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Maria Grazia Fiorucci

Dal Blog di

Maria Grazia Fiorucci

Postato il: 2017-08-17 alle 10:31:43

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QUEL “SOMARO” DI SAMPASQUELE

Cultura

Le caratteristiche attribuite al somaro non sono sempre lusinghiere. Eppure nella storia culturale pochi altri animali hanno avuto un ruolo così importante come l’asino. Jutta Person, giornalista e studiosa di fenomeni culturali, nel suo libro L’Asino. L’insolito ritratto di un animale straordinario ne delinea i tratti del carattere mostrando quanto sia intelligente questo animale dagli occhi belli, solo apparentemente sciocco, quanto possiamo imparare da lui e “quanto è bello essere asini”.

Armando Tomassoli era senza dubbio un “somaro”, un somaro di razza, che a chi gli chiedeva cosa stesse facendo rispondeva: “Cosa faccio lo vedi, chiedimi piuttosto che cosa penso”. Un somaro con cui immedesimarsi, tanto che prima di entrare nella camera insonorizzata della Promovideo, a Perugia, per registrare la sua poesia ‘L Somèro per il video Ass il Somaro di Nello Teodori, domandò: “Come lo volete questo somaro, lo compatisco, mi ci immedesimo o mi ci arrabbio?” Ci mise tutto in quella sua interpretazione e nel finale in crescendo dove la parola “Somèro” viene ripetuta diciotto volte, prima con tono sommesso poi sempre più urlato, c’è tutta la sua rabbia, la sua pena ma anche il suo orgoglio di non chinarsi mai ed essere un testardo somaro.

Molta gente ha visitato nei primi giorni la mostra di Armando Tomassoli, “Armandino” come lo chiamavano tutti, “Sampasquele” il suo nome d’arte. Intere famiglie con figli e anche cani al seguito, persone che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene ma anche turisti e curiosi attratti dal turbinio di colori delle sue opere pittoriche, dal fantastico mondo degli animali, dai libri in dialetto eugubino, dal documentario in cui Armando nel suo minuscolo capanno mostra le sue opere e i suoi marchingegni tra cui la “troppella”, un “leonardesco” antifurto. Il tutto scandito dalla sua voce che recita la sua poesia ‘L Somèro.

A giudicare dai segni sul pavimento un particolare successo stanno riscuotendo la sua massima più famosa e un inquietante ritratto di Hitler.

La mostra rimarrà aperta in Coro Garibaldi, 48, fino al 27 agosto, con apertura dalle 17.30 alle 20.00.

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  • Maria Grazia Fiorucci 2017-08-17 alle 10:39:05

    Corso Garibaldi

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