Giornale Online
Pubblicità
Pubblicità

FLASH NEWS

Venerdì 24 Novembre 2017

i più apprezzati

$('#s1').cycle({
			    fx:      'scrollHorz',
			    prev:   '#prev',
			    next:   '#next',
			    speed:  1000, 
				timeout: 5000
				});
			
Live Gubbio

Dal Blog di

Live Gubbio

Postato il: 2017-10-24 alle 00:34:26

Tags:

PD E TRASFORMISMI: INTERVENTO DI UBALDO CASOLI

Politica

Intervento di Ubaldo Casoli: CONGRESSO PD E TRASFORMISMI Insieme a diversi compagni e amici con cui avevamo condiviso l'esperienza di Liberi e Democratici a sostegno del sindaco Stirati nel 2014, lo scorso anno ci siamo reiscritti anche al Partito Democratico per sostenere l'azione riformatrice di Matteo Renzi. In vista della stagione dei congressi e di quello cittadino, ci siamo interrogati se fosse utile per la città di Gubbio dare un contributo anche in questa occasione politica riaffermando la nostra idea del PD e spingerlo verso un'azione positiva di riunificazione di un tessuto cittadino litigioso e logorato e conseguentemente di un centro sinistra ritrovato e unito con tutte le forze che si ritrovano sulla lunghezza d'onda di una cultura di sinistra e di centro sinistra fortemente radicata nel nostro territorio che a causa di nuovismi, trasformismi e cambi di identità utili non si capisce a cosa, rischiamo di disperdere e frantumare in rivoli di pensieri multipli senza una sintesi rivolta ad un progetto comune. Gubbio, che non per conformismo, ma per profonda tradizione culturale, attaccamento ai suoi valori e ad un modo di ragionare che le proviene da una cultura millenaria, è stata forte nei periodi in cui ha trovato quella unità alla quale tende. Oggi per colpa del clima culturale generale di ribellismo irrazionale, per incapacità delle forze politiche che pensano di acquisire consensi facili cavalcando soltanto scontento ed insoddisfazione, ci ritroviamo una Città divisa, litigiosa, sempre pronta solo a criticare chi si cimenta in idee e progetti in qualche modo innovativi: il tutto porta ad uno stato di immobilismo che trascina verso il basso la qualità della convivenza civile. Crediamo che il Partito Democratico al di là del fatto che al momento si trovi all'opposizione, debba porsi in futuro, nel suo agire, principalmente questo problema. Trovare una nuova identità che abbia come obbiettivo quello di riunificare questa città partendo e valorizzando ciò che unisce più che concentrarsi su quello che può dividere, specialmente in relazione con l'amministrazione comunale. Bisogna tracciare un modus nuovo di raccontare la Città, le eccellenze ed i problemi, le qualità e le criticità per orientarle in una visione unificante e positiva che guardi avanti. E' solo così che si sconfiggono i populismi: con il coraggio della complicazione e della positività. Il presupposto per tutto ciò è un PD diverso, nuovo nelle sue pratiche e nelle sue regole, realmente aperto, libero da vincoli e appartenenze a correnti e correntine con un gruppo dirigente in grado di confrontarsi profondamente, dialogando veramente, dove ciascuno possa esprimersi, ma specialmente sappia ascoltare; che faccia in modo nelle discussioni si possa entrare con un'idea, ma si possa uscire con un'altra qualora gli argomenti degli altri siano più convincenti senza che sia il peso delle tessere, e le alzate di mano per ordine di scuderia a determinare le decisioni. Questo non significa affatto che non si debbano intrattenere rapporti o relazioni con i livelli superiori o con le cariche istituzionali, ci mancherebbe, ma per ripartire deve essere Gubbio il focus su cui concentrarsi. Dobbiamo prendere atto che legami ed alleanze che a vario titolo fino ad oggi abbiamo, il modo in cui sono state gestite, hanno portato a poco o nulla per la nostra Città e per il nostro territorio. Neanche le nostre rappresentanze nelle istituzioni e nella forze politiche che ci siamo conquistati o ci sono state concesse, sono minimamente adeguate a quello che Gubbio rappresenta nel contesto regionale e nazionale, né di maggioranza né di opposizione. Dobbiamo anche avere la forza di liberarci da cattivi consiglieri che hanno portato il partito nell'ultimo quindicennio a fare scelte di linea e di persone da candidare puntualmente sbagliate e perdenti a breve o a medio temine. Con questo spirito mi ero riproposto di dare un contributo al dibattito congressuale a Gubbio che come succede da anni non c'è stato, e di fatto non era previsto. Tutto ruotava attorno alla votazione e alla conta interna. Ci sono stati tre o quattro interventi tra cui il mio in un clima surreale con tutti concentrati al votificio. Ebbene visto il numero dei votanti rispetto agli iscritti anche questo si è rivelato un fallimento. Purtroppo anche l'esperienza che avevamo messo in piedi per dare un contributo al dibattito nel PD si è rivelata fallimentare, anzi abbiamo toccato il fondo della coerenza e della politica fatta con un minimo di linearità: una parte del gruppo decisa una linea a rilevantissima maggioranza, era solo preoccupata da giorni di fare alleanze con un'altra mozione che per certi contenuti era apprezzabile, ma che su questioni fondamentali riportava analisi e conclusioni completamente diverse dalle nostre. Abbiamo scoperto che da giorni intrattenevano rapporti e avevano dato garanzie di alleanze creando disagio negli uni e negli altri. Due ore prima del congresso con il pretesto che non si riusciva a raggiunger il numero di firme necessario, in tre si sono arrogati il diritto di decidere per tutti e stringere alleanze che non trovano ragione in nulla. Forse si doveva rendere conto a qualcuno fuori città e a giochi e giochetti che per quanto mi riguarda mi fanno semplicemente senso, per non dire altro. Forse bisognava mettere qualcuno in condizione di dire che controlla il 20% del PD di Gubbio: ma tutto questo a chi giova? La forza delle idee non è mai seconda a quella dei numeri. I numeri non servono a nulla se non si hanno idee, possono servire solo ad avere qualche strapuntino da teatro dei burattini. Con questa operazione si erigono muri che di fatto saranno il principale ingombro agli obbiettivi che si diceva di perseguire. Personalmente mi sono sentito usato e tradito, lo dico senza vergognarmi. Ho sbagliato a fidarmi nonostante amici di sempre mi avessero messo in guardia anche animatamente. Sono sempre pronto a cambiare idea se i comportamenti futuri dimostreranno il contrario, anche se politicamente per quanto mi riguarda, con quelle persone non potrà più esistere alcun rapporto. Sono uno che si fida di tutti fino a prova contraria. Ora tutto è nelle mani della maggioranza uscita dal congresso, alla sua sensibilità e capacità di rinnovarsi e di aprire veramente questo grande partito. Ho dato soltanto confusamente alcune idee forse in modo un po' troppo poco diplomatico, ma è solo il linguaggio della chiarezza che porta a risultati positivi. Il PD non è patrimonio solo di iscritti e dirigenti, ma di tutto il popolo di centro sinistra. UBALDO CASOLI

Commenta l'articoloSCRIVI

Pubblicità .

Crea il tuo Account!

Accetto il regolamento del blog.

 

LiveGubbio ti dà visibilita sul web!

LiveGubbio ti dà la possibilità di sponsorizzare la tua attività, organizzazione, società o partito politico sul web dandoti visibilità 24 ore su 24 su un blog che conta più di 1000 pagine visualizzate al giorno.

Contattaci e troveremo la soluzione che più si adatta alle tue esigenze di marketing, scrivi all'indirizzo:

info@livegubbio.it