Giornale Online
Pubblicità
Pubblicità

FLASH NEWS

Mercoledì 21 Febbraio 2018

i più apprezzati

  • Lupini

    IL CONSIGLIERE COMUNALE PAVILIO LUPINI INTERVIENE IN MERITO ALL'ASSOLUZIONE DELL'EX SINDACO ORFEO GORACCI E DELLA SUA GIUNTA DA PARTE DELLA CORTE DEI CONTI

    Dal blog di Gubbio Libera
    Live Gubbio

    DANNO ERARIALE: ASSOLTI GORACCI & C. CHI PAGA?

    Dal blog di Live Gubbio
    Live Gubbio

    Tanto per smentire il luogo comune della buona gestione amministrativa locale del centrosinistra: il Caso Terni

    Dal blog di Fabio Graziani
  • ANGELO PERUZZI VENERDI' AL LICEO "MAZZATINTI"

    Dal blog di Live Gubbio

    ALLARME A TORRE: LADRI NELLA STESSA CASA IN DUE MESI

    Dal blog di Live Gubbio
$('#s1').cycle({
			    fx:      'scrollHorz',
			    prev:   '#prev',
			    next:   '#next',
			    speed:  1000, 
				timeout: 5000
				});
			
Francesco Gagliardi

Dal Blog di

Francesco Gagliardi

Postato il: 2018-02-04 alle 14:27:20

Tags:

PROVINCIA ITALIANA

Bandiera italiana

Politica

I fatti di cronaca della provincia italiana hanno spesso travalicato le pagine dei giornali locali, divenendo sceneggiature di romanzi e di pellicole cinematografiche. Quasi sempre, il fattaccio è riconducibile alla vita della comunità ed alle zone d’ombra degli abitanti. La provincia italiana è, per antonomasia, accogliente e tollerante. Pur essendo geograficamente “periferia” dei grandi agglomerati urbani, essa non è paragonabile alle banlieue francesi. Il forestiero non fatica mai ad integrarsi. Penso alle campagne pavesi o a quelle del Piemonte che accolsero “orde” di contadine meridionali, in quelle terre felicemente ammogliate. Oppure penso ai nord-africani, da generazioni integrati nell’araba Sicilia. E penso ancora al mio amico “Giorgio”, che così si fa chiamare in Calabria, marocchino venditore ambulante, ormai stanziale e fidato per le persone anziane che abitano, da sole, nel mio paesino: in ogni nostro incontro, i segni di saluto della mia cultura cristiana si mischiano a quelli della sua, musulmana. Cosa è cambiato in pochi decenni, cosa ha modificato gli equilibri. Credo due aspetti, sopra tutti. Il crescente impoverimento economico della provincia, nella quale in passato ci si rifugiava attratti dal tenore di vita meno caro. E l’immigrazione a dismisura che, attenzione, non ha mai seguito percorsi di regolarità. Trenta anni fa, lo dico con esattezza per esperienza diretta, i raccoglitori di arance sulla Piana di Gioia Tauro erano immigrati irregolari che “transumavano” per l’Italia, a seconda delle stagioni dell’agricoltura. Non c’era niente di regolare allora, non c’è niente di regolare adesso. A quell’epoca, il sostegno economico “drogato” all’agricoltura permetteva ai proprietari di dare lavoro nero agli operai clandestini e di mantenere, più o meno in agio, le famiglie. Così è stato per l’ondata di badanti dell’Est Europa, negli anni in cui gli anziani erano “ancora” un peso, prima di trasformarsi in welfare domestico. E così via per le piccole e medie imprese di provincia. Oggi, che la classe media italiana è sparita, scoppiano tensioni sociali che covavano da anni. Come rimediare. Anzitutto, smettendola una volta per tutte di discutere di fascismo e di antifascismo. L’Italia è da sempre un Paese multi-etnico e il problema attuale non è il razzismo ma la mancanza di lavoro dignitoso. “Mors tua, vita mea”, a tanto siamo arrivati. Poi dobbiamo decidere come utilizzare i fondi di quella che si è trasformata in “cooperazione nazionale”: l’Europa ci da soldi per occuparci, dentro i confini nazionali, delle migliaia di disperati sopravvissuti al Mediterraneo. Leggevo ieri che in Camerun esistono progetti concreti di integrazione per le famiglie di sfollati che giungono dalla Nigeria, in fuga dai terroristi di Boko Haram. In sostanza, vengono loro distribuite terre e risorse affinché diventino presto un anello dell’economia locale. In Italia, l’unico esperimento è quello di Riace, ripopolato da profughi siriani che hanno rimesso in sesto le case e l’artigianato locale. Quel modello non piace allo Stato, che non lo ha incentivato, e non piace alle organizzazioni “umanitarie” che lo stanno combattendo. Abbiamo bisogno di idee non di ideologie.

Commenta l'articoloSCRIVI

Pubblicità .

Crea il tuo Account!

Accetto il regolamento del blog.

 

LiveGubbio ti dà visibilita sul web!

LiveGubbio ti dà la possibilità di sponsorizzare la tua attività, organizzazione, società o partito politico sul web dandoti visibilità 24 ore su 24 su un blog che conta più di 1000 pagine visualizzate al giorno.

Contattaci e troveremo la soluzione che più si adatta alle tue esigenze di marketing, scrivi all'indirizzo:

info@livegubbio.it