebook!! Da che parte sta lei? -ripete-. Non sa forse che la nostra Costituzione contempla la punizione per chi fa “apologia di fascismo?” Questo in sintesi è il contenuto della lettera inviata al proprietario di Facebook signor Zuckerberg e possiamo figurarci i timori che hanno assalito costui nel ricevere le “reprimenda” di cotanto personaggio, di un personaggio di così alto spessore internazionale e di gradimento nazionale!!! Ma Zuckerberg si sarà domandato: ma chi è questa? E mi immagino le risate che si sarà fatto!!! Questa “presidenta”, questo soggetto, nel significato etimologico del termine, fa finta di non capire, ammesso che non sia del tutto suonata, cosa che tanti italiani non danno assolutamente per scontata, che la gente di questo Paese è stata portata alla miseria dalla cattiva gestione della cosa pubblica, in cui hanno prevalso incapaci e ladri di regime. Fa finta di non sapere che da noi gli stranieri hanno potuto fare shopping , acquisendo le più significative risorse nazionali, i “brands” di maggior prestigio, cioè una parte di quel restante “made in Italy” non svenduto da Prodi. Fa finta di non sapere, la militante, che molte aziende non sono fallite per debiti ma per crediti non riscossi, per somme dovute ad esse dallo Stato e da questo pagate sempre fuori tempo massimo, anche a distanza di un anno. Che all’imprenditore non è stata mai concessa nemmeno la possibilità di compensare debiti e crediti; se doveva 10 e vantava 8 insomma, questi non ha potuto chiudere la partita pagando 2 allo Stato, come sarebbe stato più che naturale che avvenisse. Non solo, ma si è verificato anche quello che ritengo sia impensabile pensare possa avvenire in altri paesi. Come abbiamo detto lo Stato paga in tempi biblici quel 12 che deve all’imprenditore ma se questi non provvede ad “onorare” rigorosamente alla data prefissata il suo 10 di debito (sappiamo che in molti casi la sua insolvenza è dovuta a crediti non riscossi oltre che dall’Ente Pubblico, anche da clienti vari a causa della crisi che da anni ormai attanaglia l’impresa italiana), che fa lo Stato? Piomba in quell’azienda (da esso stesso messa in grave difficoltà) con funzionari di Equitalia, per dare corso al pignoramento dei beni, magari proprio dei beni di produzione, proprio di quei macchinari senza i quali essa non sarà più in grado di produrre alcunché e venire così condannata al fallimento; di storie note come questa ne abbiamo viste tante!!! Quelle aziende che nonostante banche e politica sono riuscite invece a “rimanere a galla”, hanno “delocalizzato” per non finire nel tritacarne nazionale. Nel frattempo, per vivere ma anche per morire dignitosamente, oltre 400.000 (quattrocentomila) pensionati sono fuggiti dall’Italia; con le modeste pensioni che percepiscono da noi non vivono mentre all’estero, in più paesi esteri, con le stesse pensioni essi stanno conducendo una esistenza più che serena perché molto dignitosa. La poveretta dunque è così faziosa, da non essere ancora riuscita a realizzare che il fascismo è morto da oltre settantatre anni e che a rovinare il Paese non è stato il fascio, ma lo “sfascio” di matrice “progressista” prodotto da coloro che la pensano come lei. Non vuole prendere coscienza di ciò tanto che si mostra perfino nostalgica della “guerra civile”, incita all’odio, è divisiva e non dovrebbe esserlo per il rispetto che dovrebbe avere per la carica che ricopre. Un giorno si e l’altro pure dobbiamo invece sentire questa sventurata evocare l’ANPI, quasi per sollecitare la ricostituzione di una nuova“polizia partigiana”. Quella del passato, di infausta memoria, che massacrò a guerra finita, ripeto, a guerra dichiarata finita, dai 15 ai 20 mila fascisti o presunti tali. Senza nemmeno un processo che ne accertasse la colpevolezza, contravvenendo alla più elementare norma che sta alla base del diritto(nulla poena sine lege): molti di loro, combattenti, vennero massacrati non appena deposte le armi e la mattanza durò dall’aprile 1945 fino ai primi del 1947. Insieme a questi vennero ammazzati anche molti anticomunisti, perché il fine non era la “liberazione”dell’ Italia dall’occupante ma la “rivoluzione comunista a modello sovietico”. Mentre sono state vendute e continueranno a vendersi allo straniero pure le squadre di calcio(pensa un po’), la povera suonata parla ancora di fascismo, invocando quella XII disposizione che i Costituenti nel 1947 indicarono come transitoria e che, in spregio alla democrazia continuamente evocata, i manigoldi hanno continuato a lasciare lì per 70 anni, facendola di fatto diventare “transitoriamente definitiva”, per far sì che in Italia permanesse quel clima di guerra civile a bassa intensità che essi, i manigoldi, hanno sempre cercato di mantenere ben vivo e desto. Basaglia, se ci sei batti un colpo, riapri i manicomi, c’è di mezzo la Democrazia, perché per i brutti soggetti come questi, non è sufficiente aver ridotto alla miseria il popolo e aver programmato per i giovani che non espatriano un futuro “colonizzato” dall’Islam, ma si agitano per introdurre anche il “reato di opinione”, così da poter mettere in galera quanti non la pensano come loro(tutti fascisti) e continuare a fare ciò che vogliono senza incontrare alcuna “resistenza”. Eppure, visti i risultati delle elezioni amministrative, dovrebbero cominciare un po’ a preoccuparsi.

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  • massimo rama 2017-07-06 alle 09:08:59

    possibile che il nostro Presidente della Camera sia così anti italiana
    Forse le mettono in bocca parole mai pronunciate.
    Non posso mcredere che dica certe cose.

    • Giuseppe Maria Farneti 2017-07-06 alle 12:51:36

      Boldrini a parte, ché è un caso patologico, coloro che ritengono urgente l’approvazione di una legge tanto delicata e tanto mal vista dal popolo sovrano come il cosiddetto “ius soli”, credo siano in totale malafede.
      Gridano al sacro diritto di diventare cittadino italiano di colui che nasce in Italia da genitori stranieri ma è il concetto stesso di “ius”, di diritto, che a mio avviso che è fuorviante.
      Più che per “diritto”, la concessione della cittadinanza dovrebbe essere il risultato di un “percorso”, un riconoscimento che viene concesso a chi ha manifestato “con continuità e trasparenza” una profonda volontà di integrarsi, a chi ha dimostrato, “nel tempo”, di aver accettato di entrare a far parte di una società rispettandone rigorosamente l’ordinamento giuridico e abbia sempre seguito quei principi fondamentali dello Stato bene enunciati nella nostra Costituzione.
      Non dimenticando mai però, e allo stesso tempo, che i terroristi definiti “lupi solitari” che hanno fatto stragi di persone in Gran Bretagna, Belgio e Francia, sono tutti cittadini immigrati di seconda o addirittura di terza generazione.

    • Giuseppe Maria Farneti 2017-07-06 alle 15:16:32

      Sembra che oggi l’abbia fatta di nuovo fuori dal vaso, ha rifiutato l’invito di Marchionne a causa- lei scrive - di “impegni istituzionali in agenda”; non rinuncia però, poi, a fare la sua lezioncina quotidiana( e fosse solo una!!), dicendo no alla "gara al ribasso sui diritti". E aggiunge: - "Lei (Marchionne) concorderà che le vecchie ricette hanno fallito e che ne servono di nuove”( vorrebbe fornirle il suo ricettario? Staremmo proprio freschi!!!!)
      Persino coloro che l'hanno eletta, in particolare Gozi del PD, le hanno fatto notare con parole inequivocabili, di essere venuta meno alla terzietà richiesta alle più alte cariche dello Stato: "Si ricordi di essere la terza carica dello Stato, lasci alle forze politiche il dibattito sul merito"- ha lamentato Gozi-. Ma quella “terzietà” cui dovrebbe essere tenuta, l’ha mai rispettata la Boldrini guevarista, terzomondista e nostalgica dei tribunali speciali di stampo sovietico?

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