Giornale Online
Pubblicità
Pubblicità

FLASH NEWS

Sabato 21 Ottobre 2017

i più apprezzati

$('#s1').cycle({
			    fx:      'scrollHorz',
			    prev:   '#prev',
			    next:   '#next',
			    speed:  1000, 
				timeout: 5000
				});
			
Fabio Graziani

Dal Blog di

Fabio Graziani

Postato il: 2017-09-29 alle 21:28:58

Tags:

Una storia che meriterebbe l'attenzione della stampa nazionale. O no?

Bandiera italiana

Politica

E' arrivata ieri la conferma definitiva della Cassazione della condanna della ex presidente dell'Umbria Maria Rita Lorenzetti condannata a otto mesi di reclusione (pena sospesa) per il reato di falso ideologico in relazione a una delibera di Giunta del marzo 2010 che autorizzava alcune Asl ad assumere personale. Stiamo parlando della condanna di una presidente della regione per uno scandalo gravissimo eppure i giornali nazionali nemmeno accennano alla faccenda. Davvero non si capisce perché i riflettori della stampa rimangono spenti Eppure cosa manca a questa vicenda per richiamare l’attenzione? La condanna nasce con lo scandalo soprannominati dai giornali umbri "sanitopoli". In sostanza la ASL 3 di Foligno era controllata da una dirigente, poi rimossa dall'incarico dopo l'inchiesta(nominata dalla ex presidente) che la gestiva con centinaia di assunzioni e promozioni pilotate anche in violazione della legge (ad esempio venivano promosse dirigenti persone senza il requisito della laurea richiesto dalla legge) in cambio di voti (da parte delle famiglie dei promossi e dei neo assunti) in favore della allora presidente della Regione. Non sono mancate nemmeno delibere della giunta regionale falsificate (i giudici di primo grado avevano rilevato che ad esempio era stata modificata a posteriori, ovvero falsificata, dalla Presidente Lorenzetti la delibera della Giunta regionaledel 2010 «trasformando la richiesta di autorizzazione all’assunzione da tre a quattro dirigenti amministrativi") «Trattativa e assunzioni utili» Quindi – è spiegato nella sentenza – «unica ricostruzione razionale è quella che vede il complesso delle assunzioni autorizzate come frutto delle richieste delle Asl e di una successiva trattativa, tra Rosi e i direttori generali, che portava all’accoglimento parziale delle richieste e all’autorizzazione di assunzioni che nelle richieste non erano contemplate ma evidentemente ritenute utili dagli organi apicali della Regione».

Commenta l'articoloSCRIVI

Pubblicità .

Crea il tuo Account!

Accetto il regolamento del blog.

 

LiveGubbio ti dà visibilita sul web!

LiveGubbio ti dà la possibilità di sponsorizzare la tua attività, organizzazione, società o partito politico sul web dandoti visibilità 24 ore su 24 su un blog che conta più di 1000 pagine visualizzate al giorno.

Contattaci e troveremo la soluzione che più si adatta alle tue esigenze di marketing, scrivi all'indirizzo:

info@livegubbio.it