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Francesco Gagliardi

Dal Blog di

Francesco Gagliardi

Postato il: 2017-09-26 alle 21:51:36

Tags:

TRASPARENZE

Gubbio visuale dal teatro romano

Politica

Città di Castello, Marsciano, Narni e Terni, solo per citare alcuni Comuni umbri, hanno deciso di indire bandi pubblici per la gestione dell'assistenza domiciliare, denominata "Home Care Premium 2017", interamente finanziata dall'Inps. In questo modo, i Comuni virtuosi hanno voluto rivolgersi al mondo del volontariato e del terzo settore in generale per l'individuazione della migliore offerta possibile. A Gubbio, ovviamente, il sistema è diverso e, a tratti, incomprensibile. Nonostante l'appalto per la gestione dei servizi sociali sia di imminente scadenza, l'amministrazione comunale ha deciso di affidare ad ASAD, la cooperativa uscente, l'assistenza domiciliare pagata dall'Inps con un acconto di 55.000 euro. Estendendo l'appalto di prossima scadenza ad altri servizi. Perché non si è voluto fare un autonomo bando pubblico? Perché si è scelto di affidare tale servizio alla cooperativa che sta per concludere i servizi in appalto? Perché si è voluto aggiungere "brodo e acini" alla macedonia giá realizzata con il mega appalto di tre milioni di euro, che spazia dall'Informagiovani fino ai servizi socio-assistenziali, passando per la gestione del Consiglio Comunale dei ragazzi? Perchè a Gubbio le trasparenze debbono sempre assumere toni opachi? Non sono state ancora archiviate le polemiche sui recenti appalti pubblici che già si apre un nuovo fronte, per certi versi prevedibile. Si stanno utilizzando due pesi e due misure? Rispetto alla vicenda delle cooperative eugubine "licenziate" dai servizi dei nidi di infanzia e dei trasporti scolastici, è intravedibile una corsia preferenziale imboccata dall'amministrazione comunale?

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