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Comitato Beni Culturali Gubbio

Dal Blog di

Comitato Beni Culturali Gubbio

Postato il: 2017-09-07 alle 15:07:47

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A CIASCUNO IL SUO

Cultura

Pubblichiamo la lettera, avente per oggetto “I sentieri di Francesco. Il vero inizio della riscoperta” che il Prof. Franco Raffi, segretario generale di Terra Mater, ha inviato il 6 settembre 2017 al Direttore di "Avvenire" e alla Stampa.

Il prof. Raffi puntualizza che la genesi della Via di Francesco non risale agli inizi degli anni 2000 “frutto dell’opera contemporanea di una serie di persone e istituzioni” ma che la nascita del primo cammino francescano (e religioso in senso generale) risale esattamente all’anno 1976-1977- coincidente con il 750° anniversario della morte di S. Francesco d’Assisi - quando la Sezione Eugubina di Italia Nostra ideò la Mostra “Gubbio francescana”, imperniata sulla ricostruzione dell’itinerario Assisi-Gubbio, lungo il quale si erano compiuti gli eventi che avevano portato alla nascita del “vero Francesco”.

Oltre alla locandina della Mostra il prof. Raffi allega la lettera da lui inviata il 24 giugno 2015 al Sindaco di Assisi, al Sindaco di Gubbio, al Presidente della Regione Umbria e alla Stampa che aveva come oggetto: "Unicuique suum. La vera storia del Sentiero Francescano Assisi-Gubbio".

“ Il Sentiero francescano (della pace) Assisi-Gubbio _ scriveva Franco Raffi - può vantare il diritto di primogenitura tra i percorsi francescani … [e] può essere a buon diritto considerato il nucleo ideale - e spesso anche topografico - di tutte le elaborazioni successive.

A tale veritiero riconoscimento - in un recente volume sulla Terra di San Francesco - fanno purtroppo seguito informazioni inesatte.

[Il Sentiero] - si afferma erroneamente nel saggio sui percorsi francescani dell’Umbria - “Nasce infatti come progetto già negli anni ottanta, da un’idea della Comunità montana Alto Chiascio, ripresa, per la sua realizzazione, dal Centro internazionale per la Pace tra i Popoli di Gubbio e di Assisi.”

In realtà, l’invenzione del Sentiero Assisi-Gubbio risale all’Anno Francescano 1976-1977 (750° anniversario della morte di San Francesco) ed è dovuta alla Sezione Eugubina di Italia Nostra, che - con la collaborazione dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, del Quinquennio Sperimentale annesso all’Istituto Statale d’Arte e dei Frati Minori Conventuali) - organizzò la mostra fotografica “GUBBIO FRANCESCANA”, imperniata sulla ricostruzione storica e topografica del cammino percorso dal Serafico in fuga da Assisi dopo essere stato interdetto e diseredato dal padre.

Alla Comunità Montana Alto Chiascio spetta invece il merito di avere per prima accolto l’invito di Italia Nostra a ricostruire materialmente l’itinerario Assisi-Gubbio e di aver provveduto a rendere praticabili alcuni tratti del Sentiero, in occasione della prima Marcia Internazionale Francescana Assisi-Gubbio, promossa da Terra Mater nel 1987, Anno Europeo dell’Ambiente.

A parte alcuni contributi al perfezionamento del tracciato, “tutte le elaborazioni successive” del Sentiero Assisi-Gubbio sono solo servite a creare confusione e disorientamento, anche per l’uso di denominazioni pleonastiche e talora mistificatorie.

A quasi quaranta anni dalla riscoperta, il Sentiero attende ancora di essere completato con l’inserimento del Castello e della Badia di Vallingegno e salvaguardato da vandalici assalti, come i minacciati nuovi lavori presso la inutile e pericolosa diga della Barcaccia. Si attendono atti concreti e significativi da parte di tutti gli Enti responsabili.”

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  • Oronzo Canà 2017-09-08 alle 14:45:31

    Ammetto che ho una certa repulsione per gli articoli di questo genere dove non ci si accontenta di montare sul carro dei vincitori senza aver mosso paglia ma pure quello di utilizzare il Percorso Francescano per delle inutili battaglie politiche contro le infrastrutture pubbliche come la diga della Barcaccia.
    Mi piacerebbe però (Per essere un po' chiari e consigliare un pochino più di umiltà) fare alcune semplici considerazioni
    1-La genesi del percorso Francescano (più o meno) è nell'inverno 1206 quando il poverello di Assisi partì per Gubbio (e fortunatamente per noi Italia Nostra e Terra Mater non esistevano ancora...)
    2-Nelle giornate del 1-2-3 settembre ho visto tanti giovani prodigarsi per aiutare i pellegrini (e vi garantisco che tanti di loro nel 1976 non erano nati, e se lo erano, di certo non avevano la maturità per partecipare alla mostra fotografica da cui tutto ebbe inizio) con spirito cristiano e senza il doppio fine di poter ergersi a "inventore" del percorso. E non mi pare di aver visto nessun membro di Italia nostra parteciparvi;
    3-Se il percorso sta riscuotendo questo meritato successo è perchè chi si impegna per realizzarlo, promuoverlo ed essere di supporto per i pellegrini, oltre le chiacchiere fa pure i FATTI!

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