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Giuseppe Maria Farneti

Dal Blog di

Giuseppe Maria Farneti

Postato il: 2017-07-23 alle 22:51:21

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Non sempre il silenzio è d'oro

Live Gubbio

Cronaca

Se alcuni miei concittadini tendono a far rientrare in uno “sciocchezzaio” le considerazioni che molto raramente riporto su questo blogg”, sono sicuro che ci sono altri cittadini che se non apprezzano quantomeno non disdegnano e dunque mi ripeto. E lo faccio aggiungendo una cosa che invece di produrre scandalo (come forse avverrà nel caso non dovessi essere ignorato o accusato addirittura di pazzia), dovrebbe far riflettere non poco; partendo da questa premessa:- è tanto muta e sorda la città su temi ritenuti “sensibili”, che qualche cittadino onesto potrebbe arrivare a pensare anche che un gemellaggio con Corleone non sarebbe poi così fuori luogo, considerati i non pochi, ingiustificati e omertosi silenzi che essa“produce”-. Prendo spunto da uno di questi silenzi, per lamentarne uno ben più importante, molto più serio, che credo non faccia onore alla nostra comunità. Parto dunque con il botto di un “raudo”, per chiudere poi con l’esplosione di un quintale di “polvere pirica”. Il “raudo”: A proposito dei costi e dei comportamenti di “Umbra acque”, circa due mesi fa su questo stesso blogg lamentai quanto segue, sperando che qualcuno si unisse alla mia voce, magari anche per dirmi che stavo sbagliando in quanto le cose non stavano come io le avevo riportate: invece silenzio!!! Scrissi: “nella fattura pagabile entro 18/5 corrente, viene comunicato all’utente quanto segue- la prossima fattura di periodo sarà calcolata-dice Umbra Acque- sulla base dei tuoi consumi storici. Dal giorno 30/04/2017 al giorno 05/05/2017( 6 gg.) puoi comunicare la lettura del contatore telefonando al numero verde o tramite il nostro sportello online. Tale lettura verrà acquisita ai fini del calcolo per l’emissione fatura.” Che gli indecenti che gestiscono l’Ente erogatore siano senza vergogna e che abbiano la consapevolezza di poter prendere in giro impunemente il cittadino, è dimostrato da quanto segue: “ a)indicano fattura emessa il 10/04/2017; b) dicono che si possono comunicare i consumi entro 6 gg( dal 30/4 al 05/05); c) per poi far pervenire all’utente la fattura il 18/5 per posta ordinaria e non tramite raccomandata che ne attesterebbe la data certa; cioè glie la fanno pervenire all’utente fuori tempo massimo, in modo che egli non possa effettuare la comunicazione da loro stessi richiesta. Sarà perché “ci marciano?” Signor Sindaco, lei ha qualcosa da dire?” Considerato gravissimo il comportamento tenuto dal “gestore del nostro servizio idrico”, ho segnalato/denunciato l’accaduto ma tant’è, ho pensato poi, sarò io che sono troppo esagerato; il “silenzio” che ne è seguito io l’ho interpretato in tal senso!!! E il “fuoco d’artificio”: Ma molto più grave del silenzio sul comportamento di Umbra Acque, è invece il silenzio continuo, permanente, asfissiante del “cittadino”eugubino su ben altro argomento. Un silenzio non di oggi ma che dura da decenni, che va anche al di là del bene e del male e che investe aspetti di questa Città molto più seri o addirittura drammatici, su cui voglio ancora una volta ritornare e che fin che posso continuerò a ricordare. Mi allargo dunque; amplio il discorso con cui ho aperto questa pagina, consapevole delle critiche alle quali mi espongo, soprattutto da parte di coloro che si sono sempre rifiutati di trattare una tragedia che appartiene a tutta una comunità, per considerarla come“cosa propria” adoperandosi anche, nel corso di decenni, per renderla sempre e più fortemente divisiva possibile e avocando solo a se stessi il diritto di parola in merito. Io la vedo in maniera diversa e lo scrivo: -Tutta Gubbio ha apprezzato la storia di Gugliemina e Peter riportata nel bel libro “Nel segno dei Padri” di Giacomo Marinelli Andreoli. Grazie ai protagonisti loro malgrado e al dottor Marinelli, l’eco di questa Storia ha travalicato i confini cittadini e regionali, per suscitare grande interesse e apprezzamento anche a livello nazionale. Nel contempo però, ad offuscare tanta generosità di cuore e onestà di sentimenti, permane nell’animo di tanti eugubini come me l’amarezza di dover digerire l’indigeribile nel solito assordante silenzio, di dover digerire il testo falso e menzognero di quella Croce di Guerra al Valor Militare che un Presidente della Repubblica dal quale non mi sono mai sentito rappresentato, ha dato al comune di Gubbio. Testo con il quale, più che rievocare una immane tragedia subita da tutta una comunità, egli o chi per lui ha cercato di descrivere una falsa epopea partigiana inveratasi solo nella mente malata di colui che l’ha concepita e che, se tutti avessero taciuto, avrebbe rischiato di diventare una Storia basata sul ricatto, sulla paura e sull’omertà di tanti cittadini. Prima ancora che offesa alla verità e alla maggior parte delle persone oneste che la città annovera, ad avvertire tutta la violenza della menzogna dovrebbero essere i familiari o quantomeno la maggior parte dei familiari delle vittime. Per darne contezza, riporto di nuovo il testo di quella “ricompensa”(si, è chiamata così!!), che non va dimenticato che, assieme alla tragedia, deve essere un “memento” per il cittadino e per la Storia. Ci sarà insulto? Ci sarà solo silenzio? Comunque sia, quello che è certo, è che io continuerò a conservare in solitudine, in questa Città, il primato di chi non si rassegna alla spudorata menzogna, tanto più spudorata quanto ampiamente documentata. Non ricordo dove ma da qualche parte ho letto questa frase che mi è rimasta sempre in mente e mi ha fatto agire di conseguenza:- la “verità” ha sempre più forza del silenzio calcolatore, dell’opportunismo e dell’omertà-. La Croce di Oscar Luigi Scalfaro “ Comune di Gubbio. La popolazione di Gubbio durante l’occupazione nemica opponeva al tedesco invasore la fiera resistenza dei suoi figli, accorsi in gran numero nelle formazioni partigiane impegnate in dura e sanguinosa lotta. Prima di abbandonare la città, reparti di truppe tedesche, per pura ferocia, massacrarono quaranta ostaggi a raffiche di mitra, dopo averli costretti a scavarsi la fossa. Olocausto di sacrifici e di sangueche la città di Gubbio, con fede, offrì alla Patria per la riconquista della sua libertà. –Gubbio 8 settembre 1943-22 aprile 1944”. Non sarebbe stato necessario aggiungere alcunché; superfluo ogni commento ma nonostante ciò…..

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